Maratona di Edmonton

Maratona di Edmonton, percorso troppo lungo di 674 metri: caos sui risultati e sulle qualificazioni

Foto di Organizzatori

Una clamorosa svista organizzativa ha coinvolto la Edmonton Marathon 2026, disputata domenica 16 agosto in Canada. Gli organizzatori hanno ammesso che il percorso della maratona era 674,7 metri più lungo rispetto alla distanza ufficiale di 42,195 km. Un errore che rischia di avere conseguenze importanti soprattutto per gli atleti che puntavano a un tempo di qualificazione o a un primato personale.


La vicenda era emersa già durante la gara, quando numerosi partecipanti avevano notato una distanza superiore a quella prevista sui propri dispositivi GPS. Tra gli atleti che avevano manifestato perplessità c'erano anche il campione canadese di mezza maratona Rory Linkletter e l'olimpionica Natasha Wodak.

Il problema è stato individuato nel percorso modificato a causa dei lavori nei pressi del Wellington Bridge. La deviazione aveva aggiunto diversi metri al tracciato e gli organizzatori avevano cercato di compensare la distanza intervenendo sul punto di inversione. Il calcolo, però, si è rivelato errato e non ha compensato completamente i metri aggiuntivi.


La conferma dopo le polemiche


Inizialmente gli organizzatori avevano difeso la correttezza del percorso, sostenendo che fosse stato misurato e certificato secondo gli standard previsti e che le differenze rilevate dai GPS degli atleti non fossero sufficienti a dimostrare un errore.


Dopo una nuova verifica, però, il direttore di gara Tom Keogh ha riconosciuto l'errore e si è assunto la responsabilità dell'accaduto, definendolo un errore "onesto" e "imbarazzante".


La distanza effettivamente percorsa è quindi risultata superiore di circa 0,67 km, una differenza tutt'altro che trascurabile per chi corre una maratona con un obiettivo cronometrico preciso.


A rischio anche le qualificazioni a Boston


La questione non riguarda soltanto i personal best. Alcuni partecipanti avevano scelto Edmonton proprio con l'obiettivo di ottenere un tempo valido per la qualificazione alla Boston Marathon.


Per questi atleti, pochi secondi possono fare la differenza tra raggiungere o mancare lo standard richiesto. Correre oltre 600 metri supplementari rende quindi i tempi ottenuti a Edmonton difficilmente confrontabili con quelli registrati su un percorso regolare.


Gli organizzatori stanno ora lavorando con Athletics Canada e gli altri organismi competenti per stabilire come dovranno essere considerati ufficialmente i risultati della gara.

Una vicenda che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca ai partecipanti: dopo mesi di preparazione, alcuni runner potrebbero vedere vanificato il risultato cronometrico ottenuto proprio a causa di un errore nella gestione del percorso.

20/08/2026