5 alle 5

Primato assoluto di partecipazione per l’evento organizzato da Salvatore Bettiol e dallo staff della mezza maratona dell’11 ottobre

Foto di Organizzatori

Treviso mette la sveglia all’alba. E il sorgere del sole accompagna un evento da record, l’edizione più partecipata di sempre della “5 alle 5”. Il miglior modo per celebrare i dieci anni dell’evento.


Una lunga scia rossa ha colorato, di primissimo mattino, strade e piazze del centro storico. Erano le magliette dei 4000 tra runners e camminatori che hanno confermato la “5 alle 5” nel novero delle corse in orario antelucano più partecipate d’Italia.


Runners e camminatori hanno risposto con entusiasmo (il 25% di iscritti in più rispetto al 2025) all’invito di Salvatore Bettiol e del team di volontari che organizza anche la Mezza di Treviso, quest’anno attesa per l’11 ottobre. L’ex campione azzurro ha lanciato la “5 alle 5” nel 2015, portando a correre un migliaio di atleti. Da lì, la crescita è stata continua. Sino ai quattromila partecipanti di quest’anno. 


Per Treviso è stata un’alba davvero meravigliosa. Poco prima del sorgere del sole, il bastione delle Mura si è progressivamente riempito di persone in pantaloncini e maglietta. In prima fila anche il sindaco Mario Conte, mentre la fascia tricolore è stata indossata dal vice Alessandro Manera. “Quattromila persone quantomeno stravaganti, perché ce ne vuole per alzarsi alle 4 del mattino e venire a correre. Al di là delle battute, ringrazio Bettiol e i suoi collaboratori per organizzare una manifestazione che da un lato ha il merito di mostrare Treviso sotto una luce diversa e dall’altro permette di iniziare la giornata all’insegna dell’attività fisica. Un grande insegnamento di buona vita. Ci vorrebbe una ‘5 alle 5’ tutti i giorni”, ha commentato il sindaco.  


Visti al via anche l’immancabile Don Marco Carletto, il prete volante di Athletica Vaticana (“Le gambe si ribellano ad una sveglia così anticipata, ma era impossibile mancare”), e Luciano Fregonese, il sindaco camminatore di Valdobbiadene (“Ieri, come da due anni a questa parte, ho fatto l’ennesima uscita con i miei concittadini e oggi sono qui con una ventina di dipendenti comunali: complimenti agli organizzatori, una manifestazione originale e bellissima”).


Tra i più applauditi, naturalmente, anche Salvatore Bettiol, tirato a destra e a sinistra, tra foto e strette di mano, come forse non gli succedeva neppure quando era uno dei migliori maratoneti al mondo. Ha corso anche lui, arrivando al traguardo, non proprio in scioltezza, insieme al sindaco Conte.   


L’area del Bastione San Marco ha iniziato ad animarsi in piena notte. Poi, un minuto dopo le 5, il via: non più in cima al Bastione San Marco, troppo piccolo per contenere la massa dei partecipanti, ma in viale d’Alviano, dove il serpentone degli atleti si è allungato senza problemi.  


Le t-shirt rosse distribuite per tutta la giornata di giovedì al negozio Sportler di Silea hanno puntellato un percorso, anche questo parzialmente rinnovato, che si snodava per poco più di cinque chilometri, toccando gli angoli più suggestivi della città: da Piazza dei Signori alla Pescheria, da Piazza Santa Maria dei Battuti al Lungosile.


L’essenza della “5 alle 5” è tutt’altro che agonistica, ma quest’anno per la prima volta sono anche stati premiati i primi tre uomini e le prime tre donne. Gradino più alto del podio, così, per Lorenzo Gobbo, arrivato sul traguardo in 18’28”. Al suo fianco, nell’ordine, Riccardo Gomiero e Federico Busato. Tra le donne, primo posto come l’anno scorso per l’azzurrina Elisa Maglione, promessa dell’Atletica Ponzano, che ha rappresentato l’Italia agli Europei under 18 di Gerusalemme nel 2022. A seguire, la mammina volante di Dosson, Caterina Chiaradia, e Maira Donazzon.  


Ordini d’arrivo d’importanza relativa, però, perché la vera differenza, alla “5 alle 5”, l’ha fatta come sempre la voglia di divertirsi e stare assieme. Tanto che alla fine erano probabilmente più quelli che camminavano di quelli che correvano.     


Dopo la corsa, colazione di gruppo sulle Mura, con il coinvolgimento degli Alpini del gruppo “Città di Treviso”. Poi tutti al lavoro. Applausi. E appuntamento al 2027, “quando – annota Bettiol – cercheremo di essere ancora di più, anche se quattromila partecipanti in una corsa all’alba e in una città piccola come Treviso, sono un dato sensazionale”.


L’ex campione azzurro e il suo staff stanno già pensano alla mezza maratona dell’11 ottobre, quest’anno abbinata all’inedita Tiramisù Run, che tanta curiosità sta suscitando. Per chi volesse, test d’allenamento alla Run 51, la corsa sui 10 km che si terrà il 27 settembre all’aeroporto militare di Istrana. Sempre con Bettiol e il suo staff in cabina di regia.  


12/06/2026