Adamello Ultra Trail

La rimonta di Zanconato, lo show di Filippini: è la giornata delle imprese ad Adamello Ultra Trail

La notte, la fatica, la severità delle montagne dell’Adamello e quella voglia di arrivare che non si spegne nemmeno dopo decine di ore sui sentieri. È nella gara regina, la 170 Km, che si scrivono le imprese più belle dell’Adamello Ultra Trail, dove Andrea Zanconato e Cristina Filippini hanno trovato la loro giornata da protagonisti.

 

Sabato 26 settembre, Adamello Ultra Trail 2026 ha aperto la sua seconda giornata portando in dote i nuovi campioni della gara più lunga. 37enne vicentino, di Arzignano, Andrea Zanconato ha costruito il suo successo passo dopo passo, con una grande rimonta, prendendo il largo nel finale e lasciandosi alle spalle un tenace Daniele Nava dopo 11.500 metri di dislivello. Una prova di caratura assoluta per l’atleta dell’A.S.D. Team KM Sport che ha chiuso il proprio sforzo in 27 ore, 20 minuti e 50 secondi.

 

Nella gara femminile, Cristina Filippini si è imposta in 31:15:07, conquistando non solo il titolo tra le donne, ma anche il quinto posto assoluto e il record del percorso, abbassando di quasi 3 ore il precedente primate, firmato nel 2019 da Cristiana Follador. 


ZANCONATO SCAVA IL SOLCO SUL PASSO DEI CONTRABBANDIERI

 

Quinto un anno fa nella 100 Km, Andrea Zanconato ha affrontato la distanza più lunga puntando su una gara in crescendo. Partito a braccetto con un altro grande trail runner come Peter Kienzl, il vicentino nelle prime fasi di gara ha lasciato andare Daniele Nava e Luca Brambilla. 

 

In grande spolvero nonostante un fastidio al ginocchio, Nava ha lasciato la compagnia di Brambilla involandosi in solitaria, con Zanconato in forte rimonta alle sue spalle. Il podista veneto ha agganciato Nava al Rifugio Bozzi e l’ha distanziato nel tardo pomeriggio di venerdì sulle rampe del Passo dei Contrabbandieri. Da quel momento in poi Zanconato non si è più voltato e ha preceduto Nava di circa mezz’ora. Il valtellinese ha chiuso col crono di 27:48:27 cogliendo la terza medaglia d’argento consecutiva. Terzo lo svizzero Michael Furrer in 30:03:24.

 

"Sono contentissimo, perché è stata una vittoria cercata e fortemente voluta", ha commentato uno Zanconato stremato nel post gara. "La 100 Km, tagliata per maltempo lo scorso anno, mi aveva lasciato l’amaro in bocca e volevo tornare sulla 100 miglia, che mi si addice maggiormente. Aver vinto su atleti di questo calibro è sicuramente motivo di orgoglio. Grazie all’organizzazione, perfetta, e a tutti i volontari dei ristori. Si sente che questo è un evento vero, vissuto da tutta la comunità".

 

Soddisfatto anche Nava al traguardo. "La vera impresa è stata essere qui dopo un’estate così travagliata a livello fisico. Ho dovuto rinunciare a tante cose, ma questa è la mia gara del cuore e non potevo mancare. Anche in buone condizioni non avrei ripreso Andrea: complimenti a lui. Io ormai sono abbonato al secondo posto", ha concluso sorridendo il valtellinese.


FILIPPINI FA ESPLODERE I CRONOMETRI NELLA 170 KM FEMMINILE

 

Nella prova regina al femminile dell’Adamello Ultra Trail, la scena è stata tutta per l’atleta di casa Cristina Filippini, partita con l’obiettivo di fare la differenza sin dalle prime fasi di gara. Al suo attacco ha fatto seguito il primo grande colpo di scena sulla lunga distanza: la campionessa in carica e grande favorita, Kristína Kmetová, è stata costretta al ritiro a causa di un problema fisico.

