100 Km del Passatore
Concorso Medaglia “100 Km del Passatore": Studenti del Liceo Artistico Torricelli–Ballardini premiati per la medaglia ufficiale 2026
Foto di Organizzatori
Sabato 18 aprile, alle ore 11.30, presso il laboratorio di Discipline Plastiche Scultoree del Liceo Artistico del Liceo Torricelli–Ballardini di Faenza si è riunita la commissione incaricata di valutare gli elaborati del concorso per la realizzazione della medaglia della 100 Km del Passatore – edizione 2026.
L’iniziativa, giunta alla ventinovesima edizione, è rivolta agli studenti del Liceo Artistico e rappresenta un’importante opportunità di incontro tra il percorso formativo degli allievi e una delle manifestazioni sportive più rappresentative del territorio: la storica ultramaratona che unisce Firenze e Faenza.
La giuria era composta da Giordano Zinzani, presidente dell’Asd 100 Km del Passatore; Paola Falconi, dirigente del Liceo Torricelli–Ballardini; Francesco Scocca, presidente dell’Associazione ex allievi del Ballardini; Luciano Laghi, artista ed ex docente dell’Istituto Statale d’Arte “G. Ballardini”; e Viola Emaldi, storica dell’arte e coordinatrice del corso IFTS Tecnico del prodotto ceramico per il Made in Italy.
Le operazioni della commissione sono state coordinate dalla prof.ssa Anna Lombardo, docente del Liceo Artistico, senza diritto di voto.
La commissione ha preso in esame 22 modelli in gesso, presentati in forma completamente anonima e selezionati in precedenza da una commissione interna. Gli elaborati sono stati analizzati considerando diversi aspetti, tra cui aderenza al tema proposto, qualità realizzativa e originalità dell’interpretazione artistica.
Al termine della valutazione la giuria ha definito all’unanimità la graduatoria finale.
Primo premio – Ginevra Del Pomo (classe 2ª BA)
La commissione in maniera unanime ha votato l’elaborato come vincitore del concorso per l’idea divertente ed originale di portare a fioritura il “Garofano” faentino come “Giglio faentino”. L’idea di ibridazione (simbolo di unione) della produzione artistica Faenza/Firenze, rende l’opera peculiare e armoniosa: un innesto identitario che rende l’elaborato in linea con il tema.
Ginevra descrive così la sua opera: “Il mio disegno rappresenta la partenza da Firenze, raffigurata dal giglio che ne è simbolo, e l'arrivo nel centro per eccellenza della ceramica, Faenza, narrata dall'iconica maiolica decorata dai garofani; unendo così le due realtà in un'unica opera. Il sentiero guida lo sguardo da un luogo all'altro, permettendo all'osservatore di cogliere la fatica nello svolgimento della corsa”.
Secondo premio – Nachelys Isel Hernandez Oquendo (classe 2ª CA)
Come secondo classificato la commissione ha votato l’elaborato per la scelta della catena come elemento decorativo e simbolico di forza, unione, continuità ed eroismo (superare la fatica). Dinamico e facilmente leggibile (date le dimensioni della medaglia) il corpo umano (atleta) in movimento, impegnato in uno sforzo potente, lineare e iconico. Interessante ed elegante la scelta di suddividere (tripartire) la medaglia su tre livelli orizzontali di lettura: Paesaggio; Soggetto in tensione atletica; La strada, il terreno di corsa.
Nachelys Isel Hernandez Oquendo descrive così la sua opera: “La medaglia è stata fatta a diversi piani, facendo del corridore il protagonista. Nello sfondo si vedono le montagne fatte a diversi piani per rappresentare le distanze fra esse. Nel bordo sono state fatte delle linee che si incrociano fra di loro, formando così una forma di decorazione. Il corridore e il “2026” sono i punti più alti facendoli protagonisti di questa composizione.
Il concept della medaglia su elementi dinamici che evocano la continuità del gesto umano e del movimento, il protagonista della composizione è un corridore in posizione dinamica, con una postura che trasmette determinazione e sforzo: è appoggiato su due estremi di due territori diversi simboleggiando un ponte fra le due città protagoniste di questa gara, e rappresentando la continuità della tradizione e il legame fra queste. Il corridore sulla mano sinistra porta il bordo decorativo, portando con sé l’arte della decorazione tipica di Faenza. Sullo sfondo ci sono dei paesaggi montagnosi di Firenze che rappresentano parte della corsa che devono affrontare i corridori”.
Terzo premio – Benedetta Nori (classe 2ª CA)
La commissione ha assegnato il 3° premio alla medaglia per la fluidità del segno a rilievo che si sviluppa omogeneo delineando il racconto narrativo legato al tema: soggetto eroico e rinascimentale. Questo elaborato ricorda a livello grafico la fluida genialità della linea armoniosa di Cocteau e Matisse. Apprezzabile anche l’attinenza al tema e la pulizia della leggibilità grafica.
Benedetta descrive così la sua opera: “Il concept della medaglia è incentrato su elementi sinuosi e continui che evocano un movimento leggero e controllato. La figura centrale rappresenta la scultura “il giovane arciere” di Michelangelo, nella simbologia classica la figura dell'arciere indica forza di volontà, concentrazione e identità del popolo. È raffigurato con lo sguardo in alto e con la fierezza degna di un atleta che conosce il proprio valore, questo è l’eroismo. A incorniciare questo volto c'è lo skyline delle due città protagoniste della corsa, simbolo delle comunità che sostengono l’atleta. Le città e l'atleta sono uniti da una linea ininterrotta che unisce storia, arte e gesto atletico. Infine, la superficie della medaglia è concava come un piatto che ricorda l'arte faentina, culla della tradizione ceramica che richiede impegno costante come in una competizione e che ha ispirato per secoli artisti di tutto il mondo. Il concept della medaglia è incentrato su elementi sinuosi e continui che evocano un movimento leggero e controllato. La figura centrale rappresenta la scultura “il giovane arciere” di Michelangelo, nella simbologia classica la figura dell'arciere indica forza di volontà, concentrazione e identità del popolo. È raffigurato con lo sguardo in alto e con la fierezza degna di un atleta che conosce il proprio valore, questo è l’eroismo. A incorniciare questo volto c'è lo skyline delle due città protagoniste della corsa, simbolo delle comunità che sostengono l’atleta. Le città e l'atleta sono uniti da una linea ininterrotta che unisce storia, arte e gesto atletico. Infine, la superficie della medaglia è concava come un piatto che ricorda l'arte faentina, culla della tradizione ceramica che richiede impegno costante come in una competizione e che ha ispirato per secoli artisti di tutto il mondo”.
Opere segnalate
La giuria ha inoltre voluto evidenziare alcuni lavori per l’interesse delle soluzioni artistiche proposte e per la qualità dell’esecuzione.
Anna Pederzoli (classe 2ª AA)
per l’evidente richiamo rinascimentale (mani) e la combinazione, all’interno di uno scudo, degli elementi architettonici identificativi delle due città.
Thomas Hovi (classe 2ª CA)
per la scelta stilistica di coniugare bassorilievo e graffito e di “curvare” le architetture, che dona dinamismo e unione visiva.
A termine dei lavori la giuria è stata informata del risultato del sondaggio popolare espresso on line sulla base dei bozzetti grafici realizzati in fase progettuale: la giuria ha preso la decisione che anche tale graduatoria, fino al 12esimo posto, sarà pubblicata nel catalogo.
21/04/2026
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