Quadrortathon

Giorgio Calcaterra e Manuela Sorte sono i vincitori della quinta edizione della Quadrortathon: ecco come è andata

Foto di Organizzatori


Oltre 168 km macinati intorno al Lago d'Orta, ovvero il corrispettivo di quattro maratone in altrettanti giorni consecutivi. Con un primato di oltre 600 presenze totali, quasi il doppio rispetto all'anno scorso, sommando tutti i partecipanti alle tre distanze in programma (42 km, 21 km, 10 km). Sono i grandi numeri della 5ª edizione di Quadrortathon, gara podistica per ultrafaticatori seriali inserita nel calendario FIDAL e organizzatadalla ASD Orta 10 in 10. Una prova al giorno per quattro giorni consecutivi, dal 1° al 4 giugno 2023, con partenza dal Lido di Gozzano e quattro mete affascinanti: Vergante, Mottarone, Madonna del Sasso e gran finale intorno al Lago d'Orta. Nel plotone assolutamente pacifico dei partecipanti si sono inoltre registrate diverse presenze anche dall'estero (Francia, Austria, Germania, Spagna e Olanda).


Nella maratona maschile sono stati rispettati i pronostici della vigilia: il favoritissimo Giorgio Calcaterra ha infatti impreziosito con la vittoria la sua prima partecipazione a Quadrortathon. Il guru italiano delle prove endurance, già tre volte campione del mondo nella 100 km, si è infatti imposto in tutti e quattro i giorni di gara (3h10'11'' nel Day 1, 3h22'29'' nel Day 2, 3h23'47'' nel Day 3, 3h11'47'' nel Day 4) imponendo un passo intorno ai 4'35'' al chilometro. Il portacolori dell'Asd Calcaterra Sport ha dunque chiuso la sua quadrupla fatica con il tempo di 13h08'14'', precedendo sul podio Gianluca Coniglio (13h31'30''), secondo classificato. La terza piazza è andata all'austriaco Georg Neuhold (14h35'43''). Così «Re Giorgio» Calcaterra, dopo aver tagliato il quarto e ultimo traguardo: «Quadrortathon è una sfida in cui la cosa più importante è sapersi gestire al meglio. Ho corso quattro maratone, una più bella dell'altra, attraverso splendidi panorami in un clima di amicizia e di gioia. Le gare sono tecniche, c'è un discreto dislivello da affrontare, ma non ci siamo fatti spaventare. I miei avversari? Non è mai stata facile, ho sempre avuto qualche rivale vicino, ma correre in compagnia è ancora più bello». Le prove sui 21 km hanno visto il successo di Corrado Masseroni. Nella gara sui 10 km il successo è invece andato ad Alessandro Petrini.



Foto di Organizzatori

La maratona femminile ha visto il trionfo della milanese Manuela Sorte, finita sul podio in ben tre delle quattro prove. L'atleta dell'Adda Running Team ha fatto segnare il tempo complessivo di 17h59'16'', lasciando il secondo posto a Giulia Ranzuglia (18h02'54'') e la terza piazza alla francese Chantal Comte (19h34'34''). La gara sui 10 km ha invece premiato Paola Arrighi.


Oltre ai numeri ci sono le grandi emozioni. A cominciare da quelle speciali vissute dai corridori nella seconda delle quattro giornate, quella della maratona più dura che prevedeva la scalata del Mottarone a quota 1.421 metri. A due anni dalla tragedia del 23 maggio 2021 in cui persero la vita 14 persone per il crollo di una delle cabine della funivia causato dal degrado della fune trainante e dal mancato funzionamento del sistema frenante. «La seconda edizione di Quadrortathon aveva portato i podisti in vetta al Mottarone un paio di mesi prima del tragico evento, oggi ricordato con una stele in ferro battuto con i nomi delle vittime – così Paolo Francesco Gino, presidente dell'Asd Orta 10 in 10 -. Purtroppo due anni dopo la cappa della tragedia è rimasta la stessa. La ferita è ancora aperta, come la richiesta di giustizia».


A contribuire al successo di Quadrortathon, la corsa che si fa in quattro, le attività collaterali organizzate al Marathon Paradise. Si tratta di una spiaggia privata, dove nei quattro giorni di gara è andato in scena un ricco terzo tempo riservato agli atleti e ai loro accompagnatori. Tra musica, grigliate, pasta party, allegria e relax sulle splendide rive del Lago dorato.