Coronavirus

In un articolo comparso sul Sole 24 ore si fa luce su cosa significhi fare attività fisica in prossimità dell'abitazione

In un articolo comparso su "Diritto 24", sezione de Il Sole 24 ore, l'avvocato Alberto Sagna cerca di far luce sul concetto di "prossimità dell'abitazione" nella quale è consentito svolgere esercizio fisico nel periodo di emergenza Coronavirus come riportato nell'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020. Nell'articolo si conferma ancora una volta come la distanza ideale, salvo ulteriori precisazioni delle autorità locali, è suscettibile ad interpretazione e per questo ci si appella al buon senso degli sportivi.

Si legge infatti che "Il termine vicinanza è astratto. Sembra una norma "in bianco", di rimando alle singole interpretazioni degli uffici preposti, Sindaci in primis, Regioni, Prefetture e, quindi, a ulteriori atti normativi di grado inferiore. Potrà essere applicata da parte degli organi della Polizia come criterio per individuare una distanza compresa tra i 150 metri e 1 kilometro dall'abitazione. Ma non essendoci un limite, anche un metro in più potrebbe essere corretto."

Nel solito articolo sono riportati alcuni esempi come quello di Torino, dove si è stabilito una distanza massima di 1km dall'abitazione, e di Cremona, dove ci si può muovere fino a 300m.

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01/04/2020
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