Huawei

Conformazione ad arco, miglioramenti su tutti gli aspetti, batteria di lunghissima durata e una qualità audio altissima anche durante lo sport

Foto di MarathonWorld.it

A poche ore di distanza dal loro lancio ufficiale avvenuto a Madrid, vi portiamo alla scoperta dei nuovi auricolari Huawei FreeClip 2. Un accessorio che abbiamo provato assiduamente nelle ultime settimane e di cui possiamo da subito confermare le incredibili prestazioni audio e una perfetta compatibilità con le attività sportive running incluso.


MarathonWorld.it ha avuto modo di provare in anteprima il prodotto, di cui potete trovare la recensione sul nostro canale YouTube e nel box sottostante.



HUAWEI FREECLIP 2 - LE CARATTERISTICHE


FreeClip 2 che si presentano, così come la vecchia versione, con l'innovativa architettura C-Bridge e quindi a ponte. Una forma che inizialmente potrebbe sollevare qualche scetticismo, ma che in realtà anche durante i nostri allenamenti, non ha dato nessun tipo di problema in quanto a stabilità.


Se nella parte interna troviamo il vero e proprio auricolare, la cosiddetta "Acoustic Ball", che in questo caso è di tipo open ear, non c'è quindi un inserimento diretto nell'orecchio, ma la cassa va solo ad appoggiarsi senza nessuna pressione. Esternamente, collegato al ponte, abbiamo il "Comfort Bean", un vero e proprio controller. Abbiamo quindi la possibilità di regolare il volume, avviare, stoppare o mandare avanti la musica, ma anche gestire le chiamate semplicemente facendo scivolare il dito in diverse direzioni sul comfort bean. 


E vale la pena soffermarci qualche istante su questo aspetto in quanto in passato con altri auricolari "controllabili" spesso ci sono stati problemi nell'utilizzare queste funzionalità in situazioni critiche come può essere la corsa o le attività sportive. Con questi Huawei raramente c'è stato bisogno di effettuare una seconda volta il gesto perché al primo tentativo non c'era stata risposta. Solo nel caso di mano estremamente sudata si è dovuto ritentare, quindi una funzione estremamente utile e funzionante anche in corsa. Dalla app è inoltre possibile settare anche il controller tramite i movimenti della testa, invece di utilizzare il controller, sarà possibile semplicemente ruotare e muovere verso l'alto o il basso il capo. Tornando sulle specifiche, il ponte è realizzato in silicone liquido, quindi nessun problema di eventuali reazioni sgradite sulla pelle, mentre l'Acoustic Ball è stato disegnato dopo l'analisi di 10.000 campioni di orecchio umano per garantire un'adattabilità a tutte le forme.


Il peso è praticamente irrisorio, 5g per l'auricolare e circa 38g per il case. Infine i colori, oltre al bianco che vedete in questa recensione, abbiamo il nero, il blu e il rose gold. Il prezzo è di €199 per un auricolare che, come abbiamo potuto constatare sul campo, è di altissima gamma. 



Foto di MarathonWorld.it


HUAWEI FREECLIP 2 - LE PRESTAZIONI AUDIO


Arrivando alla parte più importante, ovvero quella delle prestazioni audio, c'è un passo decisamente in avanti di Huawei rispetto alle FreeClip versione 1, ma anche rispetto a moltissimi auricolari della concorrenza. In fase di presentazione è stato spiegato che per migliorare l'esperienza si possa pensare a una necessità di aumentare le dimensioni della cassa. In questo caso però la dimensione resta estremamente ridotta e il grande miglioramento offerto è dovuto a un'innovativa architettura delle due membrane audio interne con un posizionamento ideale che gioca sul passaggio dell'aria. Sul campo si traduce in una qualità audio davvero inusuale per un auricolare di tutti i giorni, con la possibilità di godere, come spiegato dall'azienda, "di ogni piccola sfumatura musicale e vocale riprodotta". E questo, ripetiamo, è estremamente evidente anche in situazioni dove la qualità musicale potrebbe passare in secondo piano come durante lo sport.


