DoloMyths Run Sky

La DoloMyths Run Sky a Lorenzo Cagnati e Arianna Del Pino In Val di Fassa 600 concorrenti di 44 nazioni

Foto di Pegaso Media

Il prestigioso albo d’oro della DoloMyths Run della Val di Fassa, nella versione skyrace, si arricchisce di altri due nomi di rilievo nella sua storia, che annovera ben 28 edizioni. Sono quelli del bellunese di Canale d’Agordo Lorenzo Cagnati e della udinese di Magnano in Riviera Arianna Del Pino, che hanno tagliato per primi il traguardo di Canazei dopo aver affrontato i suggestivi 21,7 km con dislivello positivo di 1.764 metri e sviluppo di 10 km di ascesa e dopo essere transitati per Passo Pordoi, Forcella Pordoi con le impegnative inversioni sul ghiaione e Piz Boè (a 3.152 metri di quota), ben 12 km di discesa particolarmente tecnica passando per il Rifugio Boè, Val Lasties, Pian Schiavaneis e l’arrivo a Canazei, dopo 1771 metri di dislivello negativo.


Nessun record per i protagonisti, ma grande merito a loro per aver lottato fino all’ultimo, dando vita ad una gara particolarmente combattuta. Lorenzo Cagnati ha tagliato il traguardo con il tempo di 2h08’49”, grazie ad una rimonta straordinaria in discesa, che gli ha consentito di riprendere e superare il friulano Tiziano Moia, staccato poi di soli 9 secondi, mentre la compagna dello stesso Moia, Arianna Del Pino, ha centrato un altro podio alla DoloMyths Run Sky, ma questa volta salendo sul gradino più alto, grazie alla prestazione di 2h41’16”, infliggendo 54 secondi a Beatrice Bianchi del Team Salomon e 4’29” all’altra friulana dell’Aldo Moro Sara Nait.


Dopo lo start da piazza Marconi a Canazei, con 600 partenti di ben 44 nazioni, i favoriti si sono subito messi a fare l’andatura e la selezione, In particolar modo il friulano di Paluzza Michael Galassi, che ha allungato con decisione, tant’è che a Forcella Pordoi è transitato con ben 46 secondi su Tiziano Moia, 52 su Lorenzo Cagnati, 1’13” su Marcello Ugazio e 2’43” su Roberto Giacomotti.


Nei successivi chilometri sino al transito a Capanna Fassa sul Piz Boè Moia ha iniziato a frasi sotto, transitando in vetta per primo dopo 1h18’, quindi Galassi è passato a soli 5 secondi, Ugazio a 13” e Cagnati a 14”. La discesa anche quest’anno ha cambiato l’esito finale, con l’agordino assoluto protagonista e capace di rosicchiare tempo prezioso al friulano di Gemona, soprattutto nella tratto della Val Lasties e nella sezione corribile di Pian Schiavaneis. A Canazei, dunque, Lorenzo Cagnati è arrivato dopo aver allungato nel finale su Tiziano Moia, precedendolo di soli 9 secondi dopo aver affrontato un lungo tratto appaiati. Sul podio anche il grintoso Michael Galassi dell’Us Aldo Moro, a 4’04”, medaglia di legno per il veronese Mattia Tanara (a 4’52”) dopo una rimonta epica in discesa. La top ten si chiude con il quinto posto del danese Jacob Frederiksen Steinthal quinto, Andrea Pozzer sesto, lo spagnolo Aitor Ajuria settimo, seguito da Marcello Ugazio, dal tedesco Finn Hoesch e dall’austriaco Wendelin Mortendorfer. 


La sfida al femminile si è rivelata incerta nella prima fase, visto che ai 2.829 metri di Forcella Pordoi è passata per prima Arianna Del Pino, con un vantaggio di soli 5 secondi sulla friulana Sara Nait, quindi a poco più di 2 minuti Beatrice Bianchi del Team Salomon. La friulana però ha messo in mostra le proprie attitudini di scalatrice, prendendosi il lusso di transitare per prima in cima al Piz Boè con 16 secondi di vantaggio su Arianna del Pino. Anche in questo caso la discesa ha cambiato tutto, la Del Pino ha agganciato e superato la Nait, che ha sua volta si è dovuta arrendere anche alla rimonta di Beatrice Bianchi. Così a Canazei Arianna Del Pino è piombata per prima con il tempo di 2h41’16”, seguita a 54 secondi da Beatrice Bianchi e a 4’29” da Sara Nait. In coda Elisa Presa, Fabiola Rech, Silvia Zanchi e Celeste Zanella.


A fine gara soddisfazione fra gli organizzatori coordinati da Diego Salvador per la due giorni di gare riuscite nel migliore dei modi, grazie ad un meteo particolarmente favorevole e ad uno staff di professionisti e volontari di alto livello. Ed ora la parola passa alle immagini con due sintesi di 30 minuti per il trail e 45 minuti per la skyrace, che andranno in onda nei prossimi giorni su RaiSport Hd.


12/07/2026