Sensore HS-2+ WTEK

WTEK ha messo negli scorsi mesi sul mercato l'innovativo sensore HS-2+

WTEK, azienda italiana con sede in provincia di Caserta, ha messo negli scorsi mesi sul mercato l'innovativo sensore HS-2+, che lo staff di MarathonWorld ha avuto modo di testare.


Di forma ottagonale (4cm di larghezza e poco piu di 1 di spessore), questo sensore è stato progettato per rilevare il battito cardiaco durante l'attività fisica senza dover ricorrere alla tradizionale e spesso fastidiosa fascia toracica.


L'HS-2+, grazie alla sua conformazione, si puo agganciare a qualunque tipo di polsino, compreso quello presente nella confezione o, in caso di temperature rigide, all'estremità della manica della maglietta, assicurandosi che sia perfettamente aderente all'avambraccio.


E' attualmente compatibile con tutti i prodotti dotati di comunicazione Ant+, tra cui Garmin, Timex, Wahoo Key, Motoactiv, myCiclo, Mio Cyclo e Magellan dalla quale si potrà avere il riferimento grafico della rilevazione.


 

Come funziona il sensore HS-2+? Il prodotto, e tutti gli altri della serie WTEK, rilevano il battito cardiaco tramite la tecnica della Fotopletismografia riflessiva: Il sensore ottico che va ad aderire sulla pelle, tramite i suoi impulsi profondi, riuscirà a captare l'attività cardiaca mediante la variazione di assorbimento della luce.


La tecnologia utilizzata impedisce inoltre eventuali interferenze con gli altri sensori nelle vicinanze.


Nel nostro periodo di prova non abbiamo riscontrato variazioni significative tra il sensore HS-2+ ed i tradizionali cardiofrequenzimetri, che rendono quindi il prodotto affidabile, le dimensioni ed il peso contenuto fanno si che il dispositivo sia nettamente piu comodo rispetto alla fascia toracica: durante gli allenamenti non si ha infatti la percezione della sua presenza.

Da evidenziare inoltre che, grazie anche al polsino fornito dall'azienda, non sono emersi problemi tra l'attività del WTEK e la sudorazione dovuta all'esercizio fisico, dettaglio molto importante a seguito delle segnalazioni di molti runners che avevano riscontrato anomalie di rilevazione con le marche concorrenti nelle sessioni di allenamento che comportavano una sudorazione accentuata.