Lavaredo Ultra Trail

In viaggio tra le vette delle Dolomiti Patrimonio Unesco con La Sportiva Lavaredo Ultra Trail: si corre dal 26 al 30 giugno

Foto di Organizzatori


Lago di Misurina, Sorapis, Cristallo, Tre Cime di Lavaredo, Cinque Torri e Passo Giau, e ancora Dobbiaco, La Val e Forcella Sant’Antonio: sono solo alcune dei luoghi magici attraversati da La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB, in programma a Cortina dal 26 al 30 giugno 2024, una delle competizioni più amate che ogni anno schiera al via oltre 5000 atleti da tutto il mondo, attirati dalla bellezza e dalla voglia di scoprire questo territorio. E la gara è la scusa ideale per scappare dai primi caldi estivi in città verso il fresco, non solo per i runner ma per tutti gli amanti dell’outdoor che potranno respirare l’atmosfera adrenalinica dell’ultra trail e vedere da vicino molti campioni in azione, ma soprattutto “perdersi” tra le Dolomiti e viverle, ognuno al proprio passo: di corsa, camminando o pedalando, soli, con gli amici o con la famiglia.


L’evento è conosciuto e atteso da tutti i runner italiani e internazionali, sia per l’organizzazione impeccabile che per la tecnicità dei percorsi ma soprattutto per gli incredibili panorami che ad ogni chilometro di corsa si svelano agli occhi delle migliaia di atleti che accorrono qui da tutti i continenti. Cortina, la Regina delle Dolomiti, che si prepara a ospitare le Olimpiadi invernali 2026, tiene sempre a battesimo la partenza dal Corso Italia di Cortina di quattro delle cinque distanze in programma (120 km, 50 km, 20 km, 10 km) così come l’arrivo di tute le gare sotto il campanile. La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB è quindi un importante strumento di promozione per il territorio, che porta nel mondo l’immagine dei tanti luoghi indimenticabili che tocca. Ed è in quest’ottica che ogni anno sceglie di far partire la 80 km da un posto diverso, per dare visibilità ad un’area sempre più vasta e l’opportunità a tutte le località dolomitiche di vivere l’atmosfera che si respira nei giorni della Lavaredo. Sarà l’Alta Badia ad ospitare il via di quest’anno, e più precisamente la località di La Val, l'unica della famosa vallata altoatesina a non essere interessata da impianti di risalita per lo sci.


La gara più estenuante, la 120 km, è anche la più amata: un vero e proprio viaggio tra il Veneto e l’Alto Adige, attraverso cinque Comuni (Cortina, Auronzo, Dobbiaco, Colle Santa Lucia, San Vito di Cadore) e alcuni degli scorci più affascinanti e famosi delle Dolomiti. Come l’alba dal lungolago di Misurina, dove gli atleti arrivano quando Sorapiss, Cristallo e Tre Cime si tingono dei colori della tipica enrosadira. E le famose pareti nord, che si stagliano davanti agli occhi dei runner che raggiungono la Forcella Lavaredo. Dobbiaco è la prima città che incontrano oltre il confine con l’Alto Adige, a seguire l’arrivo a Forcella Lerosa, luogo caro a Papa Giovanni Paolo II che lo visitò durante il suo pontificato e che, davanti a quella vista esclamò: “più bello di questo c'è solo il Paradiso”. Bellissimo e temutissimo dai runner è il tratto che percorre la Val Trenanzes, mille metri di dislivello in una delle valli più selvagge, dentro i canyon dolomitici scavati dai torrenti Travenanzes e Fanes nel corso dei millenni, passando sotto le cascate che scendono dalle incombenti pareti delle Tofane, uno spettacolo imperdibile per chi decide di avventurarsi in uno dei trekking più belli della zona.


I rifugi sono luoghi di ristoro per i runner come per i tanti camminatori che qui potranno attendere il passaggio degli atleti lasciandosi ammaliare dagli incredibili panorami e dalle ricette della tradizione. Quattro quelli sul percorso di gara: il Rifugio Col Gallina, al centro dell’area Lagazuoi, 5 Torri, Giau, una struttura ecosostenibile, dal carattere tipicamente alpino, il Rifugio Averau, ai piedi dell’omonimo monte e delle Cinque Torri, un punto di riferimento per gli amanti del trekking, il Rifugio Passo Giau, a 2236 metri, che dagli anni ’80 offre ospitalità e ricette a base di funghi, selvaggina, erbe di montagna, formaggi e salumi locali, e il Rifugio Croda da Lago, sempre sull’Alta via n° 1, a pochi passi dall’incantevole Lago Federa, un punto di arrivo per escursionisti, ciclisti e alpinisti.


L’Alta Badia ospiterà il via della 80 km, un luogo in cui le Dolomiti rivelano tutta la loro bellezza. I sei paesi che ne fanno parte: Corvara, Colfosco, San Cassiano, La Villa, Badia e La Val, sono la culla della lingua e della cultura ladina, che da millenni vive e si evolve in queste zone. I parchi naturali Fanes Senes Braies e Puez Odle, dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco nel 2009, fanno da cornice al comprensorio e sono un paradiso per chi vuole vivere appieno la natura incontaminata in tutte le stagioni dell’anno. L’Alta Badia da decenni è meta di grandi eventi sportivi, quali la Coppa del Mondo di Sci sulla mitica pista Gran Risa, e la Maratona dles Dolomites, la Granfondo più ambita al mondo, con 8.000 partecipanti provenienti da oltre 80 nazioni.


La gara partirà da La Val, rinomata per la sua autenticità e la sua atmosfera tranquilla, ideale per coloro che desiderano il contatto diretto con le Dolomiti. Le montagne circostanti offrono una vasta rete di sentieri adatti ad ogni livello di abilità. Inoltre, la ricca tradizione culinaria permette di gustare piatti deliziosi e autentici. Qui si può ammirare l’architettura tradizionale ladina, con le caratteristiche “Viles”, in cui vivevano gli antichi abitanti di questi luoghi. Anche questo percorso regala agli appassionati dei sapori tipici della montagna passaggi in alcuni rifugi, custodi delle eccellenze gastronomiche del territorio: come il Rifugio Lavarella, al centro del Parco Naturale Fanes Sennes Braies, uno dei più spettacolari tra quelli delle Dolomiti, e il Rifugio Pederù, che offre ricette rigorosamente altoatesine preparate dallo chef Walter, ma anche la Malga Fodara Vedla, ex caserma degli ufficiali abbandonata dopo la Prima Guerra Mondiale e divenuta negli anni moderno rifugio con tutti i comfort. E ancora i Rifugi Sennes, a 2126 metri, affacciato su Croda Rossa, Cristallo, Sorapis e Tofana, e il Rifugio Biella, alla base della Croda del Becco, una struttura a tre piani con 42 posti letto che offre anche menu vegeteriani e gluten free. Da quest’ultimo, il percorso arriva al Lago di Fosses, piccola perla sul versante occidentale della Croda Rossa d’Ampezzo, a poca distanza dalla Malga Ra Stua, circondata da pascoli e boschi, secondo ristoro e punto di ricongiungimento con il percorso della Lavaredo 120K.


In mountain bike, di corsa, camminando, ammirandoli dalle vie ferrate o dalle pareti di arrampicata, in estate questi luoghi diventano meta privilegiata per gli amanti dell’outdoor. E non a caso La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB ha scelto di includere nei suoi percorsi tutti gli angoli più selvaggi di questo territorio, per regalare agli atleti e agli appassionati un’avventura indimenticabile, da ripetere negli anni.