Corsa di San Martino

Corsa di San Martino 2026, oltre 2.000 partecipanti a Controguerra per la 28ª edizione: Massimi cerca il tris sui 14,9 km, sfida ai record della gara

Foto di Organizzatori

Saranno oltre 2.000 i partecipanti, tra competitiva e non, alla Corsa di San Martino che domenica a Controguerra (TE) vivrà la sua edizione numero 28, un dato numerico in continua evoluzione e che conferma come la prova della Val Vibrata sia uno degli eventi centrali del podismo autunnale abruzzese e non solo. Una pioggia di adesioni che si sta riversando sugli organizzatori ora dopo ora, sia per la gara competitiva sulla distanza di 14,9 km come per la Marcialonga Run, che come da tradizione avrà numeri ancora maggiori a dimostrazione della grande voglia di correre che contraddistingue Controguerra una volta all’anno.


Si prospetta anche una prova di alto livello qualitativo, capace di mettere alla prova i record della corsa, che appartengono dal 2012 al kenyano Julius Rono in 44’34” e dal 2010 alla marocchina Meriyem Lamachi in 52’14”. Tornerà innanzitutto il campione uscente Stefano Massimi, alla ricerca del tris consecutivo di vittorie ma dovrà vedersela con accreditati atleti kenyani, in particolare dell’area podistica romana.


La sfida per tutti inizierà alle ore 9:30, prima per la prova competitiva, poi per la Marcialonga Run, distinta nelle prove su 8 oppure su 5 km. Se3de di partenza, arrivo e tutti i servizi sarà Piazza del Commercio. Il tracciato di gara prevede i primi 7 km abbastanza pianeggianti fino all’ingresso a Torano Nuovo, dove iniziano 2 km di impegnativa salita. Si passa per Nereto per poi rientrare a Controguerra attraverso un duro strappo finale di 800 metri spesso decisivo ai fini della vittoria. Il dislivello complessivo è di 172 metri.


Le premiazioni di fine gara riguarderanno i primi 8 uomini e prime 5 donne e le prime 15 società che avranno i maggiori numeri di iscritti. Ma il segno distintivo della Corsa di San Martino resta la grande massa di premiazioni riservate alle categorie, ben 137. Il tutto nel quadro del ristoro finale a base di prodotti tipici del territorio, a cominciare dalle castagne e dal vino novello.

06/11/2026