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No al fai da te: regole e abitudini per tornare in forma, i consigli della Società Italiana di Medicina Generale

L’estate è il momento in cui, dopo le fatiche sostenute durante dell’anno, qualche eccezionale strappo alla regola è bonariamente concesso. Tuttavia, tra chi ha mangiato davanti al pc e chi sul divano guardando la tv, l’estate 2020 arriva dopo un periodo ancora più complicato in cui gli italiani sono stati chiusi per mesi in casa e in cui si sono ridefinite abitudini alimentari non sempre salutari. aBCD, con il supporto del Dott. Gerardo Medea, Responsabile Macroarea Prevenzione di SIMG, spiega cosa fare per riprendersi dopo il lockdown in maniera sana e intelligente.

Afferma Medea: “Questo periodo è un’ottima occasione per fare un esame di coscienza, vedere in maniera lucida come abbiamo vissuto gli ultimi mesi e capire quali errori sono stati fatti. La voglia di rimettersi in forma, se unita alla consapevolezza di aver assunto comportamenti scorretti, può trovare in questo mese nuova forza e convinzione. Due sono gli aspetti principali da tenere in considerazione: combattere e ribaltare la sedentarietà, eliminare cibi e bevande non salutari”.

Un principio da tenere in mente è che diete fai da te e sedentarietà (o un‘attività fisica inappropriata) non solo sono controproducenti ma possono anche essere dannose per l’organismo. Gradualità e consapevolezza sono i punti di partenza, sia che si parli di regime alimentare che di movimento.

Prosegue Medea: “Il movimento, soprattutto quello dei bambini, ha bisogno di regole. Non ci si improvvisa sportivi se il nostro corpo non è abituato a sostenere un determinato tipo di sforzi. Dopo mesi di inattività la prima cosa da fare è quella di creare una routine, cioè riabituarsi a fare movimento e attività fisica. Ben vengano, per i più piccoli, le attività ludiche organizzate o il lasciarli liberi di giocare all’aria aperta con i propri amici di scuola o di vicinato (nel rispetto delle norme di sicurezza Covid 19). Quello che conta è e il rischio che restino tra le mura domestiche incollati al televisore, ai devices tecnologici o ai videogames”.

Ripreso il movimento, l’alimentazione viene subito dopo. Anche in questo caso la parola d’ordine è: essere consapevole di cosa fatto nei mesi precedenti per non ripeterlo ancora. Per l’esperto, dunque, è fondamentale non solo eliminare cibi e bevande non equilibrate ma ricostruire un’abitudine alimentare sana e intelligente in ogni pasto della giornata.

Spiega Medea: “La colazione è il primo pasto e per questo deve essere curato in ogni dettaglio. Deve essere ben strutturato ed equilibrato, soprattutto per i bambini. Biscotti secchi, latte, yogurt e frutta di stagione dovrebbero essere presenti ogni mattina su tutte le tavole. Spostandoci poi più avanti nella giornata, dobbiamo sforzarci di non eccedere con porzioni e quantità a pranzo, che deve essere completo e contenere tutti i nutrienti fondamentali. A merenda, poi, occorre privilegiare uno snack di qualità come una fetta di pane meglio integrale con la marmellata o con un formaggio spalmabile poiché bilancia gli apporti di carboidrati, grassi, fibre e proteine. Molto importante, infine, è l’idratazione: oltre ad evitare bevande gassate e zuccherate, credo sia molto importante rieducare le famiglie italiane a mettere l’acqua a tavola anche quando si va a cena fuori. L’acqua – conclude Medea – oltre ad essere elemento vitale per tutti i processi metabolici dell’organismo è anche una fonte di molti minerali. Non ‘camuffa’ il sapore dei cibi, che possono essere gustati con i propri aromi originali, senza pericolosi ‘addolcimenti’, particolarmente dannosi per l’elevato apporto calorico e l’educazione alimentare dei bambini”.

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