Backyard Ultra
436 chilometri in 65 ore: l'impresa estrema di Yuko Sato nella Backyard Ultra del Queensland
Yuko Sato ha percorso 436 chilometri in 65 ore consecutive, stabilendo il nuovo record australiano e giapponese (l'atleta ha la doppia cittadinanza ed entrambe le nazioni "reclamano" il primato) nella particolare disciplina della backyard ultra. L'impresa è arrivata alla Clint Eastwood Last One Standing, in Queensland, dove la runner di Adelaide ha completato 65 giri prima di fermarsi.
La backyard ultra è una delle prove più particolari del mondo dell'ultrarunning. Il regolamento prevede un percorso di 6,706 chilometri da completare entro un'ora: al termine di ogni giro gli atleti possono riposarsi per il tempo restante, ma allo scoccare dell'ora successiva devono essere nuovamente sulla linea di partenza. La gara prosegue finché rimane un solo concorrente.
Nel caso di Sato, 65 giri hanno significato 435,89 chilometri, arrotondati a 436, percorsi nell'arco di 65 ore. Un'autentica prova di resistenza fisica e soprattutto mentale.
La runner, originaria del Giappone e residente ad Adelaide, ha raccontato come la sua esperienza nel running sia iniziata relativamente tardi. Dopo aver scoperto la corsa nel 2019, in seguito a un periodo personale difficile, Sato è passata progressivamente dalle gare su strada alle ultramaratone.
Durante la backyard ultra ha affrontato anche gli effetti estremi della privazione del sonno: dopo oltre due giorni di gara, la stanchezza ha iniziato a provocare allucinazioni e alterazioni della percezione. Nonostante questo, è riuscita a completare 65 tornate consecutive.
L'aspetto curioso della backyard ultra è proprio la sua natura apparentemente semplice: non serve correre velocissimo, ma bisogna essere in grado di ripartire ogni ora, ancora e ancora. Nel caso di Sato, il meccanismo si è ripetuto per 65 volte.
Un'impresa che porta a un numero impressionante: 436 chilometri equivalgono a oltre dieci maratone complete, ma con una difficoltà aggiuntiva determinata dalla necessità di continuare a correre per più di due giorni consecutivi.
