La Ciaspolada

Sabato la cerimonia inaugurale de La Ciaspolada. Tutti potranno firmare l'appello per la pace

Foto di Organizzatori

A tre giorni dalla data fissata per la 52ª edizione de «La Ciaspolada» lo staff e i volontari sono al lavoro a pieno regime per accogliere le migliaia di persone che saliranno in alta Val di Non nel prossimo fine settimana per indossare le racchette da neve, ma anche per trascorrere due giorni di relax nel borgo di Fondo, che ospita ancora le casette di legno del mercatino natalizio. Il percorso della gara è quello proposto due anni fa, tracciato vicino al paese, con partenza nella zona del bivio per Vasio, nella piana dei Pradiei, dopo la quale i partecipanti affronteranno circa 5 chilometri in modalità podistica, poi l’ultimo all’interno del centro abitato con le racchette da neve. Un’area specifica sarà quindi dedicata al montaggio delle ciaspole, operazione che gli agonisti cercheranno ovviamente di completare nel minor tempo possibile.


L’elenco dei big sarà completato solo la sera prima dello start, quindi non è ancora possibile abbozzare pronostici, anche se alcuni sicuri protagonisti, quali Luna Giovanetti, vincitrice lo scorso anno, Alberto Vender, primo nel 2020 e nel 2023, ed Alex Baldaccini, a segno nel 2013, nel 2014 e nel 2016, compaiono già nella starting list. Sono attesi anche tre atleti catalani e nove indiani, grande novità del 2026.


A dare ufficialmente il via al «La Ciaspolada» sarà al solito la cerimonia di inaugurazione, che in questa occasione sarà dedicata alla promozione della pace. Sabato 3 gennaio si comincerà alle ore 16 con la passeggiata tra i mercatini natalizi, accompagnata dalle note della Bandastorta Marching, poi in piazza San Giovanni toccherà al Minicoro di Rovereto, la città di Maria Dolens (la Campana dei caduti), accompagnare il saluto delle autorità e l’accensione del tripode. La sera, alle 20.45 il Palanaunia ospiterà infine il concerto di inizio anno del Corpo Bandistico di Fondo.


Fra le iniziative ideate per promuovere la pace vi è anche una raccolta di firme in calce ad un appello rivolto ai grandi della terra, che verrà inviato alle istituzioni nazionali ed internazionali, nel quale si chiedono impegni precisi per mettere fine il prima possibile ai conflitti che stanno insanguinando il mondo. Questo il testo: «L’Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata. Ci auguriamo che sia davvero possibile. Anzi, speriamo di più. Che i due mesi che ci separano dall’avvio dei Giochi possano recare distensione e dialogo, fermare aggressioni e barbarie, spegnere le volontà di potenza che seminano paura, morte, devastazione. In ogni caso, il segno di pace delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi italiane sarà chiaro e visibile a ogni latitudine. È la nostra natura. La nostra cultura. La nostra storia». Lo si potrà firmare quando ci si iscrive, quando si ritirano pacco gara e pettorale o in piazza a Fondo proprio in concomitanza della cerimonia di apertura del sabato.

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La domenica la competizione prenderà il via alle ore 10.30, cinque minuti dopo la passeggiata ludico motoria. Per recarsi alla partenza i concorrenti potranno utilizzare al solito il servizio di bus navetta gratuito, che dalle ore 8 alle ore 14 farà la spola fra Malosco, Ronzone, Cavareno, Sarnonico e Fondo e la zona di gara.

01/01/2026