 

Il ritmo imposto da Cristina Filippini si è rivelato insostenibile per quasi tutte le avversarie. Ristoro dopo ristoro, la podista di casa ha superato anche numerosi uomini, scavando un solco sempre più profondo nella classifica femminile. Attesi in serata gli arrivi della vincitrice dell’edizione 2021, la svizzera Denise Zimmermann, attualmente seconda, e della slovena Tjaša Seliskar.

 

“Una vittoria incredibile tra la mia gente. Neanche nei miei sogni migliori avrei potuto immaginare una gara di questo tipo e un risultato del genere. Ho ricevuto tantissimo affetto lungo il percorso e questo mi ha dato l’energia per andare avanti. Grazie a tutti”, il commento di Cristina Filippini.


SALA E CORAZZA DOMANO LA 100 KM

 

Si è conclusa nella serata di ieri, venerdì 25 settembre, la prova sui 100 km e 6.050 metri di dislivello. A primeggiare sono stati il lombardo Moreno Sala, che ha festeggiato al meglio il suo trentanovesimo compleanno, e la friulana Eleonora Corazza.

 

Sala ha passato gran parte della gara in seconda posizione, a poca distanza da Stefano Butti, costretto però al ritiro. Anche in questo caso, la svolta è arrivata in serata al Passo dei Contrabbandieri, punto più alto del percorso e vero spartiacque della gara. Il cambio della guardia si è poi concretizzato a Vescasa e, da quel momento, Sala non si è più guardato indietro, andando a conquistare la vittoria in 13:15:35.

 

Alle sue spalle è arrivato un duo composto da Carmine Fraioli e Matteo Dovana: dopo aver corso fianco a fianco per svariati chilometri, i due hanno deciso di tagliare insieme il traguardo, chiudendo in 13:23:12.

 

"Una bella soddisfazione", ha commentato Sala, reduce da una stagione di alto livello. - "Mi spiace per Stefano Butti, che si è dovuto ritirare, ma è una gara decisamente dura. Io stesso ho avuto problemi di stomaco verso metà gara, ma poi mi sono ripreso e ho tenuto botta fino alla fine. Grazie a tutti per il supporto lungo il percorso: mi tenevano sempre aggiornato sul distacco e quindi, alla fine, sapevo di poter gestire il vantaggio".

 

Dominio di Eleonora Corazza al femminile: la pordenonese ha dettato il ritmo sin dalle prime battute, proseguendo poi in solitaria fino al traguardo, dove è transitata in 16:23:24. Sul podio con lei anche la bresciana Luisa Gasparini, seconda in 16:58:29, e la tedesca Stephanie Gil, terza in 17:31:07.

 

Una vittoria dal significato speciale per la friulana, classe 1984, che ha dedicato il successo al compagno recentemente scomparso. "Oggi è stata una giornata fantastica, su un percorso bellissimo e ricco di amore da parte dei volontari. Dedico questa vittoria al mio compagno, che parlava sempre dell’Adamello Ultra Trail. Purtroppo è mancato da poco e ho deciso di correre anche per lui. Ho capito perché ne era stato stregato".


CASSAI REGINA DELLA 60 KM

 

Dopo la tripletta bresciana al maschile, con Giuseppe Pedretti ad alzare le braccia a Vezza d’Oglio davanti a Zenoni e Albrici, la gara femminile ha parlato toscano. Il successo è infatti andato alla fiorentina Marta Cassai in 09:11:12, davanti alla spagnola Estelita Fernandez Santin (09:37:46) e Sara Patricia Andreotta (09:51:50).

 

“Una gara bellissima, organizzata e segnata benissimo ­- ha commentato la toscana -. La parte delle trincee è veramente suggestiva, e mi ha colpito molto anche il passaggio in Valle delle Messi e la gentilezza dei volontari. L’obiettivo è la 170 km, ma avendo iniziato da poco voglio andare per gradi.”

 

BONALDI VINCE LA 35 KM

 

Il bergamasco Sergio Bonaldi si è aggiudicato la vittoria della 35 km in 03:26:19. In serata le premiazioni e gli altri arrivi della 35 km e della 170 km.

26/09/2026