Giir di Mont

Alla scoperta dei favoriti per il successo dell'edizione 2023 del Giir di Mont, si gareggia il 29 e il 30 luglio nel borgo lecchese di Premana

Foto di Organizzatori


Aumentano di giorno in giorno gli iscritti alla XXIX edizione del Giir di Mont, che si terrà il 29 e il 30 luglio nel borgo lecchese di Premana, evento sotto egida FIDAL ormai consolidato punto di riferimento immancabile nel panorama italiano e mondiale della corsa in montagna. Evento raccomandato a chi ama correre a fianco dei migliori atleti internazionali di mountain running, nella tradizione di una delle più storiche e famose gare di corsa in montagna, tra i paesaggi delle alpi orobie, gli alpeggi premanesi e il tifo unico degli spettatori, che qui arrivano a migliaia. Quasi settecento sulla linea di partenza i partecipanti tra classica di 32 km, 18 km e la Gir di Mont Young pronti per vivere l’esperienza unica del “Giir” e sentirsi protagonisti.

 

E anche quest’anno è un parterre di livello quello che si contenderà il podio, con una gara in casa agguerrita all’interno del neonato Dinamo Running Team tra Cristian Minoggio e Mattia Gianola, secondo e terzo rispettivamente al Giir di Mont del 2022, che aveva visto Petro Mamu oro con 3h 11’ 29” sul nuovo percorso rivisto dopo le alluvioni. Il primo, in grande forma e di ritorno dai recenti Mondiali di Mountain e Trail Running di Innsbruck con la medaglia d’argento per il trail corto a squadra e un piazzamento come quindicesimo assoluto; il secondo, premanese, recente vincitore delle ultime edizioni della Resegup e della Stralivigno, è stato anche campione del mondo nello short trail a squadre nel 2022 in Thailandia. Altri azzurri medagliati a Innsbruck in grande crescita atletica e qui presenti sono Luca del Pero, bronzo individuale iridato, che vorrà rifarsi dall’edizione precedente dove ha portato a casa solo il nono posto, e Andrea Rota, vincitore da pochissimo del Trail di Ventoux. Per non dimenticare il giovanissimo Mattia Tanara, tre volte campione del mondo di Winter Triathlon under 23.


La competizione si fa più ardua con la presenza dei keniani Lengen Lolkurraru, che dopo un recente infortunio alla schiena sbarca in Italia per vincere (e di fatto pochi giorni fa ha stracciato il record della sesta edizione della Val Brevettola Skyrace, in val d’Ossola), Japhet Mwenda e Elvis Kipkoech, atleti del team Run2gether giunti per rafforzare il gemellaggio che li lega al Giir di Mont e che proveranno a dare battaglia al resto dei big nella loro prima partecipazione. Non mancheranno l’americano Dakota Jones, fresco di medaglia d’oro alla Transvulcania Ultramarathon, il marocchino naturalizzato spagnolo Ait Malek Zaid, di ritorno dai Mondiali, e l’asso francese della corsa in montagna Julien Rancon, già terzo a Premana qualche anno fa. E se non bastasse, presenti anche il giovane Lorenzo Rota Martir ed il forte e polivalente runner skialper William Boffelli.

 

Grande battaglia tra le donne. Il trio che darà spettacolo sarà tra la fortissima campionessa mondiale Elisa Desco, che non ha bisogno di presentazioni, detentrice dell’oro al Giir 2022 sul nuovo percorso con 4h 00’ 57”. Martina Valmassoi, vincitrice quest’anno - tra le altre competizioni - della Transvulcanica Ultramarathon, terza alla Marathon du Mont Blanc, quarta ai mondiali di Innsbruck. La pluricampionessa mondiale Lucy Murigi dell’Atletica Saluzzo (Andorra 2018 e Premana 2017), qui seconda l’anno scorso. Attenzione a sbilanciarsi coi pronostici, si presentano a Premana per fare bene anche la milanese Francesca Rusconi, vincitrice della Resegup 2023, la giovane lecchese Martina Bilora, alla seconda partecipazione dopo il 9° posto del 2022, e la rumena Ingrid Mutter, che nelle competizioni italiane si è sempre distinta con piazzamenti di alto livello come la vittoria nel Giir di Mont 2016.

 

Giir di Mont – 32 km – Il Percorso

La classica Giir di Mont si svolge su un tracciato di 32 chilometri, 2400 metri di dislivello positivo con tre ardue salite seguite da altrettante discese tecniche e impegnative, con il punto più alto della gara e più spettacolare, nel tratto che porta alla Bocchetta di Larecc a 2063 m di quota, con quasi 950 m di dislivello in poco meno di 6 km. Il percorso di gara parte dal centro del paese in Piazza della Chiesa e scende verso il fondovalle lungo la mulattiera che porta in località Lavinol; da qui, oltrepassando il torrente Varrone, ha inizio la prima delle tre salite, che conduce dopo 5 chilometri di corsa al primo passaggio intermedio: l’Alpe Chiarino a quota 1558 m.


La salita continua, addolcendosi, per 1 km attraverso splendidi boschi di larici e quindi, seguendo un sentiero abbastanza impegnativo che richiede prudenza ed attenzione, porta sopra le baite dell’ Alpe Barconcelli, per poi raggiungerle affrontando una discesa che procede per poco più di 2 km e che porta fino agli Alpeggi di Casarsa prima e dei Forni, riportando gli atleti a quota 1180 m prima di imboccare la seconda salita.


Dopo un breve strappo si giunge all’ Alpe Vegessa dove è posto il secondo intermedio. Da qui si imbocca la Valvarrone percorrendo la vecchia strada militare per 4 km fino in prossimità del rifugio Varrone da dove, dopo aver guadato il fiume, si inizia il tratto di salita più impegnativo di tutto il percorso che conduce gli atleti alla Bocchetta di Larecc (2063 m di quota), registrando 800 m di dislivello in poco più di 3 km, degno di un vertical, di cui gli ultimi 600 m di salita sono godibili dal “Gran Premio della Montagna” ed ogni anno richiamano un pubblico numeroso.


La gara prosegue poi con una discesa altrettanto impegnativa che, attraverso pietraie ed un ripido sentiero, in meno di 2 km e con un dislivello di 700 m porta all’ Alpe Fraina, dove le pendenze si addolciscono fino all’ Alpe Caprecolo; la discesa continua congiungendosi alla strada militare della Valle fino all’ Alpe Rasga, dove è situato il 4° intermedio e dove inizia l’ultima e più lunga salita. La prima parte è la più dura, dalle baite di Domant fino alle case di Pianch; si raggiunge poi l’Alpe Premaniga (1403 m). Da qui la salita si fa meno ripida e porta verso l’Alpe Solino, passa poco sopra le baite dell’Alpe Piancalada, e conduce all’ultimo alpeggio: l’Alpe Deleguaggio (1690 m), da dove inizia l’ultima e tecnica picchiata verso il traguardo nella piazza di Premana.