Padova Marathon
Kwemboi e Bizoza i favoriti tra gli uomini, Jelagat, Chemutai e Omosa tra le donne. Molto azzurro nella mezza con Ouhda, Meucci e Lonedo
Foto di Bertolini/Organizzatori
L’ugandese Kwemboi, che torna dopo l’argento del 2025, il burundese Bizoza, che vanta il miglior personale, le keniane Jelagat, Chemutai e Omosa. E poi tanto azzurro nella mezza, con Ouhda, Meucci e Lonedo. Eccoli qui, i protagonisti della Padova Marathon 2026. Come da tradizione per l’evento organizzato da Assindustria Sport a contendersi la vittoria in Prato della Valle saranno gli specialisti africani, ma non mancheranno gli atleti italiani di livello. L’obiettivo è chiaro: proporre sia nella prova principale che scatterà dallo Stadio Euganeo alle 8.30, sia in quella da 21 chilometri al via da Abano Terme alle ore 9.45, gare veloci e di sicuro interesse. Ecco un prospetto delle principali sfide in programma.
MARATONA
UOMINI. Terzo nel 2024 nella mezza, secondo l’anno scorso al debutto sulla distanza doppia in 2 ore 12’30” - quello che rimane il suo personale anche dopo la vittoria colta a Muscat, in Oman, lo scorso gennaio - l’ugandese Victor Kwemboi torna a Padova con l’idea di migliorare ancora il suo piazzamento e salire sul gradino più alto del podio. Non è suo però il miglior personale tra quelli degli atleti al via: appartiene infatti al ventiduenne burundese Therence Bizoza, forte di un 2 ore 09’18” realizzato ad Amsterdam nel 2023 e nel 2026 già protagonista in Veneto con la vittoria, a febbraio, della Romeo&Giulietta Half Marathon di Verona. Entrambi dovranno guardarsi dal keniano Dickson Simba Nyakundi, che si presenta alla partenza dopo aver dominato la maratona di Tel Aviv lo scorso 27 febbraio, bloccando il cronometro dopo 2 ore 10’14”, miglior riscontro cronometrico di sempre sui 42 km per lui che, nel Belpaese, vanta una sfilza di affermazioni non banale nelle mezze maratone di Napoli, Piacenza, Milano, Treviso, Cremona, Pordenone e Ravenna.
Ai più attenti, poi, il nome dell’eritreo Asmerom Shumay non giungerà nuovo, in quanto fratello “d’arte” di quel Mogos Suhmay che si impose nel 2018: proseguirà la dinastia? Occhio poi alle possibili sorprese, legate ai keniani Elvis Kipchumba, al debutto, e Laban Chepkorom, già sul terzo gradino del podio a Ravenna nel 2024, oltre al ruandese Yves Nimubona, forte di un PB vicino all’ora nella mezza. E l’Italia? C’è Roberto Graziotto.
DONNE. La keniana Violet Jelagat conta su un personale ampiamente al di sotto del record della corsa, avendo corso in 2 ore 28’11” a Monaco nel 2022. Non potrà però stare tranquilla, perché la connazionale Gladys Chemutai, col suo 2 ore 29’53”, ha i numeri per impensierirla e un palmares di rilievo, che contempla anche il primo posto sulle strade di Nairobi nel 2024. Può dire la sua pure l’altra keniana alla partenza, Teresiah Omosa (2 ore 30’12”), prima a Tel Aviv e Kigali nel 2025. E non manca nemmeno qui una “parente d’arte”, con la croata Natasa Sustic, prima a Bratislava nel 2024 e Zagabria nel 2023 e sorella di quella Nikolina più volte tra le protagoniste a Padova. A tirare la gara provvederanno due portacolori di Assindustria Sport, Yogesh Ferro e Pietro Galati, lepri d’eccezione in questa edizione.
MEZZA MARATONA
UOMINI. Tante volte compagno di Ruggero Pertile in nazionale, compresa l’edizione degli Europei di Zurigo 2014, quella della medaglia d’oro, Daniele Meucci è uno dei volti più conosciuti e attesi sulle strade padovane. L’ingegnere pisano torna a correre la mezza maratona al via da Abano Terme dopo il quinto posto del 2021 e, a quarant’anni compiuti, punta a migliorare quel piazzamento, presentandosi in ottime condizioni di forma, come attesta il secondo posto colto alla mezza di Verona a febbraio. Il favorito è però l’italo-marocchino Ahmed Ouhda, suo compagno di squadra nell’Esercito e fresco della medaglia di bronzo conquistata con la squadra azzurra ai Mondiali militari di mezza maratona ad Antalya, in Turchia, chiusi al quarto posto a livello individuale. Con lui sul podio c’era anche l’aviere Giuseppe Gerratana, che ritroverà a Padova.
L’outsider? Può essere l’atleta di casa Riccardo Martellato, nato proprio ad Abano Terme, da dove parte la gara, e sceso a un’ora 03’36” quest’anno a Barcellona: «Sarà la mia prima volta a Padova e so che sarà emozionante - racconta il portacolori di Assindustria Sport -. L’obiettivo? Migliorare il mio personale». Con loro una nutrita schiera di italiani a partire da Daniele Farronato, che nel 2026 ha già corso a Parigi e Barcellona attorno all’ora e 03’ e punta a migliorarsi, Nicolò Petrin, Roberto Zironda e Paolo Pellizzari, mentre tra le lepri c’è anche l’atleta gialloblù Tommaso Forner.
DONNE. Tanta Italia fra le donne. Ci sono l’atleta vicentina delle Fiamme Oro Rebecca Lonedo, argento a squadre agli Europei 2025 e forte del miglior personale (un’ora 10’13”, corso a Siviglia nel 2024); Nicole Reina, vincitrice di ben 32 titoli nazionali in carriera tra le varie categorie; Diletta Moressa, che torna per migliorare il quarto posto del 2025; l’atleta “di casa” Anna Frigerio, lecchese di nascita ma padovana adottiva, già protagonista con la maglia di Assindustria Sport della stagione invernale; Luisa Gelmi, Martina Pezzotta, Francesca Crestani e la padovana Silvy Turcato. Dovranno guardarsi dalla keniana Valentine Jepkoech Rutto (un’ora 10’50”), già prima a Malaga nel 2022.
I RECORD DELLE GARE
«Abbiamo costruito quattro gare di livello, in cui sarà possibile provare a battere anche i record della corsa», afferma Ruggero Pertile, direttore tecnico di Assindustria Sport e technical manager dell’evento. E se lo dice lui, che a Padova si è imposto due volte nella maratona (nel 2006 e nel 2016) e una nella mezza (nel 2013), oltre a rappresentare l’Italia per tre volte ai Giochi Olimpici, c’è da crederci. «Il cast mette assieme atleti esperti e giovani, che hanno la voglia e le qualità per imporsi sulla scena internazionale».
Per gli uomini il record della corsa appartiene al keniano Timothy Kipchumba (2 ore 08’22, stabilito nel 2024) e per le donne all’etiope Waganesh Mekasha (2 ore 29’18”, del 2018). Nella mezza maratona, per gli uomini è del keniano Victor Kipchirchir (59’19” nel 2021), per le donne della keniana Maureen Michira Gesare (un’ora 08’30”, anche questo siglato nel 2024).
21/04/2026
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