Roma Appia Run
Stefano Ghenda e Angelina Cavaleri sono i vincitori della 21ma edizione della Roma Appia Run: i risultati
ROMA APPIA RUN, finalmente! 889 giorni. Tanti ne sono passati dall’ultima edizione della Roma Appia Run, la numero 21.
Dopo due anni e mezzo di limitazioni, distanziamento, e impedimenti vari causa pandemia, Domenica 3 ottobre, con partenza alle ore 9.00 dallo Stadio delle Terme di Caracalla, è tornata la ROMA APPIA RUN, una delle più prestigiose corse su strada dell’intero panorama podistico capitolino.
Organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato allo Sport, Regione Lazio, CONI e Fidal, la ROMA APPIA RUN è l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.
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«È stata una grande festa del running con il rientro alle competizioni di tanti appassionati podisti - le parole di Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione -. Purtroppo però, a margine di una così bella giornata di sport siamo costretti a fare una valutazione più ampia e per questo diciamo che potremmo aver assistito all’ultima edizione della Roma Appia Run.
I costi insopportabili a cui ci sottopone il Comune di Roma, che forse scambia lo sport per una mera attività commerciale, non ci permetteranno di continuare. Evidentemente le istituzioni locali non considerano i circa 105.000 atleti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dal resto del mondo, che nel corso di queste 22 edizioni hanno partecipato alla nostra gara, un motivo di orgoglio e di interesse pubblico per la nostra città. E tutto questo, francamente, ci lascia perplessi. Facciamo un appello ai nuovi amministratori che i romani sceglieranno in queste settimane. Se volete veramente bene allo Sport, cambiate queste regole assurde che in nessun luogo d'Italia e d'Europa si applicano. Se manifestazioni come queste sono un problema per la città che ci venga detto con schiettezza e toglieremo il disturbo».
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Tornando al’aspetto agonistico, 2000 i runners che si sono presentati puntuali al via (alle ore 9.00 per la non competitiva di 4 km e alle 9.30 per la 13 km competitiva e non), non così tanti come nelle passate edizioni ma in numero giusto per ripartire in sicurezza. Ed infatti le iscrizioni erano sold out già diversi giorni fa
A tagliare per primo il traguardo posto all’interno dello Stadio Nando Martellini alle Terme di caracalla è stato Stefano Ghenda della Trevisatletica, con il tempo di 44:36; alle sue spalle Danilo Martin del G.S. Bancari Romani con 45:11; e Matteo Noro della A.S.D. Piano Ma Arriviamo, sul terzo gradino del podio con 47:16.
Tra le donne successo per Angelina Cavaleri della Podistica Solidarietà che ha fermato il cronometro sui 55:51; seconda Stefania Gabrielli della ASD Atletica La Sbarra con 56:14; terza Lucia D’Ignazio del G.S. Avezzano con 56:18.
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Organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato allo Sport, Regione Lazio, CONI e Fidal, la ROMA APPIA RUN è l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.
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«È stata una grande festa del running con il rientro alle competizioni di tanti appassionati podisti - le parole di Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione -. Purtroppo però, a margine di una così bella giornata di sport siamo costretti a fare una valutazione più ampia e per questo diciamo che potremmo aver assistito all’ultima edizione della Roma Appia Run.
I costi insopportabili a cui ci sottopone il Comune di Roma, che forse scambia lo sport per una mera attività commerciale, non ci permetteranno di continuare. Evidentemente le istituzioni locali non considerano i circa 105.000 atleti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dal resto del mondo, che nel corso di queste 22 edizioni hanno partecipato alla nostra gara, un motivo di orgoglio e di interesse pubblico per la nostra città. E tutto questo, francamente, ci lascia perplessi. Facciamo un appello ai nuovi amministratori che i romani sceglieranno in queste settimane. Se volete veramente bene allo Sport, cambiate queste regole assurde che in nessun luogo d'Italia e d'Europa si applicano. Se manifestazioni come queste sono un problema per la città che ci venga detto con schiettezza e toglieremo il disturbo».
03/10/2021
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