Maratona Mosca

La triste storia di Mihail Krassilov, il kazako costretto a finire la maratona mondiale fuori dallo stadio

Mihail Krassilov, giovanissimo atleta kazako nato nel marzo 1990, è diventato il protagonista di una brutta storia sportiva durante la Maratona dei Mondiali di Atletica di Mosca 2013.

Krassilov infatti, dopo una gara nelle retrovie, è riuscito a terminare regolarmente i 42.195km previsti ma con un percorso alternativo che non ha permesso un arrivo "in gloria" all'interno del Luzhniki Stadium. Troppe infatti secondo i giudici le 2h44'31" che avrebbero rischiato di ritardare le gare in pista.
A dire il vero però, nonostante le imminenti semifinali dei 100hs, la prima corsia dello stadio moscovita era libera ed il tempo a disposizione, seppur risicato, sarebbe stato sufficiente a far terminare la maratona a Mihail. Uno o due minuti di ritardo non avrebbero di certo stravolto il programma.

I giudici hanno quindi provveduto in extremis a misurare un tratto di circa 800m dell'anello al di fuori dello stadio per dar modo all'atleta di finire la gara.

Diverso destino invece per il moldavo Ciobanu, il koreano Kim e l'australiano Forrest che, precedendo di pochi minuti Krassilov, sono riusciti ad entrare in pista.

A dire il vero il vero errore è da attribuire all'organizzazione che non ha stilato correttamente l'orario delle gare non avendo valutato al meglio le iscrizioni alla Maratona: molti tra gli atleti avevano un personale al di sopra delle 2h30' ed altri si trovavano addirittura all'esordio stagionale, proprio come il kazako, facile intuire quindi che molti atleti nel caldo di Mosca avrebbero terminato la gara con un tempo molto superiore al loro record.

Tra di loro non ci si aspettava però Krassilov che nonostante la sua giovane età può vantare un personale di 1h04' sulla Mezza Maratona e di 2h16' sulla distanza doppia (Amsterdam 2012).





19/08/2013