Meeting di Padova

Le graduatorie World Athletics premiano l'evento di Assindustria Sport per i suoi contenuti tecnici: è il secondo in Italia dopo il Golden Gala

Foto di Luigi Scantamburlo


Una splendida conferma. Le graduatorie dalla Iaaf - l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera - sono inoppugnabili e parlano chiaramente. Quelle appena sfornate assegnano al Meeting internazionale “Città di Padova” di domenica 3 settembre una “competition ranking” di 83.837 punti, piazzando l’evento organizzato da Assindustria Sport al secondo posto tra le manifestazioni che si sono tenute in Italia nel 2023, dietro al solo Golden Gala Pietro Mennea, ribadendo il risultato del 2022. La valutazione tiene conto dei primi 5 risultati tecnici delle 12 migliori gare, sommandoli, e di una serie di altri parametri legati agli atleti presenti. 42° nelle gerarchie mondiali, l’evento patavino è uno dei soli sei ospitati dal Belpaese presenti nella top 100 mondiale (alle sue spalle ci sono il “Città di Savona”, 52°, lo Sport e Solidarietà di Lignano, 68°, il Grifone Meeting di Grosseto, 88°, e il “Città di Lucca”, 95°). 

 

«Non possiamo che essere orgogliosi di questo risultato», commenta il presidente della società gialloblù Roberto Gasparetto, «perché conferma che la scelta del programma-gare, di livello tecnico alto e omogeneo, è stata azzeccata, e che lo Stadio Colbachini è ottimamente performante. A regalarci ancora più soddisfazione del ranking internazionale sono la risposta del pubblico, che ha riempito le tribune regalandoci il tutto esaurito, e il generale entusiasmo espresso dagli atleti e dai loro manager, che hanno rimarcato quanto l’accoglienza e i servizi offerti siano stati ottimi, rimanendo inoltre ammaliati dalla bellezza della città e dell’intero territorio. Oggi, in sede di bilancio, siamo contenti di sottolineare che il Meeting ha saputo coinvolgere atleti provenienti da 31 nazioni, facendo parlare di noi anche all’estero e confermandosi una vetrina unica e preziosa per promuovere il nostro territorio. In questo quadro la presenza azzurra è stata importante e di qualità, a conferma dello stato di salute del movimento: per il prossimo anno contiamo di implementarla ancora». 

 

Negli occhi degli appassionati restano i 2 record della manifestazione realizzati in questa XXXVI edizione. A “pagare” di più, in termini di punteggio tecnico, è stato quello messo a segno nel getto del peso dall’argento europeo indoor Zane Weir, che ha migliorato il suo primato personale imponendosi con 22.44 metri e andando a porsi subito alle spalle di Alessandro Andrei nelle graduatorie italiane all-time: 1.267 i punti da lui ottenuti. Ma che quella del peso sia stata una gara stellare lo testimonia il fatto che al secondo posto della classifica “tecnica” generale figuri il plurimedagliato Joe Kovacs che, arrivando a 22.40, ne ha raccolti 1.264, con l’argento di Budapest Leonardo Fabbri terzo con 21.49 metri e 1.210 punti. Notevole però anche il risultato dei 1.500, perché il “duello” tra gli azzurri Ali Mohad Abdikadar, primo in volata in 3’33”79, e Ossama Meslek, secondo in 3’33”92, ha fruttato rispettivamente 1.191 e 1.190 punti. Altra grande protagonista l’azzurra Nadia Battocletti, che, bloccando il cronometro dopo 4’03”34, ne ha messi assieme 1.179, realizzando il secondo record del Meeting oltre che il suo primato personale sulla distanza, con un risultato che la posiziona al sesto posto nelle liste italiane di ogni tempo.