Topo Athletic

Alla scoperta di una delle scarpe piu minimaliste nel panorama running: le Topo Athletic ST-6. Corsa natural ma anche una soluzione per i viaggiatori

Foto di MarathonWorld.it

Dopo aver scoperto nel dettaglio le Ultrafly 6 che trovate nella sezione dedicata alle recensioni, secondo appuntamento primaverile con Topo Athletic: quest'oggi con noi una scarpa decisamente singolare, stiamo parlando delle St-6.


Una scarpa che definirla minimalista è forse riduttivo, appare come una sorta di involucro per il piede, che sarà perfettamente protetto da eventuali agenti esterni, ma che si troverà completamente libero di fare ciò che farebbe anche senza scarpa.


Per scoprire al meglio tutti i dettagli della scarpa e vederla "in azione sul campo", vi suggeriamo di guardare la videorecensione presente sul nostro canale YouTube e in questa pagina.




TOPO ATHLETIC ST-6 - LE CARATTERISTCHE


Il drop è ovviamente zero, con un altezza da terra che cresce leggermente rispetto al passato per un spessore di 14mm. Attenzione però, leggendo la scheda tecnica si scopre che di questi 14mm, 5 sono attribuiti alla soletta Ortholite interna, che effettivamente è piu spessa di una soletta normale ma che, come ovvio che sia, con la continue forze di compressione del piede tenderà nel tempo ad appiattirsi e rendere quindi la scarpa un po' piu bassa rispetto a quando è uscita dalla scatola. Come detto da Russ Stevens, il direttore della produzione di Topo Athletic, "è stato creato un battistrada sufficiente ad attutire la forza di appoggio e niente di piu".


Peso molto molto contenuto, di poco superiore ai 180 grammi che, soprattutto nelle fasi di maggiore concentrazione, vi farà dimenticare di averle indossate e una incredibile flessibilità che vi accompagnerà in ogni fase di appoggio. All'interno non è infatti presente nessun altro elemento di supporto, di diversa densità, ne tantomeno piastre. Va da se quindi che la rullata sia estremamente naturale.


Della stessa impostazione anche tutta la porzione superiore dove è inserita una conchiglia posteriore che ha una leggerissima impronta protettiva ma che in generale rappresenta un mero rivestimento, una bella tomaia traspirante proveniente da materiali riciclati con l'ampia, ampissima, zona anteriore che lascerà libertà al piede, avvicinandovi ancora di piu al natural running e confermando questa caratteristica tipica di Topo.


Una piccola parentesi sulla numerazione, visto che spesso è il focus principale dei commenti che riceviamo: a differenza di un po' tutte le altre calzature di Topo Athletic, questa St-6 è stato l'unico modello in cui forse mezzo numero in piu sarebbe stato opportuno. Nel nostro caso il solito US 9.5 va bene, ma come si suol dire è forse un po' troppo preciso, attenzione quindi a valutare bene in fase di acquisto.


Essendo una scarpa minimalista c'è davvero poco altro da dire se non un approfondimento sull'intersuola, che come ormai abbiamo capito dalle abitudini di Topo, presenta il consueto ZipFoam, materiale creato dall'azienda statunitense che ha sempre il solito nome ma che poi nella pratica è sempre diverso da modello a modello: in questo caso abbiamo una densità intermedia, per chi ha visto la recensione delle Ultrafly 6, dove trovavamo tre diverse consistenze, qui compare lo strato morbido, ma non il piu morbido, ma che, essendo in pezzo unico e senza altre interferenze, offre la massima libertà.


Inferiormente troviamo un battistrada tipico delle scarpe da corsa per l'allenamento, quindi dei tasselli di ottima consistenza e ottimo spessore per ottimizzare il grip. Il prezzo è di 140€.



Foto di MarathonWorld.it


TOPO ATHLETIC ST-6 - LA PROVA IN CORSA


Una scarpa sviluppata da Topo Athletic per rispettare la biomeccanica naturale del piede, offrendo una massima libertà di movimento. Essendo una scarpa decisamente singolare, non convenzionale, utilizzandola ed analizzandola abbiamo isolato due possibili grandi aree di utilizzo.


Premesso che Topo la indica addirittura come una possibile scelta per gli allenamenti in palestra ed esercizi di tecnica di corsa, e questo è vero in quanto la sua conformazione la rende molto pratica per determinati tipi di esercizi propriocettivi ed esercizi per gli arti inferiori, dubitiamo fortemente che uno sportivo acquisti questo tipo di scarpa solo per allenarsi in palestra.


  • Il primo e ovvio ambito di utilizzo è il natural running, una nicchia di sportivi amanti di questa tipologia di attività che, grazie alle caratteristiche che abbiamo scoperto potranno correre in estrema libertà con una giusta dose di protezione sia dagli agenti esterni che dai microtraumi provocati dal contatto a terra.


  • La seconda grande categoria di utilizzo è quella del runner viaggiatore: a livello pratico è una scarpa dall'ingombro minimo, facilmente trasportabile in zaini tra un oggetto e l'altro senza per esempio dover fare ricorso a un secondo bagaglio a mano e utilizzabile poi sul campo in tutte le situazioni sportive. Comodissima per camminare, quando forse si apprezza maggiormente l'ammortizzazione della gomma, e quindi ideale nei viaggi nelle grandi città quando si sta in piedi tutto il giorno, ma che, proprio in tali occasioni, si possa tranquillamente utilizzare qualora ci venga voglia di allenarci senza dover fare ricorso a una seconda scarpa, seconda scarpa che proprio per motivi di spazio spesso non possiamo avere con noi in viaggi di lavoro e brevi viaggi di piacere.


08/06/2026