Padova Marathon

Dai brasiliani d’Irlanda agli arbitri di calcio, dalla 300ª maratona di “Barby c’è” alle 10 carrozzine nella mezza: tutte le storie della Maratona

C’è chi corre per migliorarsi, chi per mantenere una promessa, chi per condividere un’esperienza e chi per sentirsi parte di qualcosa di più grande. La Padova Marathon è anche questo: un intreccio di storie che si incontrano lungo le strade, ben oltre la competizione pura. Domenica 26 aprile saranno migliaia i partecipanti distribuiti sulle diverse distanze, dalla maratona alla mezza, fino alla 10Crono e alle Stracittadine. E tra loro non mancano vicende curiose, emozionanti e sorprendenti, che rendono ogni edizione unica.


DAL BRASILE A PADOVA, PASSANDO PER DUBLINO


La corsa come identità, comunità e viaggio. Lo racconta il gruppo di Corre Dublin, club formato da ragazzi brasiliani residenti in Irlanda che ha scelto Padova come tappa della propria esperienza internazionale. Saranno oltre 100 i partecipanti in arrivo, distribuiti tra maratona, mezza maratona e 10Crono: una vera e propria “trasferta globale” che unisce tre Paesi diversi sotto il segno della corsa. Non solo una partecipazione numerosa, ma anche altamente simbolica: atleti che vivono lontano dal proprio Paese d’origine e che trovano nello sport un modo per restare uniti, riconoscersi e condividere esperienze. Padova diventa così punto di incontro di storie, lingue e percorsi di vita differenti, confermandosi sempre più come una maratona capace di parlare al mondo.


LA CROAZIA CORRE IN GRUPPO


Sarà una delle presenze straniere più numerose, quella della società AK Sljeme, con oltre 50 atleti al via tra le varie distanze. Una trasferta organizzata nei minimi dettagli grazie all’agenzia Adventure Donkey j.d.o.o., a conferma di quanto la Padova Marathon sia sempre più un evento attrattivo anche oltre i confini italiani.


GLI ARBITRI SCENDONO IN CAMPO… DI CORSA


La 10Crono entra ufficialmente nel circuito RefereeRUN, il Campionato Italiano di corsa dedicato ai direttori di gara del calcio, promosso dall’Associazione Italiana Arbitri. Una scelta tutt’altro che casuale: i 10 km rappresentano infatti la distanza media percorsa da un arbitro durante una partita di calcio di 90 minuti. Proprio per questo il circuito seleziona ogni anno alcune tappe in tutta Italia, individuando le manifestazioni più adatte anche dal punto di vista logistico e organizzativo. Il gruppo è aperto a tutti gli associati AIA: una ventina di loro sarà al via sulla distanza dei 10 km. Non manca però la possibilità, per chi lo desidera, di cimentarsi anche su distanze più lunghe, trasformando la trasferta in un’esperienza condivisa che va oltre la semplice competizione.


“BARBY C’È”, LA CORSA DI UNA VITA


Per la trevigiana Barbara Cosma, nel mondo della corsa conosciuta come “Barby c’è”, Padova è molto più di una gara: è il luogo in cui tutto è iniziato. Era il 2014 quando, senza alcuna esperienza, decise di correre la sua prima maratona dopo una promessa fatta a Sant’Antonio per un problema di salute della figlia. Un gesto carico di significato che ha cambiato per sempre il suo percorso. Da allora non si è più fermata. Maratone, ultramaratone, chilometri accumulati con determinazione e passione, fino ad arrivare a un traguardo che ha dell’incredibile: domenica potrebbe correre proprio a Padova la sua 300ª maratona in carriera. Un numero che vale l’ingresso nella classifica mondiale degli ultramaratoneti e che racchiude anni di sacrifici, costanza e amore per la corsa. Undici partecipazioni già all’attivo e un legame mai interrotto, se non dalla pausa forzata del periodo Covid. Tornare qui, per tagliare il traguardo numero 300, ha un valore simbolico fortissimo: chiudere un cerchio proprio dove tutto era cominciato. Una storia che incarna perfettamente lo spirito della maratona: credere in qualcosa, inseguirlo passo dopo passo e, soprattutto, non smettere mai di esserci. Perché, come dice lei stessa, “Barby c’è”.


