Campionati Europei

Domenica 16 agosto la maratona dei Campionati Europei di Birmingham: al via 4 atlete azzurre. Tutto quello che c'è da sapere

Sofiia Yaremchuk, Giovanna Epis, Rebecca Lonedo e Alessia Tuccitto. Sono le quattro azzurre che domenica 16 agosto saranno al via della maratona femminile dei Campionati Europei di Birmingham (QUI PROGRAMMA ORARIO E DIRETTA), una delle gare più attese dell'ultima giornata della rassegna continentale. Il via è fissato alle 8:30 italiane, le 7:30 locali, con partenza e arrivo a Victoria Square. Il percorso prevede otto passaggi su un circuito di circa cinque chilometri nel centro di Birmingham, una soluzione che permetterà al pubblico di seguire da vicino l'evoluzione della gara e che potrebbe contribuire a creare un'atmosfera particolarmente intensa nelle fasi decisive.


E il campo partenti lascia spazio a un pronostico tutt'altro che scontato: diverse atlete vantano personali inferiori a 2h25', mentre almeno una decina di protagoniste possono legittimamente pensare al podio.


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Yaremchuk, il ritorno dopo 10 mesi


La punta della formazione italiana sarà Sofiia Yaremchuk. L'azzurra, primatista italiana sulla distanza, presenta un personale di 2h23:14, ottenuto alla maratona di Londra nel 2025. Il crono la colloca tra le migliori atlete europee presenti a Birmingham e, soprattutto, molto vicina ai tempi delle principali favorite.

Yaremchuk ha già dimostrato di poter competere a livello internazionale sulla distanza e arriva a Birmingham con l'obiettivo di giocarsi un piazzamento di vertice. In una gara di campionato, dove il ritmo potrebbe essere inizialmente prudente, la sua capacità di gestire la seconda parte della prova potrebbe diventare determinante. La vera incognita è presentata dalle sue condizioni: l'ultima apparizione risale a fine ottobre del 2025 alla Mezza Maratona di Roma, poi un infortunio; manca dai 42.195km dalla London Marathon del 27 aprile 2025.


Rebecca Lonedo, la seconda carta azzurra


Alle sue spalle, grande attenzione per Rebecca Lonedo, che arriva a Birmingham con un personale di 2h24:28, ottenuto a febbraio 2026 a Castellón. In quella gara l'italiana chiuse settima, correndo il proprio primato personale. Il tempo la colloca nel gruppo delle atlete immediatamente alle spalle delle favorite e rende Lonedo una candidata concreta a un piazzamento nella top ten. La sua presenza è particolarmente importante anche per la classifica a squadre: con quattro italiane al via, la nazionale può infatti costruire una strategia collettiva cercando di portare più atlete possibile nella parte alta dell'ordine d'arrivo.


Giovanna Epis, esperienza e affidabilità


Non può essere dimenticata Giovanna Epis, una delle maratonete italiane con maggiore esperienza internazionale. La veneta ha già disputato importanti appuntamenti olimpici e continentali ed è stata quinta nella maratona degli Europei di Monaco 2022, esperienza che potrebbe avere un peso significativo in una gara tattica. Epis ha un personale sotto le 2h24 e rappresenta una delle atlete che potrebbero beneficiare maggiormente di una gara corsa senza ritmi proibitivi nella prima metà. In una maratona di campionato, infatti, il risultato finale potrebbe essere deciso più dalla gestione degli ultimi dieci chilometri che dal tempo sul cronometro. Anche in questo caso si tratta di un ritorno dopo una lunghissima assenza per infortunio


Alessia Tuccitto, l'esordio azzurro


Completa il quartetto Alessia Tuccitto, alla sua prima grande rassegna internazionale con la maglia della Nazionale. La siciliana è stata selezionata dal direttore tecnico Antonio La Torre insieme a Epis, Lonedo e Yaremchuk. Tuccitto ha conquistato nel 2026 il titolo italiano di maratona a Rimini, risultato che le ha permesso di aggiungere il titolo nazionale al proprio percorso di crescita sulla distanza. La sua presenza offre all'Italia una quarta pedina importante per la classifica a squadre. Per lei Birmingham rappresenterà soprattutto un'occasione di confronto ai massimi livelli europei, in una gara nella quale l'esperienza accumulata dalle compagne potrà essere preziosa.


