Garda Trentino Half Marathon

Jean Marie Vianney Niyomukiza e Thea Heim vincono la Garda Trentino Half Marathon 2022, a Batel e Subano la 10km

Foto di Trabalza, Tramarini e Bridarolli


Pronostici rispettati alla 20esima Garda Trentino Half Marathon. A tagliare il traguardo per primi, dopo aver affrontato i 21,097 chilometri dell’apprezzato tracciato che si sviluppa fra Riva del Garda, Linfano, Arco e ritorno, sono stati infatti il burundese Jean Marie Vianney Niyomukiza, alla sua prima affermazione a Riva del Garda con il tempo di 1h05’31”, e la tedesca Thea Heim, al suo terzo successo e quarto podio nelle ultime quattro edizioni. Per la bavarese di Regensburg è giunta una doppia soddisfazione, visto che ha migliorato il proprio personale in questa gara di ben 1 minuto e 20 secondi, fissando il cronometro sulla prestazione di 1h13’44”.


È stata una giornata rilevante anche per i due altoatesini Agnes Tschurtschenthaler di Sesto Pusteria, seconda con un ritardo di 49 secondi dalla vincitrice, e Michael Hofer di Nova Ponente, che ha ripetuto il piazzamento di dodici mesi fa grazie ad una straordinaria rimonta nella seconda parte di gara. Al secondo posto nella sfida maschile troviamo il keniano Simon Kibet Loitanyang, a soli 11 secondi dal vincitore, mentre il podio della competizione rosa è stato completato dalla runner di Foligno Laura Biagetti, capace proprio nell’ultimo chilometro di superare la svizzera Samira Schnuriger, sempre terza fino a quel momento.

Un successo organizzativo per la ventesima edizione della gara organizzata dallo staff di Trentino Eventi diretto da Sandro Poli, dopo i due difficili anni legati alle problematiche Covid. La manifestazione ha visto complessivamente iscritti 4200 atleti in rappresentanza di 50 nazioni, dei quali 2400 alla mezza maratona, 1250 alla 10K, 300 alla 5K e 250 alla Kids.


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Foto di Trabalza, Tramarini e Bridarolli

Foto di Trabalza, Tramarini e Bridarolli
 

Venendo alla cronaca della gara, già al primo chilometro in testa si è formato un gruppetto con i tre africani Niyomukiza, Loitanyang e Simukeka, che sono rimasti assieme fino ad Arco. Nel tratto sulla ciclopedonabile i primi due hanno incrementato il ritmo e il ruandese Simukeka, specialista anche delle competizioni skyrunning, ha ceduto il passo, rimontato e superato poco dopo dall’altoatesino Michael Hofer. La gara maschile si è decisa sul lungo lago fra porto San Nicolò e Riva del Garda, quando Jean Marie Vianney Niyomykiza ha messo il turbo e Simon Kibet Loitanyang non è riuscito a stargli alle costole, chiudendo la gara con un ritardo di 11 secondi. Terzo dunque a 1’14” l’altoatesino Michael Hofer, autore di una prova di assoluto rilievo, quindi quarto Jean Baptiste Simukeka a 1’50”.


La sfida rosa ha visto definirsi le posizioni sin dall’inizio, con la tedesca Thea Heim capace di imporre un ritmo insostenibile per le avversarie, facendo gara a sé fino al traguardo. Sempre seconda, e non molto distante dalle leader, Agnes Tschurtschenthaler, che a Riva del Garda ha chiuso la sua prova con un ritardo di 49 secondi. Si è invece risolta quasi con uno sprint la lotta per il terzo gradino del podio, con l’umbra Laura Biagetti capace di raggiungere e superare la svizzera Samira Schnuriger a pochi metri dal traguardo, entrambe con un ritardo di 5 minuti dalla vincitrice.


Nella 10K, con partenza da Arco e arrivo a Riva del Garda, si è imposto il marocchino tesserato con l’Atletica Rodengo Saiano Abdellatif Batel, dopo una gara sempre in testa e conclusa con il tempo di 31’19”, precedendo il compagno di squadra Loris cittadini e il trentino Nicola Duchi. Al femminile affermazione di Maria Gorette Subano del Cus Pro Patria Milano con il tempo di 33’55”, davanti a Giulia Vettor del Cus Parma e all’ucraina Mariya Radko.


Ad aprire la lunga giornata della Garda Trentino Half Marathon era stata la 5K, che ha visto lo start a Torbole e l’arrivo come le altre gare in piazza III Novembre a Riva del Garda, con la presenza anche dell’olimpionico Stefano Baldini e del forte azzurro Pietro Riva in veste di testimonial dell’azienda Asics. La gara, in questo caso, ha visto primeggiare il bulgaro Aleksander Srandev in 15’25” e Alessia Scaini in 16’03”



Foto di Trabalza, Tramarini e Bridarolli

Il riscontro cronometrico (1h05’31”) non ha soddisfatto appieno il vincitore della Garda Half Marathon 2022 Jan Marie Vianney Niyomukiza, che ha comunque centrato l’obiettivo di giornata, vincere la gara.


