Daniele Meucci

"Questa credo sia stata la mia ultima gara", l'annuncio di Daniele Meucci dopo la Maratona dei Campionati Europei

Foto di Grana/Fidal

Potrebbe essersi chiusa a Birmingham la straordinaria carriera internazionale di Daniele Meucci. Il quasi 41enne pisano, al termine della maratona dei Campionati Europei, ha lasciato aperta pochissima speranza su un suo ritorno alle competizioni, pronunciando ai microfoni di Sky una frase che suona come un vero e proprio annuncio di ritiro: «Questa credo sia stata la mia ultima gara».


Parole arrivate al termine di una maratona difficile, nella quale Meucci ha chiuso al 23° posto in 2h14'33". Un risultato lontano dai suoi migliori standard, ma che passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla prospettiva di aver assistito all'ultima gara di uno degli azzurri più rappresentativi dell'atletica italiana degli ultimi vent'anni.


L’ULTIMA SFIDA IN AZZURRO


Birmingham rappresentava un appuntamento particolarmente significativo per Meucci. A 40 anni (ne compirà 41 a inizio ottobre), l'atleta dell'Esercito era infatti alla sua ottava partecipazione ai Campionati Europei, un record assoluto per la rassegna continentale. La sua presenza aveva già un valore storico prima ancora del via: FIDAL aveva sottolineato come quella di Birmingham fosse la sua 40ª presenza in Nazionale.


La maratona, però, non gli ha regalato il finale agonistico che probabilmente avrebbe desiderato. Meucci ha provato a rimanere nel gruppo degli italiani e a gestire una gara inevitabilmente condizionata dalla fatica, chiudendo in 2h14'33", al 23° posto. Poi, davanti alle telecamere di Sky, quelle parole che sembrano sancire la fine di un'epoca.


«Questa credo sia stata la mia ultima gara».


Quel "credo" lascia formalmente aperta una porta, ma il significato del messaggio appare chiaro: dopo una carriera lunghissima, il momento di mettere fine alla propria esperienza agonistica sembra essere arrivato.


DALLA PISTA ALLA MARATONA


La storia di Meucci è particolare anche per il percorso che lo ha portato a diventare uno dei più importanti maratoneti italiani. Pisano, classe 1985, iniziò a correre da adolescente dopo un passato nel calcio e costruì inizialmente la propria carriera sulle distanze in pista. Nel corso degli anni arrivarono risultati di altissimo livello sui 5.000 e 10.000 metri, fino alle medaglie europee: il bronzo nei 10.000 metri a Barcellona 2010 e l'argento nella stessa specialità a Helsinki 2012.


Ma è sulla strada che Meucci avrebbe trovato la sua dimensione definitiva.


Il momento più alto arrivò a Zurigo nel 2014, quando conquistò il titolo europeo nella maratona in 2h11'08", diventando campione d'Europa. Un successo che lo ha consegnato definitivamente alla storia dell'atletica italiana. La FIDAL ricorda infatti quell'oro come uno dei grandi successi della carriera del pisano.


UNA LONGEVITÀ STRAORDINARIA


Quello di Birmingham è soltanto l'ultimo capitolo di una carriera iniziata a livello internazionale oltre vent'anni fa. Meucci ha partecipato a Olimpiadi, Mondiali ed Europei, costruendo una continuità agonistica fuori dal comune. Ha corso la maratona alle Olimpiadi di Rio 2016, Tokyo 2021 e Parigi 2024, oltre a numerose edizioni dei Mondiali e degli Europei. Ancora nel 2024, a 38 anni, aveva corso la maratona olimpica di Parigi in 2h14'02". E proprio la longevità è probabilmente uno degli aspetti più impressionanti della sua carriera: il suo primato personale sulla maratona, 2h07'49", è arrivato a Siviglia nel 2024, quando aveva già 38 anni.


Birmingham rappresentava quindi qualcosa di più di una semplice gara internazionale. Era l'ennesima dimostrazione della capacità di Meucci di rimanere competitivo ad altissimo livello anche dopo i 40 anni.


UN CAMPIONE CHE LASCIA UN SEGNO


Se quella di Birmingham sarà davvero l'ultima maratona di Daniele Meucci, l'atletica italiana saluterà uno dei suoi protagonisti più longevi e vincenti.


Dall'oro europeo di Zurigo alle Olimpiadi, dalle medaglie sui 10.000 metri alla lunga serie di maratone internazionali, Meucci ha attraversato un'intera generazione dell'atletica azzurra rimanendo sempre protagonista.


Ora arriva una frase che nessun appassionato avrebbe voluto sentire: «Questa credo sia stata la mia ultima gara».


Quel "credo" permette ancora di sognare un ultimo ritorno. Ma, almeno per ora, Birmingham sembra destinata a essere ricordata come la città dell'ultima gara di Daniele Meucci.

16/08/2026