La Grande Via dell'Aspromonte
La Grande Via dell’Aspromonte debutta a Cittanova: Mangano e Casella vincono l’Epic 40 km, Cosentino e Latella si impongono nell’Origins calabrese
Foto di Carchidi/Organizzatori
Miglior esordio non ci poteva essere. Clima tipico d’autunno, freddo ma non troppo, cielo limpido, tanti partecipanti non solo locali incuriositi dalla nuova iniziativa e affascinati dalla bellezza del territorio, l’Aspromonte al suo meglio, godendo dei colori del foliage di questo periodo. Tutto questo è stata la prima edizione de La Grande Via dell’Aspromonte, nuovo trail allestito dall’ASD Zomaro Experience con la collaborazione tecnica della Sila3Vette Winter Edition che ha fornito il suo contributo d’esperienza a livello organizzativo. Un lancio di grande livello in quel di Cittanova (RC) che ha accolto la manifestazione dimostrandosi pronta a farne una creatura propria.
Il percorso principale, l’Epic di 40 km per 1.700 metri ha visto emergere Francesco Mangano in 3h31’53” con 13’25” su Roberto Orfanò. Questi sono gli unici due atleti scesi sotto le 4 ore. Terza piazza per Santo Baudo a 1h05” davanti ad Alessandro Antipatico a 1h06’34” e a Giuseppe Labriola a 1h13’12”.
Nona piazza assoluta per Giuseppina Eva Casella che si è aggiudicata la prova femminile in 5h09’40”, alle sue spalle Lisa Sorrenti a 16’24”, Elvira Mattia Galati a 1h19’46” e Simona Carmela Trischitta a 1h34’52”.
Numeri di partecipazione superiori, com’era da prevedersi, per l’Origins di 10 km per 500 metri, dove a vincere è stato Vito Cosentino in 1h07’49”. Lotta accesa per la piazza d’onore, andata a Vincendo Randazzo a 8’33” davanti a Rocco De Caria a 8’44”. Ottava posizione per Teresa Latella che in 1h25’04” ha prevalso fra le donne davanti a Maria Concetta Orfanò a 23’50” e a Carmela Gasbarro a 23’54”.
Un particolare grazie, nella gestione dell’evento va innanzitutto al Comune di Cittanova, alla Regione Calabria, all’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e a BCC Calabria Ulteriore. Ma soprattutto a tutti coloro, dagli sponsor alle associazioni locali fino alle singole figure che hanno speso energie e tempo per dimostrare che un grande evento sportivo può nascere dal nulla, in un territorio storico che ha tantissimo da dire.