«Sono contento della vittoria, vincere fa sempre bene ed è sempre bello – spiega il runner del Burundi tesserato per l’Atletica Livorno -. Il riscontro cronometrico non è stato esaltante, visto che ho un personale di 1h01’45” nella mezza maratona. Non ho forzato particolarmente l’andatura, perché siamo rimasti in due abbastanza presto e quindi ho cercato di gestirmi e di controllare la situazione, per poi accelerare nel finale. Va comunque benissimo così, perché il risultato è arrivato. Il percorso mi è piaciuto molto, sia per come è stato disegnato che per il bel colpo d’occhio che ha saputo regalare a noi atleti».


Tra i volti più soddisfatti in zona traguardo c’è quello di Michael Hofer, ottimo terzo e primo degli italiani, con tanto di nuovo record personale sulla distanza (1h06’40”). «Sono contento perché penso di aver fatto una grande gara – commenta il 27enne altoatesino -. Abbiamo trovato una giornata stupenda, forse fin troppo calda per andare in cerca della performance. E caldo lo è stato anche il pubblico, davvero favoloso. In avvio di gara non ho nemmeno provato a tenere il passo degli africani, avrei rischiato di andare fuori giri. Ho cercato di mantenere un passo costante e alla fine sono riuscito a conquistare un posto sul podio, riuscendo ad abbassare il mio primato, che avevo stabilito sempre qui a Riva del Garda lo scorso anno».


Comprensibilmente raggiante anche la vincitrice della prova femminile, la tedesca Tea Heim, che ha trovato un feeling particolare con la Garda Half Marathon. «Partecipare a questa gara è sempre stupendo, vincerla lo è ancora di più. Per me si tratta della terza volta e non posso che essere soddisfatta. Non è stato facile disfarsi della compagnia di Agnes Tschurtschenthaler. Ho cercato di non strafare e di andare in progressione, sfruttando un tratto in saliscendi a circa 5 chilometri dall’arrivo. La bella giornata di sole ci ha permesso anche di goderci lo splendido scenario offerto dal percorso, il valore aggiunto di questa competizione».

L’Alto Adige, oltre che nella gara maschile, è salito sul podio anche in quella femminile, con la tenace Agnes Tschurtschenthaler, terza nel 2021, ora seconda. «Tea Heim è stata superiore, ha meritato la vittoria – spiega l’altoatesina -. Negli ultimi 5 chilometri è andata via in progressione e non sono riuscita a seguirla. Nel finale, tra l’altro, ho accusato anche qualche problema di respirazione e ho perso tempo prezioso. Sono comunque contenta, sia del risultato che del riscontro cronometrico. Questa gara mi piace molto, in primis per la bellezza del paesaggio. Non a caso vengo spesso qui in vacanza».


La 10 chilometri, invece, ha incoronato vincitore Abdellatif Batel (Atletica Rodengo Saiano). «Nelle fasi iniziali ho cercato di non strafare, poi al terzo chilometro ho provato ad alzare il ritmo e mi sono trovato da solo, non avevo programmato un attacco – commenta Batel -. A quel punto ho deciso di tirare dritto ed è andata bene, anche se nel tratto conclusivo ho fatto un po’ di fatica. Ho apprezzato molto anche il tracciato, è stata davvero una bella giornata e non solo per il risultato».


Il bilancio del comitato organizzatore


I tanti complimenti ricevuti per la buona organizzazione e la bellezza del percorso non possono che rappresentare un motivo d’orgoglio per il comitato organizzatore della Garda Half Marathon, guidato da Sandro Poli. Il bilancio, a fine evento, non può che essere positivo, anche se l’assenza dei russi, in termini numerici, si è fatta sentire.


«A livello meteorologico, non ho ricordi di una giornata così bella per la nostra gara – racconta Poli -. La partecipazione è stata come sempre buona, con un gran numero di stranieri. Certo è che ci sono mancati gli 800 russi che partecipavano abitualmente alla nostra manifestazione. Quando devi redigere un bilancio finanziario, i numeri pesano. E il “blocco” imposto ai russi ci ha impedito di superare quota 5000 concorrenti, ovvero di mantenere quelli che erano gli standard abituali per il nostro evento. L’organizzazione di una mezza maratona come la nostra richiede 14 mesi di lavoro, quindi siamo già operativi in vista della prossima edizione. Ci sono alcune novità in cantiere, poi bisognerà capire quali e quante di queste saranno realizzabili. Ci piacerebbe avere sia partenza che arrivo nel cuore di Riva del Garda, non ultimo per evitare le grosse spese che dobbiamo affrontare per organizzare il servizio navetta per portare i concorrenti al Palafiere, attuale sede dello start. Ne servono ben 20, con un notevole dispiegamento di forze anche in termini di volontari».


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