Dolomites Last Loop
Tutto esaurito in poche ore: il 2° Dolomites Last Loop cresce, migliora e diventa e più internazionale
Foto di Whisthaler
101 atleti provenienti perlopiù dall’arco alpino a Pentecoste del 2026 avevano preso parte alla prima edizione del Dolomites Last Loop, la prima Backyard Ultra in Alto Adige. L’evento aveva avuto una grandissima partecipazione, così gli organizzatori hanno puntato ancora più in alto. E hanno avuto ragione: il 1° settembre si sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione, che si terrà sabato 15 maggio 2027, e nemmeno 20 ore la manifestazione di corsa estrema ha registrato il tutto esaurito con il doppio dei partecipanti e ben 11 Paesi di provenienza.?
Il formato Backyard Ultra è diventato di tendenza negli ultimi anni. Dopo la partenza si deve completare un giro di 6,71 chilometri ogni ora, altrimenti si viene eliminati dalla gara. Se si arriva al traguardo prima, ci si può riposare in attesa di ripartire allo scoccare dell’ora successiva. Vince la podista o il podista che rimane in gara per ultima o ultimo, se riesce a correre anche l’ultimo giro in solitaria entro i 60 minuti previsti. Una cosa è chiara, quindi: a questo formato di gara partecipano solo podisti e podiste molto tosti, ma sono in molti a esserlo.
Lo si era visto anche alla prima edizione del Dolomites Last Loop, che aveva avuto inizio il 23 maggio 2026 e si era conclusa nelle prime ore del 25 maggio, ossia lunedì di Pentecoste. Sebbene l’evento fosse stato organizzato in poco tempo, l’ideatore Gregor Sieder e gli altri organizzatori dello Sport OK di Dobbiaco erano riusciti ad assegnare tutti i pettorali disponibili e coinvolgere 101 partecipanti. Il percorso circolare attorno alla Nordic Arena di Dobbiaco, nota ai più per via del Tour de Ski che ospita ogni anno, era stato molto apprezzato dai partecipanti. Come lo erano stati anche l’organizzazione e il panorama montano mozzafiato dell’Alta Pusteria. Una curiosità: nella prima edizione non c’era stato un vincitore. L’italiano Marco Matteazzi e l’austriaco Raphael Stanic stavano correndo entrambi il 39° giro, quando Stanic si era fatto male a un piede. Nella situazione critica, Matteazzi aveva dimostrato spirito sportivo e aveva sorretto Stanic fino al traguardo, ma così facendo non era riuscito ad arrivare entro i 60 minuti. Dopo più di 260 chilometri e oltre 3300 metri di dislivello – il percorso circolare a Dobbiaco ha un dislivello positivo di circa 90 metri –, si era conclusa la prima edizione.
204 partecipanti di 11 Paesi e tanti candidati alla vittoria
Dato il successo della prima edizione, Sieder e il suo team hanno pensato ancora più in grande. Il numero massimo di partecipanti è stato portato a 200 persone con alcune wildcard. Nel giro di poche ore l’evento ha registrato il tutto esaurito, segno che gli organizzatori pusteresi hanno avuto ragione. Grazie alla grande diffusione sui social media, l’evento ha avuto risonanza anche a livello internazionale. I 204 iscritti della seconda edizione sono di 11 Paesi diversi: otto di loro provengono dalla Gran Bretagna, tre dagli Stati Uniti, due dall’Ungheria e altrettanti dalla Cechia, inoltre Paesi Bassi, Danimarca e Malta possono vantare un partecipante ciascuno. Anche stavolta il gruppo più folto è quello dei cittadini italiani. Se si osserva l’età degli iscritti, l’80 per cento è nella fascia tra i 18 e i 35 anni. L’atleta più vecchio, invece, ha 62 anni.
Tra i 204 iscritti, alcuni ambiscono ad assicurarsi la vittoria. Il team organizzatore capitanato da Sieder ha concesso delle wild card a diverse atlete e atleti di punta della prima edizione. Stanic e Matteazzi saranno nuovamente della partita, così come Monika Rabanser, che con i suoi 19 giri l’anno scorso era stata la migliore tra le atlete. Saranno al via anche tre forti atleti altoatesini, Alexander Rabensteiner, Luca Clara e Martin Griesser. Rabensteiner aveva partecipato anche al primo Dolomites Last Loop.
A Dobbiaco gareggerà anche Albert Urbanovich, un atleta maltese esperto di Backyard Ultra. Non sono esperti, ma sono altrettanto conosciuti il modello britannico ed ex rugbista Ted Pullin, le runner estreme Andrea Maria Berger (Austria) e Celia Parker (Gran Bretagna) e Leah Broger (Paesi Bassi), che ha ottenuto grandi risultati in vari sport di resistenza. Alcuni di loro hanno un grande seguito sui social media e contribuiranno così a rendere ancora più famoso il secondo Dolomites Last Loop. Non c'è quindi nulla che possa ostacolare il buon esito della prossima edizione. Per al via, in programma il sabato di Pentecoste 2027, però, bisogna aspettare ancora qualche mese.
