Maratona di New York

Maratona di New York 2026, il percorso di 42,195 km: partenza da Staten Island, passaggi nei cinque distretti e arrivo a Central Park

Il percorso della Maratona di New York (QUI LO SPECIALE) è uno degli elementi che hanno reso la manifestazione una delle più riconoscibili al mondo. Domenica 1° novembre 2026, migliaia di corridori partiranno da Staten Island per affrontare 42,195 chilometri attraverso i cinque distretti della città, fino all'arrivo all'interno di Central Park.


L'edizione di quest'anno celebra i cinquant'anni del tracciato che attraversa l'intera metropoli, introdotto nel 1976 dopo le prime edizioni disputate interamente a Central Park. Il percorso permette ai partecipanti di attraversare quartieri molto diversi tra loro, con ponti, lunghi rettilinei e una partecipazione popolare che accompagna gli atleti lungo gran parte della gara.


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La partenza dal Verrazzano-Narrows Bridge


La gara prende il via a Staten Island, nei pressi di Fort Wadsworth, con il passaggio sul Verrazzano-Narrows Bridge. È una delle immagini simbolo della maratona: migliaia di corridori attraversano il ponte sospesi tra Staten Island e Brooklyn, dando inizio alla lunga sfida sui 42,195 chilometri.

La prima parte del percorso richiede attenzione nella gestione del ritmo. L'emozione della partenza e l'entusiasmo dei partecipanti possono spingere a correre più velocemente del previsto, ma la distanza da affrontare impone prudenza.


Da Brooklyn al Queens


Dopo il ponte, il percorso entra a Brooklyn, dove si sviluppa attraverso diversi quartieri della città. Il pubblico rappresenta uno degli elementi caratteristici di questa fase, con spettatori che accompagnano i maratoneti e sostengono gli atleti lungo le strade.

La gara prosegue verso il Queens, attraversando una parte importante del tessuto urbano prima di raggiungere uno dei passaggi più impegnativi dal punto di vista altimetrico: il Queensboro Bridge.


Il Queensboro Bridge e l'ingresso a Manhattan


Il Queensboro Bridge è uno dei punti decisivi della Maratona di New York. La salita e la discesa del ponte arrivano quando i partecipanti hanno già accumulato diversi chilometri nelle gambe e richiedono una gestione attenta dello sforzo.

All'uscita dal ponte, i corridori raggiungono Manhattan e la First Avenue, dove il pubblico torna a farsi sentire con grande intensità. Per molti atleti questo passaggio rappresenta uno dei momenti più emozionanti della gara, ma anche una fase in cui è importante evitare accelerazioni eccessive.


Il passaggio nel Bronx e il ritorno a Manhattan


Il percorso prosegue verso il Bronx, il distretto più settentrionale tra quelli attraversati dalla maratona. Dopo questo passaggio, i corridori tornano a Manhattan per affrontare gli ultimi chilometri della competizione.

La parte conclusiva è caratterizzata dal passaggio lungo la Fifth Avenue e dall'ingresso a Central Park. Le energie residue diventano decisive, perché il percorso continua a presentare cambi di pendenza proprio quando la fatica accumulata è maggiore.


L'arrivo a Central Park


Il traguardo è collocato all'interno di Central Park, dove i partecipanti completano i 42,195 chilometri. L'arrivo rappresenta il momento conclusivo di una gara che unisce la dimensione sportiva a quella popolare, con migliaia di persone pronte a festeggiare i maratoneti.


Un percorso da affrontare con attenzione


La Maratona di New York non è una gara piatta e lineare. I ponti e i cambi di pendenza rendono importante la distribuzione dello sforzo, soprattutto nella prima metà. Per affrontare al meglio il tracciato, i partecipanti devono evitare di farsi trascinare dall'entusiasmo iniziale e conservare energie per la parte finale. La presenza del pubblico e il fascino dei quartieri attraversati rendono la gara unica, ma la gestione del ritmo resta fondamentale per arrivare a Central Park nelle migliori condizioni.

28/10/2026