L'analisi

Può una scarpa rivoluzionare la storia della sport? l'analisi dopo il record della Assefa corso con l'innovativa calzatura adidas

Foto di SCC EVENTS/Jean-Marc Wiesner


Ha fatto scalpore il 2h11'53" con la quale Tigist Assefa ha vinto la Berlin Marathon migliorando di ben 2'11" il precedente primato del mondo sulla distanza, che Brigid Kosgei stabilì nel 2019 a Chicago.


Un tempo fuori da ogni logica, nel 2023 in Italia solo 4 uomini hanno fatto meglio, e che porta la 42.195km su un altro pianeta.


La Assefa, alla terza maratona in carriera, ha migliorato il proprio primato personale di 3'44". Dettaglio da tenere bene a mente. Complice la storica prestazione dell'etiope, è passato in secondo piano il 2h04'58" con la quale Amanal Petros ha "distrutto" il primato tedesco migliorandosi di 1'29" e, tornando alla gara femminile, il 2h22'17 della britannica Charlotte Purdue, terza prestazione europea stagionale e primato personale migliorato di 1'09".


Cosa hanno in comune questi 3 atleti? hanno utilizzato la nuova scarpa adidas (QUI LA SCHEDA) che, probabilmente, ha influenzato notevolmente l'esito cronometrico della competizione...nel caso della Assefa l'esito della storia di questa specialità.


E questi sono solo degli esempi che abbiamo notato vedendo le immagini della gara; probabilmente tra le decine di top runners marchiati adidas ci sono stati altri miglioramenti "monstre", tuttavia, escludendo Assefa, il brand tedesco non ha fornito dettagli sui propri atleti.


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La casa tedesca, che pochi giorni fa ha lanciato le Adizero Adios Pro Evo 1, parlando di questo modello ha dichiarato di aver messo sul mercato un "modello rivoluzionario" dal peso di soli 138g, 40% in meno della concorrenza e, giustamente, "con una calzatura più leggera si guadagna in velocità".


A quanto pare, visto il comunicato di presentazione, la scarpa è stata progettata su misura per la Assefa, che non a caso era stata scelta come "atleta copertina" nelle dichiarazioni rilasciate da adidas al momento del lancio, e forse proprio per questo i benefici sono stati ampliati.


Ricordate quando il mondo della corsa su strada è stato rivoluzionato con il lancio delle scarpe con la piastra in carbonio? tutti noi abbiamo potuto testare in prima persona gli indubbi benefici cronometrici che hanno portato questo modelli anche negli amatori. Bene, con il lancio di queste adidas siamo arrivati a un livello ancora più alto, destinato probabilmente a portare i top runners a correre su tempi a oggi non ipotizzabili.


Tornando alla Assefa: a Berlino si è migliorata di 224 secondi, ovvero poco più di 5" al chilometro. Mentre il miglioramento rispetto al precedente record del mondo, crono che evidentemente la Assefa aveva nelle gambe, è stato "solamente" di 3" al chilometro...insomma, un vantaggio pienamente compatibile con l'evoluzione tecnologica e neanche troppo marcato sul singolo intermedio, ma in grado di rivoluzionare il tempo finale se moltiplicato per 42 chilometri.


Staremo quindi a vedere nei prossimi mesi se la prestazione della Assefa è stata qualcosa di incredibile o, alla luce delle prossime "star" che utilizzeranno questo modello, queste nuove tecnologie siano destinate a cambiare ulteriormente l'esito dei record nella corsa su strada.