Campionati Europei

Domenica 16 agosto la maratona dei Campionati Europei di Birmingham: al via ben 6 atleti italiani. Tutto quello che c'è da sapere

Foto di Organizzatori

Domenica 16 agosto la maratona maschile e femminile (QUI L'ANTEPRIMA) chiuderà il programma della strada dei Campionati Europei di Birmingham (QUI PROGRAMMA ORARIO E DIRETTA). Sei gli azzurri al via: Pietro Riva, Ahmed Ouhda, Badr Jaafari, Daniele Meucci, Xavier Chevrier e René Cunéaz. Il piemontese Riva, forte del 2h06:46 corso a Rotterdam, è la principale carta italiana. Tra i favoriti spiccano il campione uscente Richard Ringer, Amanal Petros, Samuel Fitwi, Gashau Ayale ed Emmanuel Roudolff.


La maratona maschile sarà uno degli ultimi appuntamenti dei Campionati Europei di Birmingham 2026. Domenica 16 agosto, sulle strade del centro cittadino, saranno 60 gli atleti inseriti nella lista finale e pronti a contendersi il titolo continentale sulla distanza dei 42,195 chilometri. Per l'Italia sarà una gara da seguire con particolare attenzione. La formazione azzurra presenta infatti sei atleti, con Pietro Riva come principale riferimento e una squadra sufficientemente numerosa da poter puntare anche a un buon risultato collettivo.


La composizione definitiva della squadra, però, è diversa rispetto a quella annunciata dalla FIDAL a maggio: Yohanes Chiappinelli non compare nella lista finale, mentre è presente René Cunéaz. Le convocazioni iniziali comprendevano infatti Chiappinelli e non Cunéaz.


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Pietro Riva, la carta principale


Il nome più importante della formazione azzurra è senza dubbio Pietro Riva. Il piemontese arriva a Birmingham con un personale di 2h06:46, ottenuto a Rotterdam il 12 aprile 2026. È il miglior tempo tra tutti gli italiani presenti nella lista e lo colloca al decimo posto tra gli iscritti in base al personale indicato nella entry list finale.


Riva ha compiuto proprio a Rotterdam il salto di qualità definitivo sulla distanza, migliorando il precedente 2h07:37 e portandosi nella top 10 italiana di sempre. Ma più del semplice crono conta il suo curriculum internazionale. Riva è stato argento nella mezza maratona agli Europei di Roma 2024, alle spalle di Yeman Crippa, e in quella stessa manifestazione ha contribuito all'oro italiano nella classifica a squadre.


A Birmingham sarà al debutto in una grande manifestazione internazionale sulla distanza dei 42,195 chilometri. La sua candidatura è quindi particolarmente interessante: non parte come favorito assoluto per il podio, ma il suo 2h06:46 lo colloca nella fascia degli atleti che possono inserirsi nella lotta per le prime posizioni. In una gara tattica, senza pacemaker e con il titolo europeo in palio, Riva potrebbe inoltre essere avvantaggiato dalla sua velocità di base e dalla grande esperienza maturata sulle distanze più brevi.


Gli altri azzurri


Alle spalle di Riva, il riferimento cronometricamente più importante è Daniele Meucci. Il pisano vanta un personale di 2h07:49, realizzato a Siviglia nel 2024. È un tempo che lo colloca ancora oggi tra i migliori maratoneti italiani di sempre e, soprattutto, Meucci possiede qualcosa che nessun altro azzurro può mettere sul piatto: una straordinaria esperienza nelle grandi manifestazioni. Campione europeo a Zurigo nel 2014, Meucci si presenta a Birmingham per l'ottava partecipazione ai Campionati Europei, un record di longevità nella manifestazione.


In una maratona di campionato il suo valore potrebbe quindi andare ben oltre il semplice personale. Meucci conosce perfettamente la gestione di gare tattiche, sa correre senza lasciarsi condizionare dal cronometro ed è uno degli azzurri più affidabili quando in palio c'è una posizione importante.


Ahmed Ouhda sarà invece al via con un personale di 2h08:37, ottenuto a Siviglia il 15 febbraio 2026. Il bergamasco ha compiuto proprio in Spagna il salto necessario per qualificarsi agli Europei, migliorando nettamente il precedente 2h10:39. Ouhda è un atleta in crescita e, considerando il livello della lista, può realisticamente puntare a un piazzamento tra i primi 20, con possibilità di avvicinarsi alla top ten se la gara dovesse svilupparsi in maniera favorevole.


Badr Jaafari rappresenta invece una delle storie più interessanti della squadra. Il campione italiano di mezza maratona 2025 ha corso soltanto una maratona in carriera prima di Birmingham: quella di Firenze del novembre 2025, vinta in 2h09:58. Il risultato ottenuto al debutto è particolarmente significativo perché arrivò dopo una gara molto ben gestita, con una seconda parte più veloce della prima. Jaafari ha inoltre un personale di 1h01:09 sulla mezza maratona, realizzato a Barcellona nel febbraio 2026. È quindi uno degli azzurri che potrebbe sorprendere: sulla carta è dietro a Riva, Meucci e Ouhda, ma la sua esperienza ancora limitata sulla maratona rende difficile stabilire quale sia il suo reale potenziale sulla distanza.


