Lavaredo Ultra Trail

Seimila atleti da 93 Paesi, tre record del percorso, migliaia di persone lungo i sentieri e in Corso Italia: ecco come è andata

Foto di Camilla Pizzini

La diciannovesima edizione di La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB®, conclusa ieri con le premiazioni delle distanze lunghe, sarà ricordata come una delle più straordinarie di sempre. Un'edizione che ha saputo unire prestazioni sportive di altissimo livello, partecipazione internazionale e un'atmosfera senza precedenti.

 

Per cinque giorni Cortina d'Ampezzo si è trasformata ancora una volta nella capitale mondiale della corsa in montagna. Seimila atleti provenienti da 93 nazioni hanno animato le Dolomiti Patrimonio UNESCO insieme a migliaia di accompagnatori, appassionati e volontari, confermando come la manifestazione sia ormai un appuntamento capace di coniugare sport, turismo e valorizzazione del territorio.

 

Dal prologo della 10K fino agli ultimi arrivi della 80K, l'intera settimana ha regalato immagini che rimarranno nella memoria della manifestazione. La partenza della Lavaredo 120K davanti a un Corso Italia gremito come mai prima d'ora, le prime luci dell'alba sulle Tre Cime di Lavaredo, i passaggi nei rifugi, il calore del pubblico lungo il percorso e gli arrivi nel cuore di Cortina hanno restituito ancora una volta tutta l'unicità di un evento che rappresenta il sogno di migliaia di trail runner in tutto il mondo.

 

Anche dal punto di vista tecnico l'edizione 2026 entrerà negli annali. La gara regina ha riscritto entrambi i record del percorso: Hannes Namberger ha conquistato il suo quarto successo a Cortina fermando il cronometro a 11:45:31, mentre la nepalese Sunmaya Budha ha firmato il nuovo primato femminile in 13:33:18, cancellando un record che resisteva dal 2015. A loro si aggiunge il nuovo record della 50K stabilito dall'azzurro Daniel Pattis, autore di una prestazione straordinaria in 4:00:51, a conferma dell'altissimo livello tecnico raggiunto dalla manifestazione.

 

Ma il successo della manifestazione non si misura soltanto con cronometri e classifiche. Anche quest'anno l'evento ha confermato la propria capacità di generare un'importante ricaduta sul territorio, coinvolgendo strutture ricettive, attività commerciali, rifugi, volontari e istituzioni in un grande progetto condiviso. Un'organizzazione complessa, costruita grazie al lavoro di centinaia di persone, che ha permesso di gestire in sicurezza migliaia di atleti lungo centinaia di chilometri di sentieri distribuiti sulle cinque distanze.


29/06/2026