Antidoping
Il TAS di Losanna accoglie parzialmente il ricorso alla squalifica del primatista del mondo dei 10km Rhonex Kipruto
Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha accolto parzialmente il ricorso presentato dal mezzofondista Rhonex Kipruto (Kenya) contro World Athletics (WA). Il periodo di squalifica di Kipruto, a seguito di una violazione delle norme antidoping, è stato ridotto da sei a cinque anni.
Come scritto nel recente libro "Fino al Limite" di Micheal Crawley, l'atleta si è sempre dichiarato totalmente estraneo alla vicenda con pesanti accuse del suo team agli organi preposti in quando non è mai stato consentito loro l'accesso agli specifici atti sulle anomalie nel passaporto biologico ricordando che tali anomalie possono essere riconducibili a gran parte della popolazione della Rift Valley, abituata a vivere in altitudine.
Questa la ricostruzione fornita dal TAS: il 28 maggio 2024, Rhonex Kipruto è stato sanzionato con una squalifica di sei anni dal Tribunale Disciplinare (AIU), che ha riscontrato irregolarità nel suo Passaporto Biologico (ABP) riconducibili al doping. Il signor Kipruto ha negato l'accusa di violazione delle norme antidoping, sostenendo che le anomalie del suo ABP fossero dovute a molteplici fattori, quali caratteristiche naturali e specifiche del suo corpo, diverse patologie e condizioni di salute. Il Tribunale Disciplinare ha respinto la difesa del signor Kipruto, concludendo che "la causa delle anomalie nell'ABP è più probabilmente da attribuire a una manipolazione del sangue".
Nel giugno 2024, il signor Kipruto ha presentato ricorso al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport), chiedendo l'annullamento della decisione del Tribunale Disciplinare dell'AIU. Nel suo ricorso, l'atleta ha sostenuto di non aver commesso alcuna violazione delle norme antidoping e che pertanto non avrebbe dovuto essere sanzionato con una squalifica.
A seguito dello scambio di memorie scritte tra le parti, si è tenuta un'udienza ibrida presso la sede del TAS a Losanna il 13 e 14 novembre 2025. L'atleta ha partecipato da remoto.
Il Collegio arbitrale del TAS ha esaminato le prove scientifiche e i pareri degli esperti presentati dalle parti e ha concluso che il profilo ematico dell'atleta era il risultato di una manipolazione del sangue, configurando quindi un'infrazione doping. Il Collegio arbitrale ha inoltre ritenuto che non sussistessero i requisiti diagnostici per la condizione medica addotta dall'atleta a titolo di spiegazione. Di conseguenza, ha concluso che il signor Kipruto ha commesso un'infrazione antidoping come contestato da World Athletics.
Il Collegio arbitrale ha anche riesaminato il periodo di squalifica di sei anni imposto, composto da quattro anni per un'infrazione antidoping intenzionale e due anni per circostanze aggravanti. Le circostanze aggravanti presentate da World Athletics includevano diversi casi di doping ematico e il fatto che l'atleta avesse messo in atto un regime di doping deliberato e sofisticato. Il Collegio arbitrale ha stabilito che, tenendo conto del principio di proporzionalità, le circostanze aggravanti giustificano un ulteriore periodo di squalifica di un anno anziché due. La sanzione è stata pertanto ridotta a un periodo di squalifica di cinque anni.
I risultati dell'atleta rimangono invalidi dal 2 settembre 2018 all'11 maggio 2023, data di inizio della sua sospensione provvisoria.
16/04/2026
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