Saucony

Alla scoperta delle Saucony Endorphin Pro 5: una scarpa con cuore morbido e "corazza" reattiva capace di offrire una grande costanza di rendimento

Foto di MarathonWorld.it

A distanza di ben 8 anni torniamo a provare un modello Saucony, e lo facciamo con le nuove Endorphin Pro 5, uno dei modelli di punta nella collezione racing del brand statunitense e che, come vedremo nel corso delle prossime righe, rappresentano una scelta validissima, sia per gli élite che per gli amatori, nelle gare di maratona e mezza maratona.


Disponibile in Italia a partire dalla fine dell'aprile 2026, questa Endorphin Pro 5 si propone di essere un modello da gara, o comunque per gli allenamenti di qualità, con tutti gli aspetti di un modello evoluto senza però troppi estremismi. Fattori che, come già anticipato, a nostro parere la renderanno particolarmente gradita anche agli amatori che non vanno alla ricerca di modelli da record del mondo.



Per scoprire al meglio tutti i dettagli della scarpa e vederla "in azione sul campo", vi suggeriamo di guardare la videorecensione presente sul nostro canale YouTube e in questa pagina.



SAUCONY ENDORPHIN PRO 5 - LE CARATTERISTCHE


Peso nominale di poco piu di 200g, nel nostro modello US9.5 alla bilancia sono risultati essere 220g, un dato in linea con i modelli da gara moderni, non tra i migliori, che presentano una grande quantità di materiale nell'intersuola. In questo caso però, al tatto la schiuma sembra quasi polistirolo, molto molto leggera, a gonfiare, se cosi si può dire, il peso, la da tutta la parte superiore che è tutt'altro che estrema e presenta materiali tradizionali.


A proposito di parte superiore, tomaia molto aderente, sottile e traspirante, ma che come anticipato presenta elementi classici, spesso assenti in scarpe piu estreme, come per esempio il rinforzo su tutta la punta, e una conchiglia posteriore che rimane sottile ma che allo stesso tempo offre un'ottima rigidità. Poi le stringhe piatte leggermente elasticizzate e un'ottima linguetta che lateralmente si fonde con la tomaia e che quindi, una volta allacciata la scarpa, offre un'aderenza perfetta con il piede.


Il prezzo è di 270€ con un Drop di 8mm frutto di un'altezza da terra di 39.5mm posteriormente e 31.5mm anteriormente. Tutti parametri regolari per Wolrd Athletics.



Foto di MarathonWorld.it


A livello di materiali abbiamo una schiuma PWRRUN PB che rappresenta il cuore profondo della scarpa, mentre tutta la parte esterna di colorazione gialla è una Super Critical PWRRUN HG che risulta essere molto leggera, morbida ma non morbidissima, come dichiarato da Saucony funge da "piattaforma dinamica leggera e reattiva" e questo puo darci un primo indizio su come si comporterà questa Endorphin Pro 5 in corsa. Si tratta di materiale in PeBax, quindi il piu leggero della linea PEBA, composta di una serie di perle, cosi le chiama l'azienda, che si possono vedere distintamente nella parte inferiore.


Parte inferiore che presenta un battistrada essenziale, il cosiddetto PWRTRAC, tipico delle scarpe da gara, e che ha un ottima consistenza nella parte anteriore. Nella parte profonda della scarpa è inserita una piastra in carbonio che Saucony definisce scanalata, e che quini non è uniforme ma presenta elementi vuoti alla quale la schiuma va a inserirsi ed aggrapparsi. E questo conferma ancora una volta come la piastra in carbonio non abbia nessun intento propulsivo diretto ma sia una sorta di compattatore delle schiume, che senza piastra tenderebbero a disperdersi lateralmente durante l'appoggio rendendo la scarpa instabile.


E in queste Saucony Endorphin Pro 5 questo dato è ancora piu evidente in quanto è una scarpa indeformabile anche con la massima forza delle braccia, è impossibile da piegare. E se è impossibile da piegare con le braccia figuriamoci se è possibile farlo con la sola forza delle ossa dei piedi che hanno l'unica giunzione nella parte finale, nella punta, il vantaggio delle scarpe da gara moderne è dato esclusivamente dalla conformazione e dal materiale e, nonostante qualcuno continui a credere il contrario, anche le stesse aziende spesso lo puntualizzano nelle loro schede.


