Lampadedromia

Domenica si gareggia tra Lago Lucrino e Napoli per l'edizione 2026 della Lampadedromia: tutto quello che c'è da sapere

Foto di Organizzatori

Torna nel weekend la Lampadedromia, che nel variegato panorama podistico campano si distingue in maniera netta per le sue radici. La gara infatti è la diretta emanazione della gara che si svolgeva ai tempi della Magna Grecia, intorno al V sec. a.C. legata al culto della Sirena Partenope. Lampadedromia significa corsa con le fiaccole che si svolgeva con cadenza annuale con la formula della staffetta.


La rievocazione lanciata dall’Amartea APS è all’insegna dell’originalità. Giunta alla sua settima edizione, inizia al sabato sera con una cerimonia propiziatoria con coreografie e piece teatrali nella zona di partenza alle Terme Stufe di Nerone al Lago di Lucrino. Alla domenica il via alla gara di 21 km, che si dispiega lungo un percorso dalla bellezza straordinaria, sviluppandosi fra Pozzuoli Napoli con uno sguardo sempre sul mare e le isole, per concludersi alla Rotonda Diaz, con un finale spettacolare fra Largo Sermoneta e Mergellina.


La partenza della gara, inserita nella sesta edizione di Isolympia-Giochi Isolimpici Partenopei nel quadro di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, è fissata per le ore 8:30. Per partecipare il costo è di 20 euro, da versare entro il 5 giugno con la possibilità per le società di ricevere un pettorale omaggio ogni 10 iscrizioni. A tutti i partecipanti andrà una medaglia ricordo e un attestato di partecipazione. Premiazioni presso la Colonna Spezzata in zona arrivo, riservate ai primi 5 assoluti e alle prime 5 società con almeno 30 atleti. Alla prima società sarà assegnata la Coppa della Lampadredromia 2026. Lo scorso anno la vittoria è andata a Gianmario Masucci (Am.Vesuvio) in 57’42”e a Vincenza Della Rocca (Caracciolo Runners) in 1h11’34”.

03/06/2026