Venice Marathon

Nixon Machichim e Mercy Jerotich vincono la Maratona di Venezia 2013, terzo posto di Andrea Lalli in 2h14'26"

Venice Marathon 2013 funestata dalla nebbia e dall'umidità che, sopratutto al maschile, hanno messo a dura prova i 7000 runners al via. Alla fine sarà gioia keniana, ma anche italiana, con le vittorie di Nixon Machichim (2h13'10") e Mercy Jerotich (2h31'14") ed il terzo posto di Andrea Lalli, quest'oggi alla prima apparizione in carriera sulla 42.195km.

Dopo la partenza da Stra il gruppo sembra prenderserla con calma con un primo passaggio in 3'16", ma è solo un contrattempo: le lepri rimontano subito lo svantaggio correndo su ritmi molto costanti, ritmi che saranno mantenuti dai battistrada fino all'ingresso in Venezia. Andrea Lalli è autore di una gara intelligentissima ed orientata ad un massimo risparmio energetico: la corsa del 26enne molisano è molto diversa dal solito e le traiettorie in curva sono le piu strette possibili, molto spesso lontano dalle linee keniane.

Il passaggioa a metà gara è di 1h05'22" ma come ogni Maratona di Venezia che si rispetti la gara si farà al Parco di San Giuliano: Nixon Machichim, Titus Kwemoi Masai e Raymond Kiplagat Kandie si avvantaggiano notevolmente sugli altri con il nostro Andrea Lalli che rimane solo ad affrontare il successivo e durissimo Ponte della Libertà.

Nei 13 ponti dentro Venezia Nixon Machichim, oggi alla quinta vittoria in carriera nella maratona, si avvantaggerà su Raymond Kiplagat Kandie che tuttavia negli ultimissimi metri proverà il colpaccio giungendo ad un solo secondo dalla vittoria. Dietro Andrea Lalli vede uno stanchissimo Masai, che alla fine si fermererà e percorrerà un lungo tratto a piedi chiudendo quinto, e metro dopo metro completerà la rimonta che lo porterà ad un eccellente terzo posto in 2h14'26".

"E' stata una giornata davvero difficile, non credo ci fossero le condizioni necessarie per correre piu forte. Nella prima parte di gara mi sentivo bene, poi gli allunghi nel Parco di San Giuliano mi hanno fatto rimanere solo, Ho sofferto molto il vento sul Ponte della Libertà, in quel momento non credevo di poter arrivare terzo. Nei ponti finali ho visto Masai molto stanco e con un andatura regolare sono riuscito ad agguantare il podio. Non sapevo cosa mi aspettava, ho capito cosa è la maratona, sono felice." Queste le parole di Lalli.

Tra le donne osano troppo le etiopi nei primi chilometri e cosi la keniana Mercy Jerotich fa il vuoto arrivando al suo record personale ed al 10mo posto assoluto. Podio completato da Halima Kayo Hessen (2h38'49") e Gezaw Sosena Tekle (2h42'29").

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