È inoltre presente un'innovativa funzione ancora in fase di sperimentazione e attivabile tramite l'app circa il volume adattativo. Tramite un processore avanzato con un driver basato sull'intelligenza artificiale e con grandissime capacità di calcolo, le FreeClip 2 captano le condizioni ambientali esterne cancellando il rumore e regolando automaticamente l'audio in base a dove ci si trovi. Se in situazioni di vita comune, come può essere l'utilizzo in ambienti esterni standard, mezzi pubblici o passeggiate, questa funzione è risultata essere perfettamente utile e funzionante, soprattutto nel caso si debba intrattenere una conversazione telefonica, durante gli allenamenti andrà valutato attentamente il suo utilizzo, che ripetiamo essere sperimentale e disattivato di default. Ricordiamo che per ragioni di sicurezza, nel caso ci si alleni in ambienti urbani, è sempre meglio non essere completamente isolati dall'esterno, ma a dire il vero, anche con questa funzione i rumori di automobili sono percepibili. Il problema, se così si può definire, è sorto nei tratti di corsa in ambienti particolarmente rumorosi, quando, per compensare, le FreeClip 2 hanno adattato il volume a livelli estremamente alti e impossibili da sostenere. Un aspetto sicuramente da migliorare, ma già come detto in fase di sperimentazione e disattivato e che non tocca minimamente la bontà generale del prodotto.



Foto di MarathonWorld.it

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Altre caratteristiche da citare sono il riconoscimento automatico dell'orecchio. Non sarà quindi necessario mettere uno specifico auricolare a destra o sinistra in quanto intercambiabili e, a livello audio, ottimizzati dal software. Poi la natura waterproof del prodotto con certificazione IP57. Ovviamente è sconsigliabile immergersi con le Free Clip 2, nonostante questa certificazione permetta di utilizzarli per breve tempo fino a 1 m di profondità, ma non ci sarà il minimo problema ad utilizzarle sotto un'intensa pioggia o nel caso di abbondante sudorazione.


Il case di ricarica si presenta con una gradevole superficie ruvida antiscivolo con al suo interno riposti gli auricolari in una nuova conformazione che risparmia spazio. E a proposito di ricarica, un altro punto a favore di Huawei. Una singola ricarica garantisce un ascolto di 9 ore per un totale di 38 ore con il case, una durata estremamente significativa e che forse, anche perché il prodotto è nuovissimo, è probabilmente sottostimata. Abbiamo infatti usato assiduamente queste FreeClicp 2 nelle ultime due settimane senza, ad oggi, ancora aver mai ricaricato il case, ma anzi andando a verificare sull'app la batteria residua, la percentuale è ancora altissima. 


Infine l'app Huawei Audio Connect dove è possibile vedere non solo lo stato di ricarica, ma anche controllare e regolare tutte le funzioni di equalizzazione audio, effetti sonori e gesti di controllo. Abbiamo anche la possibilità di un'associazione multipla di dispositivi e, funzione utilissima, la rilevazione della caduta.


HUAWEI FREECLIP 2 E SPORT: LA PROVA IN CORSA


Tornando sul campo, a costo di essere ripetitivi, ribadiamo come appena indossati e attivati si rimanga impressionati da una qualità audio decisamente superiore rispetto a tutti gli auricolari da noi utilizzati in precedenza, anche dei marchi più noti. Una qualità, e forse questo è ancora più sorprendente, che grazie alle numerose tecnologie implementate rimane altissima anche durante l'utilizzo sportivo in ambiente outdoor e che permetterà, nel nostro caso al runner, di potersi allenare con un vero e proprio concentrato di tecnologia al proprio orecchio. sicuramente ci vorrà una breve fase di adattamento in quanto raramente a livello sportivo si utilizzano auricolari con questa conformazione ad arco e inizialmente si ha l'impressione che la loro posizione sia instabile in corsa, ma rimane esclusivamente una sensazione in quanto durante il nostro test non è mai capitato uno spostamento indesiderato né tantomeno una caduta.


In definitiva, Huawei Free Clip 2, sicuramente una grandissima sorpresa per quanto riguarda l'audio sportivo. Il prezzo probabilmente potrebbe spaventare, ma come ripetiamo sempre quando vi presentiamo accessori di alta gamma, si tratta di una sorta di investimento, in quanto una volta acquistati, oltre a capire l'indubbio valore, ci si ritroverà con un oggetto dalla vita praticamente infinita.

04/02/2026