Chevrier e Cunéaz


Per Xavier Chevrier, Birmingham rappresenterà una nuova tappa nella trasformazione da specialista della corsa in montagna a maratoneta di alto livello. Il valdostano ha portato il proprio personale a 2h11:50 a Milano il 12 aprile 2026, risultato che gli è valso la convocazione e che rappresenta il suo miglior tempo sulla distanza. Chevrier ha già esperienza internazionale di altissimo livello nella corsa in montagna, ma la maratona di Birmingham sarà soprattutto una prova di maturità sulla distanza. Completa il sestetto René Cunéaz, inserito nella lista finale dopo l'uscita di Chiappinelli. Il 38enne valdostano ha un personale di 2h12:48, ottenuto nel 2022. Per Cunéaz il principale obiettivo sarà probabilmente quello di completare una gara solida e fornire un contributo alla classifica a squadre, mantenendosi competitivo il più a lungo possibile.


Assenti Crippa e Auoani


Per comprendere le reali ambizioni italiane bisogna partire anche dagli assenti. Iliass Aouani, campione europeo nella rassegna "Road Running" di Bruxelles , non sarà al via della maratona di Birmingham per infortunio, ma in ogni caso avrebbe corso i 10.000m in pista. Il primatista italiano ha corso quest'anno un clamoroso 2h04:26 a Tokyo, migliorando il record nazionale. Anche Yeman Crippa non correrà la maratona: dopo il 2h05:18 di Parigi, nuovo personale, ha scelto di concentrare il proprio appuntamento europeo sui 10.000 metri. L'Italia, quindi, non può partire con gli stessi obiettivi della squadra che avrebbe schierato Aouani e Crippa. Ma proprio per questo il risultato di Riva e compagni sarà interessante da valutare: un piazzamento sul podio sarebbe un'impresa, mentre una top ten rappresenterebbe già un risultato di grande valore.


Petros vuole finalmente l'oro


Il favorito numero uno sulla carta è Amanal Petros. Il tedesco ha un personale di 2h04:03, ottenuto a Valencia nel dicembre 2025, che lo rende il secondo europeo più veloce di sempre alle spalle di Bashir Abdi tra gli atleti presenti alla competizione. Petros arriva inoltre a Birmingham con una forte motivazione. Ai Mondiali di Tokyo 2025 ha conquistato l'argento, battuto da Alphonce Simbu per appena tre centesimi di secondo. È anche bronzo agli Europei di Roma 2024 nella mezza maratona. Il tedesco ha dunque già dimostrato di poter competere per le medaglie nelle grandi manifestazioni. A Birmingham punta apertamente al titolo.


Richard Ringer, il campione uscente


Il principale avversario di Petros potrebbe essere proprio il suo connazionale Richard Ringer, campione europeo in carica. Ringer è qualificato con la wild card riservata al campione uscente e arriva alla gara con un personale di 2h05:46. Nel 2026 ha inoltre corso 2h04:47 a Boston, prestazione indicata da World Athletics come non valida ai fini delle graduatorie per le particolari condizioni di gara, ma comunque significativa per valutare la sua condizione. A Monaco di Baviera, nel 2022, Ringer costruì la sua vittoria europea proprio con un finale straordinario. A quattro anni di distanza, il tedesco proverà quindi a difendere il titolo.

La Germania presenta inoltre Samuel Fitwi Sibhatu, personale di 2h04:45 ottenuto ad Amburgo nell'aprile 2026. La formazione tedesca potrebbe quindi avere addirittura due candidati concreti per il podio.


Gashau Ayale e gli altri candidati al podio


Tra gli atleti da seguire c'è sicuramente Gashau Ayale. L'israeliano ha un personale di 2h05:29 ed è stato uno dei protagonisti della squadra israeliana che conquistò l'oro nella classifica a squadre nella maratona degli Europei di Monaco 2022. Il suo nome va quindi inserito nella prima fascia dei pretendenti al podio.

Emmanuel Roudolff Levisse, invece, arriva dalla Francia con un personale di 2h05:58, realizzato a Parigi nell'aprile 2026. Il francese è stato sesto nella maratona di Parigi e ha già esperienza nelle grandi competizioni internazionali. Da tenere d'occhio anche il turco Kaan Kigen Özbilen, accreditato di 2h05:59, e il britannico Mahamed Mahamed, autore di 2h06:14 a Londra nell'aprile 2026. Tra gli altri atleti con accrediti importanti figurano Suldan Hassan (2h05:57), Peter Lynch (2h06:08), Patrick Dever (2h06:18), Félix Bour (2h06:41), Maru Teferi (2h06:46) e Matthias Kyburz (2h06:48).


Il livello è quindi molto omogeneo: dopo i primi quattro-cinque nomi, ci sono numerosi atleti separati da pochi minuti di secondo sulla carta.


Una maratona senza un vero favorito assoluto


La peculiarità della gara di Birmingham è che i nomi più veloci del continente non saranno tutti presenti. Bashir Abdi, Abdi Nageeye e Awet Nftalem Kibrab, pur comparendo nelle graduatorie di qualificazione e avendo personali rispettivamente di 2h03:36, 2h04:20 e 2h04:24, non figurano nella lista finale degli iscritti. Questo cambia radicalmente il pronostico. Il tempo di 2h03:36 di Abdi rimane il record europeo, ma non sarà in gara. La sfida per il titolo sarà quindi molto più aperta e potrebbe trasformarsi in una gara tattica, con il gruppo dei migliori compatto fino alle fasi finali. Ed è proprio in questo scenario che Pietro Riva può provare a giocare un ruolo importante.

13/08/2026