Ultramarathon du Fallere

Torna l’ultratrail delle cime valdostane, appuntamento al 20 luglio per la seconda edizione

L’Ultramarathon du Fallere, che vivrà il prossimo 20 luglio la sua seconda edizione, non è una gara come tutte le altre, tanto è vero che si disputa solamente negli anni dispari, sia per l’impegno organizzativo che richiede, sia soprattutto per il fascino di una gara che merita di rimanere qualcosa da conquistare, da attendere, da vivere.

Nove comuni, quattro colli oltre i 2.600 metri, una vista privilegiata sui Quattromila della Valle d’Aosta, km e km disegnati fra ripide salite e passaggi in cresta, discese tecniche da affrontare con prudenza e single track attraverso crinali che sanno riservare straordinarie emozioni soprattutto per i paesaggi che li contornano. La scelta per essere parte dell’avventura, che assegnerà anche punti Itra per partecipare all’Ultra Trail du Mont Blanc, è ampia, perché lo staff messo in piedi da Patrick Sacchetto ha allestito tre diversi percorsi: chi è più allenato può scegliere l’Ultramarathon di 56 km per un dislivello positivo di 4.500 metri, chi vuole un approccio importante ma più “spoft” può optare per il Tour di 39 km per 2.700 metri, poi c’è il Microtrail aperto a tutti, di 13 km e 1.000 metri di dislivello positivo.

Le partenze saranno date a orari sfalsati, ma sempre dal centro sportivo in località Prenoud di Saint Oyen: il lungo scatterà alle ore 6:00, dopo le operazioni di punzonatura e il briefing per dare le ultime indicazioni. Il Tour prenderà invece il via alle 8:00. Dalle 9:00 alle 10:00 sarà invece possibile partire per il Microtrail, privo di classifica, una sorta di passeggiata per ammirare un territorio davvero unico. Le iscrizioni sono aperte sul sito Wedosport e verranno chiuse al raggiungimento dei 500 iscritti (150 per la gara lunga, 350 per la corta): le quote sono di 62 e di 40 euro per le due prove agonistiche, di 25 euro per la non competitiva.

Chi ha affrontato la prima edizione della corsa, vinta per la cronaca dall’elvetico Jules-Henry Gabioud e dall’azzurra Sonia Locatelli, non ha potuto dimenticare un’esperienza unica nel suo genere anche per chi è abituato ad affrontare ultratrail in giro non solo per l’Italia. Quegli scorci resteranno nel cuore, ogni respiro avrà un rumore diverso, in uno scenario quasi irreale che ha spinto tanti a tornare, senza assilli agonistici. Potrebbe essere lo stesso per chi sarà al via il 20 luglio.


18/06/2019
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