Treviso Marathon

Un quartetto di africani per la vittoria, con il keniano Ngugi favorito, tra le donne c'è la Giordano

Dopo il forfait di Giovanni Gualdi per influenza, la chiave della Treviso Marathon sarà tutta africana. Saranno infatti gli atleti del continente con i più grandi “corridori” a contendersi domani, domenica 2 marzo 2014, la vittoria nella maratona trevigiana. Oggi alle 15 in Ca' dei Ricchi, si è tenuta la presentazione dei top runners, con la consegna ufficiale dei pettorali. Favorito d'obbligo è Geoffrey Kanyanjua Ngugi, ventinovenne keniano in forza alla squadra austriaca Run2gether, team di atleti che collabora con la Ong Medici per l'Africa - Cuamm, all'interno del progetto Run for Africa, Run With Africa (in particolare, per l'acquisto di protesi da donare ai ragazzi africani amputati).

Con un personale di 2h12'17'' conquistato nel 2012, l'africano sarà in gara con il pettorale numero 3. Colui che sembra potergli dare un certo "fastidio" è Wilson Kipkemei Busienei, ugandese di 32 anni, all'esordio in maratona. L'africano, in
gara con il pettorale numero 24, vanta però nel suo palmarès tre ori alle Universiadi del 2005 (5000, 10.000 e mezza maratona) e un quarto posto ai Mondiali di corsa su strada nel 2006. In Veneto l'anno scorso, a maggio, si è aggiudicato la terza Moonlight Half Marathon di Jesolo.

In lizza per giocare un ruolo da outsider, ci sono l'eritreo Hamid Mohammendnur (classe 1978) che indosserà il pettorale numero 6, e l'ugandese Simon Rugut Kipngetich (con il numero 8) che cerca a Treviso il salto di qualità per entrare nell'élite dei maratoneti. Nell'ultima recente mezza maratona di Beirut ha corso in 1h03'14''. Tra i master, c’è Massimo Leonardi, vicecampione italiano di maratona nel 2013.

A trainare la gara, al ritmo di 3'08''- 3'10'' al chilometro, sarà Denis Curzi, che dopo le due vittorie alla Treviso Marathon (2005 e 2008), tornerà quest'anno nella veste di pace maker. Sarà attorno al 25esimo km che la gara potrebbe trovare la chiave di volta: i lunghi viali che portano a Villorba sono terreno ideale per l'attacco di uno dei top runners. Il passaggio alla mezza dovrebbe avvenire attorno a 1h06' - 1h06'30''. "Sono davvero legato a Treviso, dove ho iniziato a correre nella prima edizione, quella del 2004 - afferma il carabiniere - qui ho avuto le mie prime affermazioni, qui c'è un'organizzazione eccellente, sono curioso di scoprire il nuovo percorso".

In campo femminile, la favorita è Laura Giordano, l'atleta marchigiana, in forza all'Atletica Silca Conegliano, già vincitrice a Treviso nel 2009 (con titolo di campionessa italiana), seconda nel 2008 e nel 2011 e terza nel 2010. "Dopo la maratona di Reggio Emilia, sono un po' indietro nella preparazione, ma ci tenevo a essere presente, il nuovo percorso mi incuriosisce parecchio. Treviso mi ha sempre portato bene, spero di essere anche in questa edizione protagonista".

Oltre alla 37enne in gara con il pettorale 2, ci saranno le coetanee Lara Mustat (pettorale numero 3), nazionale di ultramaratona e Francesca Marin (pettorale numero 6), terza l'anno scorso a Treviso. Francesca Iachemet, che indosserà il pettorale numero 4, potrebbe invece essere l'outsider, dopo il quinto posto l'anno scorso a Firenze.

 

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