DIECI IN CARROZZINA: LA FORZA DELLA PARTECIPAZIONE INCLUSIVA


Saranno dieci i partecipanti in carrozzina presenti all’evento, accompagnati da familiari, amici e gruppi sportivi. Tra loro Vincenzo Placida con la figlia ValentinaAndrea con il gruppo di Fra Gabriele della Basilica del Santo, SamueleMattia ed Elisa con i Podisti di Maserà, Francesco con Limnea Run e GiulioKaterina e Veronica con il gruppo di Paolo Borghi. Un segnale forte di inclusione e condivisione, che rappresenta uno dei valori più autentici della manifestazione.


Foto di Organizzatori


I PACER DELLA MARATONA, UNA SQUADRA INTERNAZIONALE


Torna la Maratona di Padova e con essa il prezioso servizio pacer, coordinato da Marica Tozzato Fabio Pustetto, che per questa edizione si arricchisce ulteriormente di una forte connotazione internazionale, con presenze da Spagna, Inghilterra, Svezia, Danimarca e Belgio. Saranno garantiti tempi di percorrenza dalle 3h00 alle 5h00, con scaglioni ogni 15 minuti. Nei ritmi più richiesti dagli amatori, le squadre saranno raddoppiate per assicurare un supporto ancora più capillare e costante lungo tutto il percorso. I pacer saranno inoltre distribuiti su due griglie di partenza, così da garantire una gestione ancora più ordinata e una migliore esperienza di gara per tutti i partecipanti.


Accanto ai riferimenti più esperti, la squadra si distingue anche per il profilo internazionale e il valore tecnico dei suoi componenti, molti dei quali presenti nei principali circuiti mondiali e nelle più importanti maratone del calendario World Athletics e Abbott World Marathon Majors. Tra i nomi di riferimento spiccano Gianluca Maiorano, che guiderà il ritmo delle 3h00, atleta di grande esperienza con numerosi risultati di prestigio tra Italia e palcoscenici internazionali, e Robin Trapletti, impegnato nel supporto a chi inseguirà il sogno di abbattere il muro delle tre ore. Tra i pacer internazionali figurano Alejandro Collado Prieto, Alberto Mergulhao Filho, Daniel Jiménez Branera, Philippe Vermoesen, Mayte Martin Lluch, Sanne Graakjær, Nathalie Gielly e Timo Glomsda, quest’ultimo al rientro come pacer sulle 5 ore dopo un periodo di stop per motivi di salute: una presenza dal forte valore umano oltre che sportivo. Particolare attenzione anche alla componente femminile del team, composta da ultramaratonete e pacer di grande esperienza, a conferma della volontà della Padova Marathon di promuovere equilibrio, inclusione e parità di genere anche nel cuore tecnico della manifestazione.


Accanto alla maratona, un ruolo fondamentale sarà svolto anche dai pacer della mezza, coordinati da coach Chiara Arrigoni e in larga parte espressione della squadra di atleti di Assindustria Sport, da anni punto di riferimento sulla distanza. Tra loro numerosi atleti esperti e volti noti del panorama podistico, come Pietro Bortolami, ultramaratoneta con esperienze alla 100 km del Passatore, Alessandro Volpato, tra i pacer protagonisti della Maratona di Roma che ha stabilito il Guinness World Record per il maggior numero di pacer in gara, Iacopo Celegato, vincitore della 10 km di Creta, e Chiara Zonzin, pacer di grande esperienza reduce da un recente personal best sulla mezza maratona di New York. Non mancano storie di condivisione, come quelle delle coppie marito e moglie - Elena Bianzale Matteo PavinFabiana Minotto Alessio Brazzo - né il mix tra nuovi ingressi ed elementi ormai “storici”, con alcuni pacer alla loro terza partecipazione consecutiva.


Il gruppo sarà attivo già dal sabato, con un briefing tecnico all’Expo Village in Fiera e una presentazione ufficiale congiunta (alle 16) che unirà pacer della maratona e della 21 km, in un momento di incontro e condivisione che anticipa il ruolo fondamentale che svolgeranno il giorno della gara: essere guida, riferimento e sostegno lungo ogni chilometro.


LA CORSA CHE FA SQUADRA: LE AZIENDE


Sempre più numerose anche le aziende che scelgono la Padova Marathon come momento di aggregazione. In prima linea Fidia, con quasi 300 iscritti complessivi tra tutte le distanze, ma ci sono numeri davvero importanti anche per Alì (i suoi collaboratori si cimenteranno nelle competitive sfidandosi per il Trofeo Alì che prevede la premiazione sul podio dei runner da parte della famiglia Canella), KPMGUnoxCarelAcegasApsAmga e Heads. Dalle gare competitive alle Stracittadine, la corsa si conferma uno strumento capace di unire colleghi, rafforzare lo spirito di squadra e promuovere uno stile di vita attivo.


24/04/2026