Budapest Marathon
La 41ª edizione porta al via ultramaratoneti, veterani e personaggi singolari, tra Cubi di Rubik, una tuba e una coppia svedese presente dal 2000
Foto di Budapest Sportiroda
Ultramaratoneti reduci dalle gare più dure del mondo, una coppia svedese che dal 2000 non salta un'edizione, un runner vestito da Cubo di Rubik e un musicista che correrà 42,195 km con una tuba in mano. Sono alcune delle storie che accompagneranno la 41ª edizione della SPAR Budapest Marathon, in programma il 10 e 11 ottobre 2026.
Alla maratona saranno al via 260 runner che hanno già completato almeno dieci volte la gara di Budapest, ma il programma del weekend propone un panorama ancora più variegato, con protagonisti provenienti da oltre 120 Paesi e partecipanti capaci di accumulare esperienze nelle ultramaratone più impegnative del mondo.
Da Spartathlon e Grand to Grand Ultra a Budapest
Tra i nomi più conosciuti al via c'è Szilvia Lubics, tre volte vincitrice dello Spartathlon. L'ultramaratoneta ungherese arriva a Budapest dopo aver completato negli Stati Uniti la Grand to Grand Ultra, 275 km suddivisi in sei tappe, chiudendo al terzo posto nella categoria femminile unsupported.
A Budapest correrà la mezza maratona, utilizzandola soprattutto come test dopo la durissima esperienza americana e in vista dei prossimi appuntamenti.
Sulla maratona ci sarà invece Péter Molnár, che nel 2026 ha già completato per la terza volta lo Spartathlon, la prova di 246 km da Atene a Sparta. In precedenza aveva anche affrontato una traversata podistica di 2.680 km dal delta del Danubio alla Foresta Nera, completata in 42 giorni. A soli due settimane dall'arrivo allo Spartathlon sarà al via della sua settima Budapest Marathon.
Tra i maratoneti figura anche András Low, che ha completato per 21 volte lo Spartathlon e ha partecipato anche alla Barkley Marathons e alla Marathon des Sables. Al via anche il regista e scrittore Balázs Simonyi, reduce a sua volta dallo Spartathlon e pronto a tornare a correre appena due settimane dopo.
La coppia svedese che non salta Budapest dal 2000
Una delle storie più particolari è quella di Jan e Barbro Paraniak, coppia svedese che ha trasformato la maratona in una vera forma di viaggio intorno al mondo. Jan corre maratone dal 1982 e ha già completato 560 maratone e ultramaratone, mentre Barbro ha iniziato nel 1996 e conta 349 arrivi sulla distanza.
I due si conobbero nel 1998 durante un viaggio organizzato per la Sydney Marathon, quando Barbro disputò la sua settima maratona e Jan la sua 62ª. Si sposarono nel giugno 1999 allo Stadio Olimpico di Stoccolma, dopo la Stockholm Marathon.
Da allora Budapest è diventata un appuntamento fisso. Dal 2000 sono presenti ogni anno alla gara ungherese: Jan ha già completato 21 volte la maratona di Budapest, Barbro 15.
L'unica eccezione è stata il 2020, quando le restrizioni legate alla pandemia impedirono il viaggio. Un'assenza particolarmente significativa per Jan, che avrebbe dovuto festeggiare proprio in quell'occasione il 70° compleanno e la 500ª maratona.
I veterani ungheresi
Tra i protagonisti della gara ci sarà anche László Ottó Lengyel, presente già alla prima edizione della maratona di Budapest, disputata nel 1984 con il nome di IBUSZ Marathon. Nel 2026 si prepara a correre la sua 38ª Budapest Marathon.
Ancora più lunga la storia di Ágnes Rezács, che ha corso la maratona di Budapest per 30 anni consecutivi e quest'anno punta alla sua 31ª partecipazione sulla distanza nella capitale ungherese.
Il Cubo di Rubik e la tuba
Come da tradizione, non mancheranno i personaggi capaci di rendere immediatamente riconoscibile il gruppo dei partecipanti. István Kocza, speedcuber conosciuto come il “runner cubo”, correrà la maratona indossando un costume da Cubo di Rubik largo circa 70 centimetri, realizzato in cartoplastica impermeabile.
L'idea nacque nel 2007, quando Budapest ospitò i Campionati Mondiali del Cubo di Rubik una settimana prima della maratona. Da allora il costume è diventato una presenza ricorrente nelle sue gare.
Ancora più particolare la partecipazione di József Bazsinka, musicista insignito del Premio Liszt Ferenc, che affronterà i 42,195 km portando con sé la propria tuba. Ci sarà anche István Ferge, che ha già corso oltre 50 maratone in 26 Paesi portando con sé la bandiera ungherese. Anche a Budapest correrà con il tricolore nazionale, questa volta per sostenere una causa benefica.
Un weekend da oltre 100.000 persone
La 41ª SPAR Budapest Marathon Festival, organizzata dalla Budapest Sportiroda (BSI), proporrà complessivamente 14 diverse gare nell'arco di due giornate, dalla Family Run di 2,3 km fino alla maratona individuale, passando per le prove a coppie e le staffette. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della capitale ungherese e le sue aree riconosciute come patrimonio mondiale UNESCO. Gli organizzatori attendono partecipanti provenienti da oltre 120 Paesi e da più di 1.100 località ungheresi, mentre tra runner, accompagnatori e visitatori il pubblico complessivo è stimato in circa 100.000 persone.
La sicurezza dei partecipanti sarà affidata anche a un gruppo di 15 medici specializzati nella medicina delle corse, che seguiranno il percorso insieme agli atleti.
La maratona di domenica sarà inoltre trasmessa in diretta sul canale YouTube Telekom Live.