Mayer e Vainio, le favorite numero uno


Sul piano individuale, il nome che spicca maggiormente è quello della tedesca Domenika Mayer. La 35enne arriva a Birmingham con il miglior tempo stagionale tra le principali protagoniste della gara: 2h21:26, corso ad aprile alla maratona di Hannover. Si tratta anche del suo primato personale e del secondo miglior tempo europeo del 2026 al momento della prestazione. A Hannover Mayer ha dominato la gara, conquistando anche il titolo tedesco e migliorando di quasi due minuti il proprio precedente personale. La tedesca conosce inoltre già il podio europeo a squadre: a Monaco 2022 fece parte della Germania che conquistò l'oro, chiudendo sesta individualmente.


Tra le avversarie più pericolose c'è Alisa Vainio. La finlandese vanta un personale di 2h20:39, crono che la colloca addirittura davanti a Mayer nella graduatoria stagionale europea. Il suo tempo è stato ottenuto a febbraio 2026 e rappresenta uno dei risultati più significativi dell'intero campo partenti. Vainio è dunque una delle candidate più concrete per il podio e, se riuscirà a trasferire a Birmingham la condizione mostrata nella sua migliore prestazione stagionale, può ambire anche al titolo.


Chloé Herbiet, un'altra grande carta


Attenzione anche alla belga Chloé Herbiet, accreditata di 2h20:38. Il tempo, ottenuto nel 2026, è il migliore tra le atlete europee presenti immediatamente alle spalle delle protagoniste più attese e la rende una delle candidate naturali alle medaglie. Herbiet rappresenta una delle possibili sorprese della gara: il suo crono suggerisce un potenziale da titolo, ma in una competizione continentale bisognerà capire come gestirà una maratona priva dei riferimenti tipici delle grandi gare commerciali.


Germania, un'arma in più con Königstein


La Germania può contare anche su Fabienne Königstein, che presenta un personale di 2h22:17, ottenuto a Berlino nel 2025. Königstein ha corso Hannover nel 2026, chiudendo alle spalle di Mayer, e ha indicato proprio Birmingham come uno degli obiettivi principali della stagione. La Germania presenta quindi almeno due atlete con credenziali da medaglia, alle quali si aggiunge Laura Hottenrott, accreditata di 2h26:56. Il terzetto tedesco potrebbe diventare particolarmente importante nella classifica a squadre.


Le altre pretendenti al podio


Il campo partenti presenta numerosi altri nomi da tenere d'occhio. Tra le atlete con tempi di assoluto livello figurano Joan Chelimo Melly, 2h22:57, Mekdes Woldu, 2h23:13, Manon Trapp, 2h23:38, Lonah Chemtai Salpeter, 2h23:45, e Meritxell Soler, 2h23:49. Da non sottovalutare nemmeno la polacca Aleksandra Lisowska, campionessa europea in carica dopo il successo di Monaco 2022. Il suo personale è meno competitivo rispetto alle migliori presenti, 2h25:52, ma proprio la sua esperienza nei campionati potrebbe renderla una protagonista nella fase decisiva. Sul fronte britannico, il fattore campo sarà invece un elemento da considerare. Abbie Donnelly ha un personale di 2h24:11, mentre Rose Harvey, Natasha Wilson, Clara Evans e Louise Small completano una formazione numerosa e competitiva. La Gran Bretagna punta dichiaratamente anche al risultato a squadre.


Il possibile scenario di gara


Birmingham potrebbe proporre una maratona molto diversa dalle classiche gare con pacemaker e ritmo prestabilito. Il circuito cittadino di cinque chilometri, da ripetere otto volte, favorirà infatti una gara leggibile dal pubblico e permetterà alle atlete di avere continui riferimenti sulle avversarie. La domanda principale sarà se una delle favorite proverà a fare selezione già prima del 30° chilometro oppure se il gruppo delle migliori resterà compatto fino alle fasi finali. In quest'ultimo scenario, Mayer, Vainio, Herbiet e anche Yaremchuk sembrano avere le credenziali per giocarsi le posizioni più importanti, ma la presenza di tante atlete racchiuse in pochi minuti di personale lascia aperti moltissimi scenari.


Italia, obiettivo medaglia anche a squadre


Per l'Italia, la situazione è particolarmente interessante. Yaremchuk e Lonedo sono le due azzurre con i tempi di riferimento più competitivi, mentre Epis porta esperienza internazionale e Tuccitto completa un quartetto che può puntare a un risultato importante anche nella classifica per nazioni. La scelta italiana di schierare quattro atlete offre inoltre maggiore profondità rispetto alle squadre composte da sole tre maratonete. Il titolo individuale appare difficile da pronosticare, ma una top five con un'azzurra e un risultato di squadra da podio non sono obiettivi fuori portata se la gara dovesse svilupparsi su ritmi tattici.

11/08/2026