Beinhoat das Vertical

Verticalisti da tutto il mondo si dirigono in Austria, dove, per la prima volta, si disputerà la Grand Finale della VK OPEN World Cup

Foto di Damiano Benedetto

Sabato 17 ottobre 2026 saranno in palio punti doppi alla Beinhoat das Vertical, una gara di 3,3 km con 1.200 m di dislivello positivo che raggiunge i 2.033 m di altitudine a Dorfgastein, località sciistica del Salisburghese.


In occasione della sesta edizione del VK OPEN World Championships, quest’anno il circuito è stato rinominato VK OPEN World Cup. Dedicato agli atleti che amano la velocità e la pendenza, ha l’obiettivo di promuovere la disciplina VERTICAL della International Skyrunning Federation e di valorizzare il Vertical Kilometer®.


Questo sabato la sfida di tutta la stagione della VK OPEN World Cup 2026 raggiunge il culmine. In totale sono classificati 257 atleti da 17 Paesi. La Grand Finale è la nona e ultima tappa del circuito, che attraversa sette Paesi in quattro continenti. La stagione è iniziata a Madeira, in Portogallo, per poi passare da Andorra e Giappone, attraversare l’Atlantico verso Canada e USA e arrivare infine in Colombia. Per la prima volta l’Austria ospita la Grand Finale.


Giunta alla 13ª edizione, la Beinhoat das Vertical è considerata la gara vertical più ripida d’Austria. Il percorso certificato sale da Dorfgastein fino alla vetta del Fulseck lungo 3,3 km e 1.200m di dislivello positivo.


I record sono 38’00” per gli uomini e 46’46” per le donne.


Cosa c’è in gioco


La classifica della VK OPEN World Cup conta al massimo tre risultati: le due migliori gare dell’atleta più la Grand Finale. La Finale assegna punti doppi: 200 al vincitore e 176 al secondo classificato. Vanno a punti i primi 40. Il vincitore e la vincitrice della classifica finale riceveranno il titolo di campione e premi in denaro.


Uomini: lotta serrata al vertice


Secondo la classifica dopo la tappa colombiana, comanda il francese Louis Dumas con 188 punti, seguito dal giapponese Suguru Inui (176) e dall’irlandese Zak Hanna (168). L’Atleta Neutrale Individuale Vitalii Chernov (152) è sesto. Con 200 punti per chi vince la Finale, il titolo è apertissimo.


Donne: sfida a tre


L’Atleta Neutrale Individuale Irina Chernova guida la classifica femminile con 200 punti, mentre la serba Sladjana Zagorac, campionessa in carica del VK OPEN, la segue con 178. 


L’organizzatrice della Beinhoat das Vertical, Sibylle Schild, ha dichiarato: “È un grande onore per noi ospitare la Grande Finale del VK OPEN, per la prima volta in Austria, proprio qui nella nostra valle.


Come sempre, non vediamo l’ora di vivere un evento fantastico in cui giovani e meno giovani, professionisti e amatori si sfidano. Dorfgastein è perfetta per questa gara perché abbiamo un percorso ripido – e uno ancora più ripido! Tutti, organizzatori e atleti, sono ripagati con una splendida vista quando arrivano in cima!”


Louis Dumas, Francia, campione VK OPEN 2024, ora guida la classifica maschile.


“La mia forma è decisamente migliore rispetto ai Mondiali di un mese fa, anche se una gara riserva sempre delle sorprese. Sono molto contento di tornare quest’anno, con la stessa posizione in classifica ma con ancora più incertezza, perché ci sono avversari fortissimi poco dietro. Tutto è ancora aperto! Non sento troppa pressione perché la mia stagione è stata più che piacevole, ma non vedo l’ora di dare tutto sabato. Il percorso sembra fantastico, ripido e brutale. 

E soprattutto, potrò raggiungere l'evento viaggiando solo in treno, che è ciò che mi piace di più. Sarei felicissimo di dimostrare che la performance può essere sostenibile!”


Sladjana Zagorac, Serbia, campionessa VK OPEN 2025, è attualmente terza.


“Sono davvero emozionata di essere di nuovo in finale. Sento che il terreno e le condizioni in Austria mi si addicono, e non vedo l’ora di dare il meglio il giorno della gara. So che sarà una gara dura, ma sono pronta alla sfida. Niente è facile e ogni risultato va guadagnato. È questo che amo!”


Suguru Inui, Giappone, secondo ai Campionati del Mondo VK OPEN 2025, occupa il secondo gradino della classifica dopo aver partecipato nel suo Paese alla Biwako Valley Vertical e aver attraversato mezzo mondo per conquistare un secondo posto alla Minotaur VK in Canada e alla Whiteface VK negli USA. “Sto bene. Dato che l’anno scorso sono arrivato secondo, punto ovviamente alla vittoria.”


“Il VK è breve e intenso, ma lo sforzo è enorme e la concorrenza è dura: ecco perché piace a tutti”, ha dichiarato Marino Giacometti, Presidente ISF.

15/10/2026