SAUCONY ENDORPHIN PRO 5 - LA PROVA IN CORSA


Tutto ruota intorno alla conformazione SPEEDROLL di Saucony, è questo è veramente sorprendente in quanto la scarpa ha una forma abbastanza tradizionale, tutt'altro che estrema, ma il nome Speedroll da un'idea di velocità che rotola, quindi una sorta di ruota veloce tipica delle scarpe con conformazione a barchetta piu marcata.


In realtà l'apparenza inganna perché già dai primissimi chilometri la sensazione che danno queste Endorphin Pro 5 è proprio quella di un costante sviluppo di velocità non dato da un ritorno di energia dei materiali ma dalla capacità della scarpa di farvi proiettare sempre in avanti, proprio come una ruota che continua a girare.


Il materiale è totalmente diverso da quello supersoft spesso visto nelle scarpe da gara e dona a questo modello una grandissima reattività che tuttavia è compensata da un cuore morbido che non rende l'appoggio traumatico, si sta poco, pochissimo tempo a terra ma quel poco tempo è ottimamente ammortizzato.


In corsa questa sensazione è netta, non c'è quel momento in cui si spinge sul materiale morbido, si sta un po' piu di tempo a terra e poi si viene catapultati in alto, ma si avverte come la scarpa vi porti a spingere sempre in avanti, verticalmente, con tempi di contatto a terra ridotti, insomma si è reattivi. Tradotto in poche parole, la scarpa non regala in termini di ritorno di energia ma regala in termini di facilità di corsa, di facilità nel mantenere la velocità che si è sviluppata precedentemente.



Foto di MarathonWorld.it

Foto di MarathonWorld.it


Anche il cronometro, se cosi si può dire, conferma questa sensazione: dopo una prima fase di, tra virgolette impegno, dove si spinge e si accumula velocità, la parola d'ordine è costanza nel ritmo, nel ripetere gli stessi parziali con differenze minime nel corso dei chilometri in quanto la scarpa non vi farà raggiungere picchi straordinari ma, proprio come vuole la tecnologia Speedroll, farà ruotare costantemente la vostra falcata.


E questo rappresenta un grosso vantaggio sia in termini di prevenzione che di prestazione quando si parla di distanze piu lunghe come possono essere maratona o mezza, in quanto in una scarpa da gara con materiali morbidissimi, dove si avverte chiaramente l'affondo del piede nel materiale, alla lunga a livello muscolare si possono avere dei problemi, ciò che si realizza non è un movimento naturale, e soprattutto in gare lunghe e in amatori può rappresentare un grosso problema, soprattutto nel post corsa. In questo caso questo il problema è bypassato dal materiale reattivo, che tuttavia presenta un cuore morbido: la scarpa non è morbida ma neanche troppo dura.


Secondo aspetto ancor piu fondamentale: una scarpa con materiali che offrono un grande ritorno di energia è una scarpa che va gestita, se spingo lei mi porta a spingere ancora di piu e paradossalmente se sono stanco e quindi tendo a cascarci sopra, metto ancor piu peso e ottengo ancora un ritorno di energia. Questo porta i soggetti meno esperti a un esaurimento di energia anche in tempi piuttosto rapidi. Con questa tecnologia Saucony non va a regalarvi grossi picchi prestazionali ma allo stesso tempo evita che la prestazione si abbassi, un fattore a nostro parere fondamentale nelle gare piu lunghe dove la parola d'ordine è la costanza.


In definitiva queste Saucony Endorphin Pro 5 si sono rivelate essere un ottima scelta, decisamente controcorrente rispetto agli standard delle supershoes, per chi cerca una scarpa da gara moderna ma non estrema e che sarà pienamente spendibile in tutti gli allenamenti di qualità, sia per le caratteristiche che abbiamo visto, ma anche per materiali tutt'altro che delicati che portando quindi a un allungamento della vita, del chilometraggio della scarpa.



04/05/2026