Dorando Dorando Dorando
Dorando nasce a Torino per mano di Antonio, Riccardo e Marco, tre runners abituali con la voglia di lanciare sul mercato qualche cosa di nuovo: il brand che prende il nome dal celebre maratoneta italiano protagonista ai Giochi Olimpici di Londra 1908 non solo è "pensato dai runners per i runners", come recita il loro motto, ma è anche prodotto integralmente in Italia con materiali No Oil, ovvero derivati solamente da fibre naturali.
La Maglia Signature ed i Pantaloncini Podium, ovvero i prodotti prettamente primaverili/estivi che abbiamo testato, si caratterizzano per la loro composizione in fibra Lenpur: si tratta di un filato di cellulosa pura ricavato dalla polpa dell'Abete bianco che assicura un'ottima termoregolazione e traspirazione oltre che a caratteristiche fondamentali per le stagioni più calde ovvero l'assorbimento e l'antiodore.

Per i pantaloncini da segnalare anche l'utilizzo di un cotone Bio.

Insomma, come anticipato in precedenza, indossando un prodotto Dorando si correrà con un capo interamente bio e privo di qualsiasi sostanza derivata dal petrolio, come la totalità dei capi tecnici presenti sul mercato.

Caratteristica che non solo vi renderà più "verdi" durante la corsa ma farà respirare l'ambiente anche in fase di costruzione con la filiera di produzione, distribuita tra Piemonte e Lombardia, capace di limitare al minimo le forme di inquinamento.

Passando al design i prodotti, ideati dalla giovane stilista Elena Pignata, si presentano molto semplici ma allo stesso tempo elganti con il logo e la scritta Dorando ben in evidenza sia anteriormente che posteriormente.
Dorando
Dorando Degna di nota la struttura dei pantaloncini Podium che nella loro parte superiore sono dotati sia del laccio sia del rinforzo elastico con una mutanda interna che renderà gli allenamenti ancora più liberi.

Gli stessi pantaloncini presentano posteriormente un'utilissima tasca, leggermente elasticizzata e quindi espandibile, in grado di contenere chiavi o lettori MP3.

Testando Dorando la cosa che subito si fa notare è la leggerezza: dopo pochi secondi, complice anche la finezza del capo, ci si dimenticherà di avere indosso alcunché con una sensazione di libertà e freschezza
non comune a tutti i marchi che spesso a causa di cuciture e rinforzi, molto limitate nei prodotti Dorando, vanno a limitare o condizionare il movimento.

Sensazioni quindi da subito positive per questo marchio interamente italiano: la Signature potrà andare a soddisfare le esigenze delle stagioni intermedie grazie alle sua naturale conformazione di maglietta ma sarà ideale anche in estate quando le caratteristiche illustrate in precedenza la renderanno molto simile ad una canottiera.
In collaborazione con i "colleghi" Podium i capi Dorando faranno bella figura anche in ambienti indoor, per esempio le palestre, dove viste le temperature spesso elevate o la propensione al sudare faranno valere le loro caratteristiche di estrema traspirabilità 365 giorni all'anno.

Concludiamo con un paragrafo presente sul sito della casa madre: Dorando Pietri superò tutti gli avversari, ma a soli 2 kilometri dall’arrivo collassò a terra, stremato dalla fatica.
I giudici di gara soccorsero l’atleta, finché Dorando riuscì a rialzarsi e a tagliare il traguardo per primo.
Per l’aiuto ricevuto dai tecnici, però, il podista dovette cedere l’oro a un altro concorrente, ma la cronaca della sua impresa fece il giro del mondo, entrando negli annali dello sport.
La storia di Dorando è la storia di tutti noi: non corriamo per una medaglia, corriamo per sfidare i nostri limiti
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