Maratona

Da Eliud Kipkoge a Brigid Kosgei, il 2019 verrà ricordato come l'anno delle nuove imprese sulla distanza dei 42.195km

Fin da tempi remoti, la maratona non è solamente una corsa di 42 km ma una vera e propria arte. Un'arte in qualche modo storica, dato che stiamo parlando di una corsa che ricorda la grande impresa dell'ateniese Fidippide, in grado di portare la notizia della vittoria contro i Persiani ai saggi ateniesi. Da quel momento in poi la principale disciplina dell'atletica leggera mondiale è stata proprio la corsa di 42 km chiamata maratona in onore all'epica battaglia vinta dai greci. Il calendario delle maratone disponibili ogni anno, in costante aumento, prevede dunque una serie di competizioni di altissimo livello nelle quali competono i migliori podisti del mondo. Andiamo a vedere, dunque, quali sono i principali rappresentanti di questa disciplina nell'epoca contemporanea a livello professionistico. In queste manifestazioni moderne, nelle quali colossi come Nike spiccano in qualità di sponsor tecnici principali, negli ultimi anni si sono registrate prestazioni rimaste nella storia.

Paula Radcliffe, la gazzella bianca

Sebbene i grandi specialisti della maratona e del podismo in generale siano quasi tutti originari dell'Africa, in Europa esistono dei casi isolati di fenomeni della specialità. Quello di Paula Radcliffe è uno di questi: l'atleta inglese nata presso Norwich nel 1973 è la primatista europea della maratona ed ha messo a segno la sua miglior corsa di sempre nel 2005, quando trionfò ai mondiali di Helsinki con un tempo di 2 ore, 20 minuti e 57 secondi. Da sempre molto dedita al podismo e vincitrice di tre maratone di New York, l'inglese era stata molto sfortunata in precedenza, per via di alcuni infortuni inaspettati che l'avevano fatta crollare durante gare importanti, mentre quando non c'erano in palio trofei di rilievo aveva sempre spiccato, come per esempio alla maratona di Venezia. La gazzella bianca è stata addirittuta insignita dell'Ordine dell'Impero Britannico.

Kipchoge, record assoluto

C'è un podista che ha da poco stabilito il record assoluto di tempo, finendo la maratona di Vienna sotto il limite delle due ore. Si tratta di Eliud Kipchoge, podista keniota già detentore del record precedente. Dopo la grande impresa in terra austriaca, il keniota è anche uno dei grandi favoriti alla prossima maratona di New York, secondo quanto riportano le quote delle scommesse sportive di Betway con una quota di 4 il 23 ottobre. In generale, però, la grandezza di Kipchoge non è riscontrabile solamente nella sua grande corsa realizzata a Vienna, nella quale ha sì siglato un record ma in condizioni favorevoli (come l'aiuto delle lepri che gli hanno aperto il cammino), quanto la sua continuità ad altissimi livelli. Parliamo, infatti, di uno dei podisti più vincenti di sempre con 10 maratone vinte su 11 disputate. Si tratta di un corridore che non sembra sentire il passare degli anni e che arrivato alle 35 primavere ha ormai sviluppato una tecnica di corsa assoluta e leggera che potrebbe permettergli di battere altri record e puntare ad obiettivi prestigiosi come per esempio la Diamond League del 2020 sponsorizzata dalla marca di orologi Omega. Il suo record mondiale ottenuto alla maratona di Berlino il giorno 16 settembre 2018 è di 2 ore 1 minuto e 39 secondi ed è tutt'ora un tempo al quale nessuno è riuscito ad avvicinarsi.

Kosgei, la freccia del Kenya

Brigid Kosgei, nata in Kenya nel 1994, è giovane d'età ma già veterana per quanto riguarda la sua esperienza agonistica, come dimostra il nuovo record del mondo nella famosa e prestigiosa maratona di Chicago dove ha fermato il cronometro sulle 2 ore, 14 minuti e 4 secondi, demolendo così proprio il record della Radcliffe stabilito dall'atleta britannica sedici anni fa. Il tutto soltanto 24 ore dopo la grande impresa del suo connazionale il giorno prima a Vienna. La prima donna ad infrangere la barriera delle 2 ore e 15 minuti è stata tra l'altro accompagnata dallo sguardo proprio della Radcliffe, presente in loco per commentare. Il record, a differenza di quello di Kipchoge, è stato omologato, nonostante sia stato effettuato grazie all'aiuto di due lepri che le hanno fatto strada. Il futuro sorride alla Kosgei, che ha fatto storia molto giovane, qualcosa di insolito per una podista.

La storia recente della maratona, ha dunque già una serie di protagonisti storici. E probabilmente il suo futuro prossimo ci riserverà tante sorprese, a cominciare dall'Olimpiade di Tokyo dell'anno prossimo.


29/10/2019
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