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Ecco tutte le statistiche rilevate dallo smartwatch di Yeman Crippa in occasione del primato italiano di mezza maratona

Yeman Crippa si allena e gareggia quotidianamente con l'orologio sportivo Amazfit Balance 2, come è avvenuto anche durante la competizione di domenica a Napoli. I dati che ha condiviso aiutano a spiegare perché questa gara si è conclusa con un fenomenale tempo di 59:01:

 

  • Frequenza cardiaca media (FC): 162 battiti al minuto.
  • L'aumento più netto della FC si è verificato tra il 6° e il 10° km, con un incremento del 3,19%.
  • La variazione della FC nella seconda metà della gara è stata più lenta, raggiungendo il 3,8% rispetto alla prima metà.


Approccio tattico


Le condizioni di corsa della domenica mattina erano ideali. Alla partenza la temperatura era di 5 °C, con cielo sereno e vento quasi assente (3 km/h). Ma per battere i record occorrono anche un allenamento intenso e l'esperienza maturata nelle gare precedenti. Esattamente un anno prima, a Barcellona, Yeman Crippa aveva completato la mezza maratona in 59:56, 30 secondi più lento del suo record nazionale stabilito tre anni prima.

 

La parte iniziale del percorso a Napoli era relativamente facile. Dopo una leggera salita seguiva una ripida discesa. Crippa ha percorso i primi cinque chilometri in 14:08, con una frequenza cardiaca media di 156,6 bpm. Tuttavia, la vera sfida attendeva i corridori verso la fine del percorso, dove bisognava affrontare una salita di oltre 30 metri. Ecco perché era fondamentale mantenere la calma e un ritmo costante almeno fino alla metà del percorso.



 

497 Watt di potenza


Yeman Crippa ha eseguito alla perfezione il piano di gara. Ha corso i primi 5 km a una velocità media di 2:49/km (156,6 bpm) e i successivi 5 km a 2:50/km, poco meno di cinque secondi più lento (161,6 bpm). A partire dall'11° km, tuttavia, ha iniziato ad accelerare gradualmente.

 

Ha coperto il tratto dall'11° al 15° km in poco meno di 13 minuti e 55 secondi (ritmo medio 2:46/km, frequenza cardiaca media 164,4 bpm). I successivi 5 km sono stati più lenti di sei secondi (2:48/km, 165,8 bpm). È qui che è comparsa la suddetta salita di oltre 30 metri, che ha richiesto uno sforzo cardiaco maggiore (168 bpm) e una potenza aggiuntiva (497 W).

 

Il finale è stato ancora più impressionante. Yeman Crippa ha allungato la falcata da 175 cm a oltre 2,1 metri. Ha anche ridotto il tempo di contatto con il suolo, che è stato in media di 197 millisecondi, ovvero la durata di un battito di ciglia.

 

Negli ultimi metri, il campione italiano ha dimostrato di poter essere ancora più veloce: il tempo di contatto con il suolo è sceso a soli 183 millisecondi.


24/02/2026