Campionati Mondiali

Ruth Chepngetich è la nuova campionessa mondiale di Maratona, ritiri per Sara Dossena e Giovanna Epis

Una Maratona decisamente NON memorabile quella andata a scena a Doha, con partenza alla mezzanotte locale, e che ha assegnato il titolo mondiale 2019. Caldo ed umidità la faranno da padrona, tanto che l'azzurra Sara Dossena sarà costretta al ritiro dopo essere svenuta al 12mo chilometro, cosi come l'andatura lentissima che le atlete di testa sono state costrette ad adottare per riuscire a portare a termine la gara.
 
Alla fine vince la favorita della vigilia, la 25enne keniana Ruth Chepngetich, brava a provarci fin dalle prime battute resistendo alle condizioni climatiche estreme: 2h32'43" davanti alla portacolori del Bahrain, e campionessa uscente, Rose Chelimo (2h33'46") ed alla 39enne namibiana Helalia Johannes (2h34'14").

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LA CRONACA
 
Primi chilometri molto cauti da parte di tutte le atlete, chiamate a gestire condizioni climatiche estreme. Il passaggio ai 10km in 36'44" ha fatto da preludio al primo attacco di giornata: è Ruth Chepngetich a provare a fare la differenza ma le connazionali riusciranno a rientrare nel giro di pochi chilometri formando un quintetto di testa, che vedeva la presenza anche di Visiline Jepkesho, Rose Chelimo, Edna Kiplagat e Helalia Johannes, che fermava i cronometri a metà gara in 1h16'18". Ad una 30ina di secondi correva in solitaria la campionessa europea dei 10mila Lonah Salpeter.
 
Intanto destavano clamore i ritiri dell'etiope Roze Dereje, out addirittura dopo 8km, e della sua connazionale Ruti Aga, che alzava bandiera bianca intorno al 15°km. Difficoltà anche per Sara Dossena che decideva di fermarsi dopo un malore.
 
Come prevedibile i ritiri su sussegueranno, tra cui quello dell'etiope Sure Demise che lasciava l'Etiopia priva di rappresentanti in gara. Anche le 5 al comando si renderanno conto che il primo obiettivo di giornata è quello di arrivare incolumi al traguardo e tra il 20mo ed il 25mo chilometro il ritmo sarà decisamente più lento rispetto ai precedenti passaggi.
 
La condotta guardinga della Salpeter darà i suoi frutti nel corso della gara: la 37enne, che nelle prime fasi era arrivata a pagare oltre 1 minuto dalle battistrada, riuscirà gradualmente a risalire fino a pagare poco più di 20". La timida reazione delle battistrada, che nel frattempo perdevano la compagnia della Jepkesho, faranno però demordere l'israeliana che non riuscirà più a rientrare nei radar per la vittoria.
 
Situazione invariata dopo 30km, con il quartetto che transita in 1h49'13" e la Salpeter che finirà nella lunghissima lista delle ritirate, così come Giovanna Epis (out dopo 29km).
 
Proprio in prossimità del passaggio ai 35km il definitivo colpo di scena con la Chepngetich che prende il rifornimento e scappa via, nessuna sarà in grado di ricucire il gap. Non succederà più niente con il podio completato dalla campionessa uscente Rose Chelimo e dalla sorprendete namibinana Helalia Lukeiko Johannes.
 
Ottimo quinto posto per la campionessa europea Volha Mazuronak, preceduta dall'eterna Edna Kiplagat e seguita dalla statunitense Roberta Groner e dalla giapponese Mizuki Tanimoto.

28/09/2019
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