Udine

Grande edizione, vittoria per Robert Chomesin e Georgina Rono

E’ stata davvero una festa di tutti. La giornata clou della Maratonina udinese ha confermato le aspettative e dopo il tutto esaurito di ieri sono stati in migliaia a riempire il centro storico per correre e divertirsi tutti insieme. Ben 4.000 anche quest’anno i Maratoneti: tutti quelli che, sportivi e non, hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’importanza e il successo della kermesse.

Contentissimo e giustamente soddisfatto il presidente dell’AMU, Paolo Bordon: «E’stato un weekend di sport bellissimo. Ringrazio i volontari e la città, che ha accolto, accompagnato e tifato per i tanti runners che hanno scelto Udine. E’ stata una bella festa ed una grande gara. I risultati tecnici conseguiti sono stati notevoli, specialmente per la gara femminile. Oggi si disputava un derby tra le Mezze di Torino e Udine ma Udine ha battuto il capoluogo piemontese sia in campo femminile che maschile! Grazie a tutti!»

Incitati dal grido di guerra dello speaker Paolo Mutton – “Al mio via scatenate l’inferno!” – i 1.700 maratoneti sono scattati al via alle 9.30 della mattina, preceduti da handbike e carrozzine. Una folla concentrata ma anche rumorosa ha sfilato per le vie del centro seguendo il tracciato collaudato di 21,097 chilometri che dagli specialisti viene ritenuto uno dei più veloci di sempre. Davanti è lotta fra i grandi nomi della corsa kenioti ed etiopi, mentre più indietro si danno da fare anche gli italiani.

Era stato chiamato per fare la lepre fino al 10 chilometro, ma nelle gambe aveva un tempone e quando se n’è reso conto ha deciso di non abbandonare la gara e correre fino in fondo. Robert Kwemoi Chomesin ha sorpreso un po’ tutti, forse anche lui stesso, prendendo la testa – come da accordi – al 5 chilometro e poi restandoci fino al traguardo finale. Classe 1989, con un tempo di 1 ora e 23 secondi Chomesin ha preceduto il vincitore del 2010 e medaglia d’argento nel 2011 William Chebor Chebon (1h1’41”) e Joseph Lagat(1’02”28). Dominio keniano per il podio con gli etiopi fuori dai giochi che soffrono soprattutto la brutta giornata di Deriba Merga, solo diciassettesimo.

I primi a tagliare il traguardo però sono stati i ragazzi delle handbike: Denis Vicentin oro con 47 minuti e 44, a 3 secondi è giunto Cesare Piccini, a 4 Giovanni Angeli. Per la carrozzina olimpica invece è arrivato Federico Mestroni con 55 minuti e 52secondi.

Il podio femminile invece si è diviso tra Kenya ed Etiopia: la connazionale dei vincitori maschili Georgina Rono è andata troppo forte da subito per le avversarie. In testa fin da subito ha distaccato le inseguitrici di ben 4 minuti e al traguardo quasi non piazzava il colpaccio da 1.000 euro di premio extra. Tanto vale il record della manifestazione che Georgina ha solo sfiorato, con 1h07’58” è andata di 20 secondi più lunga. Seconda l’etiope Tsgereda Girma dopo 1h11’31” e terza invece è giunta la connazionale Alema Hirut Gebremikaiel, disaccata di un minuto.

Bene sono andate anche le italiane con Agnes Tschurtschenthaler quarta alla prima Mezza ufficiale: ottimo il suo 1h12'55”. Quinta anche l’azzurra Fatna Maraoui che ha impiegato 1h14'09” per portare a termine la gara. Ottava Giovanna Pizzato (1h15'58) e nona la mamma Bruna Genovese (01h18'04”). Isadora Castellani, portacolori dell’AMU, si è piazzata bene, all’undicesimo posto con 1h20’04”.