Berlin Marathon

Spettacolo a Berlino con Bekele che batte Kipsang e sfiora il record del mondo, al femminile tris per Aberu Kebede

Una gara bellissima a Berlino, una delle più belle di sempre sulla 42.195km, che ha visto una doppia sfida andare in scena fino agli ultimi metri: da una parte quella per la vittoria, da l'altra quella per il record del mondo.

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Alla fine vince uno strepitoso Kenenisa Bekele, alla sua seconda vittoria in carriera su questa distanza dopo Parigi nel 2014, che negli ultimi chilometri riprende un altrettando straordinario Wilson Kipsang per involarsi sotto la Porta di Brandeburgo su ritmi ben al di sotto dei 2'50" al chilometro e chiudere in 2h03'03" vale a dire seconda prestazione di sempre sulla distanza dietro solo al 2h02'57" di Dennis Kimetto. Kipsang chiude in 2h03'13", record personale al di sotto del suo record del mondo del 2013, con Evans Chebet terzo (2h05'31").

Tra le donne assolo di Aberu Kebede che fa la differenza nella seconda parte di gara e vince a Berlino per la terza volta in carriera con il crono di 2h20'45" davanti alle connazionali Bihrane Dibaba (2h23'58") e Ruti Aga (2h4'41").

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LA CRONACA

Partenza su ritmi folli con proiezioni ben al di sotto del record del mondo, poi al 19mo chilometro il primo colpo di scena con le tre lepri che alzano contemporaneamente bandiera bianca ed un gruppo di 7 atleti che rimane al comando. Si passa a metà gara in 1h01'11" ma la mancata spinta delle lepri fa perdere tutto il vantaggio sul record di Kimetto.

Al 30mo chilometro si accende la gara con l'ex primatista del mondo Wilson Kipsang che attacca prepotentemente staccando nettamente tutti gli avversari e correndo al pari del primato. Bekele però non si lascia intimorire e si mantiene constantemente a 20m dal keniano. 2km più tardi impressionante accelerazione dell'etiope che si riporta sotto Kipsang che tuttavia contrattacca.

Bekele si riporterà definitivamente accanto a Kipsang al chilometro 36 con i due che, in modo spettacolare, correranno spalla a spalla per alcuni chilometri con il record mondiale apparentemente sfumato.

A 2 km dal traguardo ancora un colpo di scena però con Bekele che supera Kipsang martellando su ritmi incredibili e mancando di pochissimo un record del mondo che fino a pochi minuti prima sembrava ormai impossibile. L'etiope nonostante la grandissima prestazione si dichiarerà leggermente rammaricato per aver fallito di soli 6" il primato, tuttavia Bekele passa da un primato di oltre 2h05' ad uno di 2h03'03". Visibilmente soddisfatto anche Wilson Kipsang.

Quasi a senso unico invece la gara femminile con Aberu Kebede, Bihrane Dibaba e Ruti Aga che corrono insieme, e su ottimi ritmi, fino a metà gara. Poi la Kebede cambia passo con le altre che, impossibilitate a continuare a correre su quei crono, si limiteranno a controllare le rispettive posizioni del podio

E gli altri? al maschile il primo non africano è il giapponese Yuki Kawauchi, 13mo in 2h11'03", seguito dallo svedese, primo europeo sul traguardo, Mikael Ekvall (2h13'16"). Al femminile quarto posto per la giapponese Reja Iwade (2h28'16") con la tedesca Karina Heinig, figlia della vincitrice della maratona di Berlino 1994 Katrin Dörre-Heinig, che chiude quinta con un grande 2h28'34" migliorandosi di oltre 5'.

 


25/09/2016
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