Campionati Mondiali

Venerdì 27 settembre alle ore 22.59 scatta la Maratona femminile dei Campionati Mondiali 2019: la presentazione

Saranno 69 le atlete sulla linea di partenza della Maratona femminile dei Campionati Mondiali di Doha 2019: alle ore 22.59 italiane di venerdì 27 settembre, giornata inaugurale della rassegna, scatterà la gara sulla quale incombe tutt'ora l'incubo cancellazione a causa delle alte temperature previste (QUI IL COMUNICATO IAAF). Si deciderà poco prima se partire o meno ma quello che è certo, viste le condizioni estreme, è che sarà una gara imprevedibile ed aperta a sorprese.
 
Per l'Italia al via un'incerottata Sara Dossena, sulla carta in grado di viaggiare su posizioni di vertice ma che a causa di un'infiammazione al piede non sarà al meglio, e Giovanna Epis, capace di correre in 2h29'11" pochi mesi fa a Rotterdam.
 
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La più veloce al via sarà la 25enne keniana Ruth Chepngetich, accreditata del tempo crono di sempre (2h17'08") corso ad inizio anno a Dubai. Per il Kenia anche Visiline Jepkesho (2h21'37"), vincitrice a Milano nel 2014, e la 39enne Edna Kiplagat, campionessa mondiale nel 2011 e 2013 ed argento due anni fa a Londra. L'Etiopia risponderà con Ruti Aga, lo scorso anno capace di 2h18'34" a Berlino, Roza Dereje, atleta che sembra in grande forma e reduce da un 66'01" sulla Mezza a Barcellona, e Shure Demise, classe 1996 che già nel 2015 corse in 2h20'59" stabilendo la miglior prestazione di sempre Under 20.
 
Ma in questa edizione un nome molto papabile per il successo è quello dell'isreliana nata in Kenia Lonah Chemtai Salpeter: la 30enne dopo aver vinto il titolo continentale sui 10mila lo scorso anno è stata autrice di notevoli progressi sia sui 21.097km (67'55") che sui 42.195km dove ha prima vinto a Firenze in 2h24'17" per poi migliorarsi notevolmente a Praga fino a 2h19'46".
 
Altre atlete dai record personali importanti sono la campionessa uscente Rose Chelimo (2h24'14") e le connazionali del Bahrain Shitaye Eshete (2h22'39") e Desi Jisa Mokonin (2h23'39").
 
Per l'Europa il nome più importante è quello della campionessa continentale Volha Mazuronak (2h23'54") ma attenzione anche alla britannica Charlotte Purdue (2h25'38") ed alla portoghese Salomè Rocha (2h24'47"). Come sempre incognita sulla squadra giapponese, formata da atlete da PB notevoli ma che mai si sono espresse in ambito internazionale: stiamo parlando di Mizuki Tanimoto (2h25'28"), Ayano Ikemitsu (2h26'07") e Madoka Nakano (2h27'39").

27/09/2019
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