Brooks
MarathonWorld.it ha provato le nuove Brooks Glycerin 21 una daily trainer pura con un'intersuola leggerissima e morbidissima
Foto di MarathonWorld.it
MarathonWorld.it ha provato le nuove Brooks Glycerin, una delle daily trainer più apprezzate dai runners e non a caso arrivata alla sua 21ma versione.
"Corri senza gravità e con la leggerezza di una piuma", è questo il motto scelto dal marchio di Seattle per questa scarpa, un motto che rende da subito l'idea della natura "soft" della sua intersuola che, oltre a essere molto molto morbida, è anche molto leggera.
Foto di MarathonWorld.it
Foto di MarathonWorld.it
BROOKS GLYCERIN 21 - LE CARATTERISTICHE
Viene utilizzata come tecnologia principale il DNA Loft V3, con l'aggiunta di 3mm di schiuma ottenuta tramite un processo di nitro-infusione. Come è possibile vedere nel nostro video, la scarpa è molto "deformabile" e quindi accompagna e si adatta completamente alla vostra rullata...è una pura daily trainer.
Una scarpa molto comoda, lo spazio per il piede è molto ampio e, posteriormente, una conchiglia molto solida per accogliere tallone e tendine d'achille. Una scarpa che nasce per fare tanti chilometri e accompagnarvi nella preparazione alle gare più lunghe come maratona e mezza maratona ma, per chi non ha grandissime esigenze cronometriche, adatta anche per preparare 10km.
Inferiormente il battistrada, posto nei punti di maggiore contatto, appare molto spesso, quindi duraturo nel tempo, e, come sottolinea Brooks, proveniente da una buona quota di materiali riciclati.
Il drop è di 10mm, un dato sorprendente in quanto a prima vista la scarpa sembrerebbe quasi a drop zero, in realtà abbiamo un'altezza massima da terra di 28mm e una minima di 18mm. Altro dato sorprendente è il peso, di poco inferiore ai 300g e quindi circa 10g più leggere delle Brooks Ghost Max. In realtà la scarpa sembra molto più leggera di questo numero, probabilmente per una distribuzione ottimale tra intersuola e tomaia.
AMAZON_ADSENSE
Foto di MarathonWorld.it
BROOKS GLYCERIN 21 - LA PROVA IN CORSA
Una scarpa molto versatile: al momento dell'appoggio si percepisce nitidamente come l'intersuola sia morbida e deformabile. Queste Glycerin 21, letteralmente, vi accompagnano dal momento del contatto a terra fino alla spinta.
Inoltre, il drop di 10mm non si percepisce minimamente, motivo per cui in caso di cambi di ritmo o tratti più veloci si può correre senza problemi anche di avampiede. Ovviamente si tratta di una scarpa per ritmi lenti, ma ormai sappiamo che le schiume moderne garantiscono sempre un buon ritorno di energia.
Una scarpa morbida e comoda che vi permetterà di affrontare alti chilometraggi senza però trascurare anche un po' di brillantezza. Meno reattive delle Ghost Max, ma non necessariamente più lente; ovviamente la velocità non è quello per cui sono state concepite, ma questa caratteristica "extra" contribuisce a rendere la scarpa più completa.
Viste le caratteristiche, portata a fine vita a livello sportivo, può rappresentare anche una soluzione ottimale per camminare.
Come detto in precedenza, una scarpa ideale per affrontare le distanze più lunghe, ma per chi non ama le scarpe moderne super prestative e non è alla ricerca di soluzioni estreme, queste Glycerin 21 sono benissimo utilizzabili anche in gara.
Insomma, il motto che avevamo scoperto in precedenza "Corri senza gravità e con la leggerezza di una piuma" si è rivelato molto azzeccato
05/11/2024
Ti potrebbe interessare anche:
Da New York ad Atene, il calendario running di novembre 2026 raccoglie maratone, mezze maratone e 10 km in tutto il mondo, con gare anche in Italia
Valle dei Segni Wine Trail supera 1.460 partecipanti da 25 Paesi: ecco come è andata
Puglia Terra delle Gravine by UTMB: Nicolas Thomas ed Enrica Dematteis vincono la 140 km, doppietta spagnola nella 85 km e successo Demetz nella 10 km
La campionessa olimpica Peres Jepchirchir sospesa per una positività all’EPO: il caso riguarda un controllo effettuato in Kenya prima di Sydney
Dal 23 ottobre qualificazioni in 20 Paesi per il RUN X World Treadmill Championship: finale a Cesena e montepremi da 100.000 dollari
